BloodHound Q50 morto a 22 anni, ultima Instagram Story virale prima della sparatoria a Fuller Park: chi era il rapper di Chicago

Giorgia Tedesco

BloodHound Q50 morto a 22 anni, ultima Instagram Story virale prima della sparatoria a Fuller Park: chi era il rapper di Chicago

BloodHound Q50, nome d’arte di Mikquale Cooper, è morto a 22 anni dopo una sparatoria a Fuller Park, South Side di Chicago. Notizia che ha fatto rapidamente il giro della scena hip-hop USA, anche per l’attenzione sull’ultima Instagram Story pubblicata poche ore prima dell’agguato.

BloodHound Q50 morto: cosa è successo

Sparatoria nelle prime ore di questa mattina nell’ area 43rd Street e Wentworth Avenue, 4200 block di South Wentworth, Fuller Park. Dalle ricostruzioni rilanciate da CBS News il rapper era al posto di guida di una Tesla bianca del 2019 parcheggiata in una stazione di servizio BP quando due auto gli si sono affiancate e più persone hanno aperto il fuoco. Almeno 68 colpi esplosi. Colpito a petto e spalla, è morto sul posto: il video circolato mostrerebbe anche una donna in fuga dal veicolo.

Indagini in corso su movente e autori.

L’ultima Instagram Story diventa virale

Poche ore prima Q50 aveva pubblicato una Story legata a EST Gee e al nuovo album Bigger Than The Devil, uscito due giorni fa. Dopo la morte la Story è stata ripresa e condivisa migliaia di volte, diventando tra le più cercate.

Chi era Mikquale Cooper in arte BloodHound Q50

Mikquale Cooper, nato il 6 agosto 2004 a Chicago, aveva 22 anni compiuti poco più di un mese fa: è cresciuto tra Chicago e Gary, Indiana. La carriera era sì, recente, ma in crescita, soprattutto nel panorama drill locale. E’ noto per essere autori di alcuni pezzi di successo, come:

  • “Splash Bros” (luglio 2024),
  • “Make It Far”,
  • “King Draco”
  • e”Been Been”.

Inizia la sua strada tre anni fa, masenza piani professionali, poi esplode con “Big 3” e “Coffin”. Prende la carriera più seriamente dopo la morte di Bloodhound Lil Jeff.

Aveva già raccontato online di precedenti attacchi violenti sopravvissuti, infatti, nell’agosto 2025 era anche circolate voci false su una sparatoria a St. Louis, smentite poi da lui con scritta “watching all the fake news laughing“.