Scomparso a 68 anni, ieri, a causa di un infarto, Massimo Marinotti, storico libraio e fondatore, con Monica Volpi, della Libreria Palomar di Grosseto. I soccorsi sono intervenuti subito: in quel momento Massimo stava facendo una passeggiata col cane quando ha accusato il malore, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
Il libraio che aveva scelto Grosseto
Originario di Siena, viveva da anni a Grosseto. Idea nata a fine 1987 durante una cena tra amici: cosa mancava a Grosseto? Una libreria.
Il 21 maggio 1988 apre la prima Palomar in via Roma. Nome dal romanzo Palomar di Italo Calvino e, tramite Calvino, dall’osservatorio astronomico statunitense.
Poi via D’Azeglio, quindi corso Carducci, dove resta per molti anni e diventa nota in città. Nel 2019 trasferimento sotto i portici di piazza Dante, 260 mq nel cuore del centro.
Palomar anche a Siena
Il legame con Siena non è mai venuto meno, e aprirà infatti una seconda libreria in via Rinaldini, Palazzo Piccolomini. Esperienza durata 4 anni: poi, nel 2021, arriva una scelta difficile. Tenere entrambe è impossibile. Chi salvare? Decide di salvare Grosseto.
Riconoscimenti oltre la Toscana
Nel 2021 Lonely Planet Toscana la inserisce tra luoghi consigliati ai viaggiatori e prende anche il suo posto nell’albo Librerie di qualità del Ministero della Cultura 2021-2023.
Battaglia per il centro storico
Negli ultimi anni denuncia una certa crisi del commercio in centro, a causa della concorrenza dei centri commerciali, così tenta di reinventarsi: a fine 2024 affianca ai libri l’attività di enoteca, per mantenere vivo spazio e socialità.
Cordoglio
Messaggio tra gli altri dell’on. Marco Simiani: figura importante per comunità, che ha avuto la capacità di reinventare la propria libreria senza mai perderne identità.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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