Aveva 36 anni e dietro il bancone del Bar dello Sport lo conoscevano praticamente tutti. Francesco Piccaluga è morto nella tarda serata di venerdì, e la notizia si è diffusa in città nel giro di poche ore.
Le circostanze sono al vaglio delle forze dell’ordine, intervenute sul posto insieme ai soccorsi. Non ci sono al momento comunicazioni ufficiali.
Un locale che era un punto di riferimento
Il Bar dello Sport, in via Don Felice Canelli, è uno di quei posti che a San Severo funzionano da ritrovo fisso: le partite viste insieme, i clienti abituali, le recensioni che negli anni hanno insistito più sull’accoglienza che sul caffè. Piccaluga ne era il titolare e ci metteva la faccia ogni giorno.
Era anche legato al mondo sportivo cittadino: da diversi anni figurava tra i sostenitori del San Severo Calcio, che nelle scorse ore ha diffuso un messaggio di cordoglio sui propri canali.
I messaggi della città
Sulle pagine cittadine i post si sono moltiplicati dalla prima mattina. La community “San Severo Siamo Noi” lo ha ricordato come una persona disponibile e benvoluta, capace di lasciare un segno in chi lo aveva conosciuto, stringendosi alla famiglia e ai suoi cari.
Il tono è ovunque lo stesso: incredulità, e l’elenco di piccole cose quotidiane che in una città media tengono insieme un nome e un volto.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






