George Soros è un investitore, filantropo e finanziatore, fondatore delle Open Society Foundations, famoso nel Nostro Paese da quando, nel ’92, uscimmo dallo SME. Attorno a lui, però, girano parecchie polemiche e teorie complottiste: vanno distinte, quindi, attività documentate da accuse prive di prove. Analizziamo un po’ meglio la sua figura.
Le origini e la giovinezza
Siamo negli anni ’30 quando nasce a Budapest da una famiglia ebraica, e vive attivamente gli anni della Seconda guerra mondiale e dall’occupazione nazista dell’Ungheria. La famiglia sopravvive con documenti falsi, mentre oltre 500 mila ebrei ungheresi vengono uccisi. Questo, sempre secondo Open Society.
Due anni dopo la fine della guerra arriva a Londra, dove studierà filosofia alla London School of Economics, e rimarrà profondamento influenzato dall’idea di società aperta di Karl Popper. Quella che diventerà poi il pilastro della sua filantropia.
Dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti
Inizia nel settore finanziario londinese, poi si trasferisce nel 1956 negli USA: è il 1970 quando fonda proprio hedge fund occupandosi della gestione di grandi capitali, e della capacità di individuare squilibri valutari.
Il 1992 e il Mercoledì nero
Il 16 settembre 1992 arriva il Black Wednesday, la Sterlina entra nel Sistema monetario europeo e tutti, da quell’anno, ricorderanno il nome di George Soros. Perché? Semplicemente perché con la sua posizione ribassista e una Banca d’Inghilterra che tentava una disperata difesa con interventi e rialzo tassi, guadagnò oltre un miliardo di dollari. Soros diventò a quel punto: “l’uomo che ha fatto saltare la Banca d’Inghilterra“.
Soros e la lira italiana: cosa accadde nel 1992
Quello è un anno difficile per l’Italia, la lira è sotto un’accesa pressione speculativa: e Soros è tra gli operatori che scommettono contro la valuta italiana. Quando arriva Settembre la svalutazione è forte, c’è l’uscita dallo SME e Soros si guadagna la reputazione di finanziere capace di sfruttare debolezze monetarie, ma non di unico responsabile.
Dalla finanza alla filantropia
Attività filantropica dal 1979: si occupa di borse per studenti neri in Sudafrica durante apartheid e da sostegno ai dissidenti nell’Est Europa. Negli anni ’80, durante l’espansione nell’Europa comunista apre la sua fondazione in Ungheria, poi una più ampia rete in Europa centro-orientale. L’obiettivo dichiarato:
- società aperte,
- pluraliste,
- democratiche,
- via libera all’istruzione,
- libertà d’informazione
- e diritti civili.
Open Society Foundations: che cos’è
Questa, è sicuramente tra le più grandi reti filantropiche private al mondo che si occupa di:
diritti umani, giustizia sociale, libertà espressione, trasparenza, partecipazione democratica, uguaglianza, tutela minoranze e rafforzamento istituzioni.
Soros vi ha destinato oltre 32 miliardi di dollari dal 1984 ed è descritta dall’OECD come tra principali finanziatori privati su giustizia, equità , diritti umani e pratica democratica.
Quanto è ricco George Soros?
Il suo patrimonio in realtà si è ridotto dopo le donazioni, infatti, nel 2017 ha trasferito 18 miliardi a Open Society, e lo scorso anno, Forbes, ha stimato al netto personale il suo patrimonio a circa 7,2 miliardi dopo decenni filantropia.
George Soros e la politica
E’ evidente un forte sostegno a cause progressiste, soprattutto USA, tramite società civile e campagne: il suo bersaglio sono i movimenti conservatori e sovranisti. Abbastanza noto il Caso Ungheria di Viktor Orbán: Soros era al centro propaganda governativa su “ingerenze straniere”, ma l’Open Society respinge da sempre le accuse di struttura segreta di controllo governi.
Le teorie del complotto
In questo frangente, è importante distinguere ciò che è appurabile e ciò che non lo è. Cosa sappiamo per certo: il suo finanziamento a migliaia di organizzazioni, il sostegno per alcune battaglie politiche e la donazione di risorse ingenti. Quello su cui si specula, invece, è un controllo occulto di governi, la regia di crisi migratorie e la determinazione diretta sui decisioni statali.
Soros oggi: il passaggio generazionale
Oggi George riveste un ruolo centrale insieme al figlio Alex Soros, attuale presidente CdA, nella guida dell’organizzazione. Nel 2025, l’Associated Press descriveva la riorganizzazione della società con la riduzione effettiva del personale, sì, ma con una grande attenzione su iniziative democratiche. A Gennaio, poi, George Soros riceve il Presidential Medal of Freedom per diritti umani, democrazia e giustizia.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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