Sampdoria in lutto, morto Vittorio Elio Coloretti: dirigente dell’Academy, ex portiere, arbitro e direttore sportivo del calcio ligure

Daniela Devecchi

Sampdoria in lutto, morto Vittorio Elio Coloretti: dirigente dell’Academy, ex portiere, arbitro e direttore sportivo del calcio ligure

La Sampdoria piange Vittorio Elio Coloretti, dirigente accompagnatore dell’Academy blucerchiata e volto conosciuto da decenni negli ambienti del calcio ligure. Coloretti, classe 1952, aveva attraversato il calcio praticamente in ogni ruolo. Prima portiere, poi arbitro, allenatore dei giovani portieri e infine dirigente e direttore sportivo. Un percorso costruito soprattutto tra Genova e il Ponente ligure, passando per società come Arenzano, Molassana, Pegliese, Val Lerone e Multedo, prima dell’esperienza nell’Academy della Sampdoria.

Il lutto della Sampdoria

È stata la U.C. Sampdoria a comunicare la scomparsa di Vittorio Elio Coloretti, ricordandolo come dirigente accompagnatore dell’Academy blucerchiata.

Nella nota della società viene indicato anche l’anno di nascita, il 1952. Non essendo disponibile una data completa di nascita verificata, non è possibile stabilire con certezza se Coloretti avesse già compiuto 74 anni al momento della morte. Il dato sicuro resta quindi quello della classe anagrafica.

La sua presenza nel settore giovanile della Sampdoria rappresentava soltanto l’ultimo capitolo di una storia calcistica iniziata molti anni prima.

Da portiere ad arbitro

La carriera di Coloretti racconta bene quanto fosse profondo il suo rapporto con il pallone.

Prima di diventare dirigente aveva infatti giocato come portiere, difendendo tra le altre le porte di Arenzano e Molassana. Terminata quella fase, scelse una strada completamente diversa ma rimase sul terreno di gioco: per otto anni fece l’arbitro.

Non finì lì. Arrivò successivamente anche l’esperienza come allenatore dei giovani portieri della Sampdoria, incarico che gli permise di lavorare direttamente con ragazzi impegnati nella loro formazione calcistica. Era già evidente quella particolare attenzione ai settori giovanili che avrebbe caratterizzato anche diverse esperienze successive da dirigente.

Gli anni da direttore sportivo

Dopo il campo e l’arbitraggio, Vittorio Coloretti passò dietro la scrivania.

Nel corso degli anni ricoprì incarichi dirigenziali in numerose società liguri. Fu direttore sportivo della Polisportiva Arenzano per cinque anni, quindi lavorò per tre stagioni al Molassana e per due alla Pegliese.

Nel 2012 era invece direttore sportivo del Val Lerone, realtà nata nell’area di Arenzano. Proprio in quel periodo raccontò pubblicamente quanto considerasse importante puntare sui ragazzi del vivaio. Tra gli aspetti dei quali andava maggiormente fiero c’era infatti il lavoro compiuto per favorire l’ingresso di giovani calciatori nelle prime squadre.

La carriera dirigenziale proseguì anche negli anni successivi.

L’esperienza al Multedo

Un’altra tappa documentata è quella al Multedo.

Nel luglio 2019 Coloretti lasciò l’incarico di direttore sportivo dopo tre stagioni. Nel comunicare la propria decisione ringraziò il presidente Lorenzo Bottino e le persone con le quali aveva lavorato: dirigenti, tecnici e calciatori.

Era un percorso ormai lungo decenni. Le società cambiavano, così come gli incarichi, ma il calcio ligure rimaneva il filo conduttore.

Dalle esperienze sul campo a quelle dirigenziali, Coloretti aveva conosciuto il movimento dilettantistico da prospettive molto diverse. Ed è anche questo che spiega la quantità di messaggi arrivati dal calcio locale dopo la diffusione della notizia della sua morte.

Il ricordo del calcio ligure

La scomparsa di Vittorio Coloretti ha provocato numerose reazioni tra dirigenti, tecnici e persone che negli anni avevano condiviso con lui esperienze sportive.

Tra i ricordi pubblicati ci sono quelli di Rita Valle, legata a Coloretti fin dagli anni dell’Arenzano e del Val Lerone, e di Matteo Carnovale, che lo aveva conosciuto circa venticinque anni prima quando Coloretti ricopriva l’incarico di direttore sportivo ad Arenzano. Sono arrivati inoltre altri messaggi dagli ambienti del calcio ligure.

Un elemento emerge con chiarezza dalla sua storia professionale: Coloretti non era legato a una sola società. La sua carriera si era sviluppata attraversando diverse realtà del territorio, dal calcio dilettantistico fino al settore giovanile della Sampdoria.

Vittorio Coloretti e l’Academy

Al momento della scomparsa Vittorio Elio Coloretti era dirigente accompagnatore dell’Academy della Sampdoria.

Si trattava di un ritorno, sotto una forma diversa, in un ambiente che aveva già conosciuto molti anni prima come allenatore dei giovani portieri.

L’Academy rappresentava quindi una sorta di continuità con una parte importante della sua carriera: il lavoro accanto ai ragazzi e la formazione calcistica giovanile. La Sampdoria, comunicandone la morte, ha rivolto le proprie condoglianze alla famiglia.

La causa della morte

La causa della morte di Vittorio Elio Coloretti non è stata resa pubblica.

Non risultano informazioni certe su una patologia o sulle circostanze del decesso. Per questo non è corretto attribuire la scomparsa a una malattia specifica o indicare particolari sanitari non confermati.

Allo stesso modo, non risultano al momento dati sufficientemente verificati da riportare riguardo a data, orario e luogo dei funerali.

Sono informazioni che, in assenza di una comunicazione certa, è preferibile non anticipare.

Una vita nel calcio ligure

Mettendo in fila le tappe della carriera di Vittorio Elio Coloretti emerge un percorso difficilmente riconducibile a una sola definizione.

Fu portiere, poi arbitro per otto anni, lavorò con i giovani portieri della Sampdoria e divenne successivamente direttore sportivo. Arenzano, Molassana, Pegliese, Val Lerone e Multedo sono alcune delle società che hanno segnato la sua attività nel calcio ligure. Negli ultimi anni era tornato nell’universo blucerchiato come dirigente accompagnatore dell’Academy.

La sua morte, annunciata nel settembre 2026, chiude così una vicenda sportiva durata diversi decenni e attraversata quasi interamente sui campi e nelle società della Liguria.

FAQ

Quando è morto Vittorio Elio Coloretti?
La notizia della morte è stata resa pubblica il 10 settembre 2026 dalla Sampdoria.

Quanti anni aveva Vittorio Coloretti?
Coloretti era classe 1952. Non essendo disponibile una data completa di nascita verificata, non è possibile indicare con certezza se avesse 73 o 74 anni.

Che ruolo aveva nella Sampdoria?
Era dirigente accompagnatore dell’Academy blucerchiata. In precedenza aveva lavorato anche come allenatore dei giovani portieri della Sampdoria.

Dove aveva lavorato come direttore sportivo?
Tra le società documentate figurano Arenzano, Molassana, Pegliese, Val Lerone e Multedo.

Qual è la causa della morte di Vittorio Coloretti?
La causa del decesso non è stata resa pubblica e non risultano informazioni sufficientemente verificate per attribuirla a una specifica patologia.