Se n’è andato all’alba di sabato, alle cinque, nell’ospedale di Negrar dove era stato portato dopo l’ennesimo intervento. Don Roberto Pasquali aveva settant’anni e da tempo conviveva con una salute che gli aveva già imposto, cinque anni fa, di lasciare la parrocchia.
La notizia è stata data dalla Diocesi di Verona nella mattinata del 12 settembre 2026.
Nato in Canada, ordinato a Vicenza
La sua storia comincia lontano dal Veneto. Oakville, Ontario, 5 aprile 1956: don Roberto nasce in Canada, dove tante famiglie venete erano approdate nel dopoguerra.
L’ordinazione presbiterale arriva il 30 novembre 1986. I primi quindici anni di ministero li vive incardinato nella Diocesi di Vicenza. È in quel periodo che firma anche un lavoro da studioso, la cura delle Costituzioni per il clero volute nel 1542 da Gian Matteo Giberti, uno dei vescovi che hanno segnato la storia della Chiesa veronese: un volume pubblicato a Vicenza nel 2000, l’anno prima del trasferimento.
Il 22 maggio 2001 padre Flavio Roberto Carraro, allora vescovo di Verona, lo incardina nella diocesi scaligera.
Vent’anni tra Stra’ e Belfiore
Da lì in avanti il suo ministero si divide in due blocchi quasi identici per durata.
Prima Stra’, dal 2001 al 2011. Poi Belfiore, dove viene nominato parroco il primo settembre 2011 e dove resta fino alla fine di settembre del 2021. Dieci anni esatti in una comunità della Bassa veronese che lo ricorda alla guida della parrocchia prima dell’arrivo di don Marco Simino.
Nel 2021 presenta la rinuncia. Le ragioni sono di salute, e da quel momento va a vivere ad Arcole, dai familiari.
Gli ultimi anni e i funerali ad Arcole
Le condizioni, già fragili, si sono aggravate progressivamente. Sono seguiti ricoveri in diversi ospedali, poi l’accoglienza alla Casa Sacerdoti di Negrar, la struttura che nel Veronese ospita i preti anziani o malati. L’ultimo passaggio è stato l’ospedale di Negrar di Valpolicella.
I funerali si celebreranno martedì 15 settembre alle 15.00 nella chiesa parrocchiale di Arcole, presieduti dal vescovo Domenico Pompili. La sepoltura avverrà nel cimitero del paese.
Nel darne notizia, la diocesi ha ringraziato il Signore per la sua vita, per il ministero e per il bene compiuto nelle comunità che ha servito.

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