Ci sono aziende che non finiscono spesso sotto i riflettori, eppure entrano ogni giorno in gesti normalissimi: prendere un mezzo pubblico, accedere a un parcheggio, entrare in uno stadio, varcare un tornello, seguire il percorso di un prodotto lungo una filiera. Mecstar S.r.l., con sede produttiva a Pomezia, in provincia di Roma, appartiene proprio a questa categoria: realtà industriali tecniche, poco appariscenti per il grande pubblico, ma molto presenti nei sistemi che fanno funzionare mobilità, accessi, automazione e tracciabilità.
Fondata nel 1989 dalla famiglia Carlucci, Mecstar nasce in un contesto già legato alla produzione di etichette autoadesive, attività avviata dalla famiglia fin dagli anni Cinquanta. La spinta iniziale arriva dalla crescita della bigliettazione elettronica, un settore che negli anni ha cambiato profondamente il modo di gestire trasporti, parcheggi, eventi, musei, fiere e luoghi ad alta frequentazione.
Dalla bigliettazione elettronica ai sistemi RFID
La storia di Mecstar parte dai biglietti. Non biglietti qualsiasi, però. Parliamo di supporti tecnici pensati per essere letti da macchine, validatori, tornelli, sistemi di accesso e apparati automatici. Biglietti termici, magnetici, RFID, supporti stampati e codificati: oggetti piccoli, spesso dati per scontati, ma decisivi quando devono funzionare senza inceppamenti.
È proprio qui che si capisce il cuore dell’azienda. Mecstar non lavora soltanto sulla stampa, ma anche sulla parte tecnologica del supporto: banda magnetica, microchip, antenna RFID, codifica dei dati, sicurezza e compatibilità con i sistemi di lettura. In pratica, il valore non sta solo nel “pezzo” fisico, ma nella sua capacità di dialogare con infrastrutture complesse.
Lo sapevi che un semplice biglietto può contenere informazioni, sistemi anticontraffazione e dati variabili? È uno di quei dettagli invisibili che fanno la differenza tra un accesso fluido e un problema operativo.
Cosa produce Mecstar
L’attività dell’azienda si muove su più aree. La prima riguarda industria e automazione, con la produzione di TAG RFID passivi destinati a tracciabilità, digitalizzazione dei processi e identificazione di oggetti o materiali anche in contesti complessi.
La seconda area riguarda mobilità e accessi: biglietti RFID, smart ticketing, supporti per trasporto pubblico e privato, parcheggi intelligenti, eventi, parchi tematici e controllo accessi. Sono ambiti nei quali il prodotto deve essere resistente, leggibile, sicuro e compatibile con sistemi già installati.
C’è poi la parte più tradizionale, ma ancora molto importante: stampa, banda magnetica e lavorazioni di sicurezza. Mecstar utilizza stampa flessografica, stampa digitale, applicazione di bande magnetiche, bande olografiche, tranciature, fustellature e stampa di dati variabili come numerazioni, codici a barre, QR Code e Datamatrix.
Il punto interessante è che queste attività non vivono separate. Un biglietto o un tag possono richiedere stampa, codifica, sicurezza, personalizzazione grafica e controllo tecnico. Ed è qui che un’azienda specializzata riesce a costruire un prodotto su misura, non standardizzato alla cieca.
RFID, la tecnologia che rende il prodotto “leggibile”
Negli ultimi anni Mecstar ha puntato molto sul mondo RFID, acronimo di Radio Frequency Identification. In parole semplici, è una tecnologia che permette a un oggetto di essere identificato tramite radiofrequenza, senza bisogno di contatto diretto e, in molti casi, senza che il tag sia visibile come accade invece con un codice a barre.
Il tag RFID contiene un chip e un’antenna. Quando entra nel campo generato da un lettore, riceve energia, si attiva e trasmette le informazioni registrate. È un meccanismo tecnico, certo, ma con ricadute molto concrete: tracciabilità più rapida, letture multiple, gestione dei magazzini, controllo degli accessi, anticontraffazione, monitoraggio dei prodotti lungo la filiera.
Non è curioso pensare che una piccola etichetta possa raccontare il percorso di un prodotto, confermarne l’autenticità o semplificare l’ingresso in un’area controllata?
Produzione interna e controllo del processo
Uno degli elementi più significativi nel profilo di Mecstar è la gestione interna di diverse fasi produttive. L’azienda si occupa del ciclo che va dal bonding del chip alla realizzazione dell’antenna, fino alla personalizzazione e alla codifica. Questo aspetto è rilevante perché, nel settore RFID, la qualità non dipende soltanto dal materiale esterno, ma anche dal modo in cui chip, antenna e supporto vengono assemblati.
Nel 2019 Mecstar ha dichiarato una produzione di circa 400 milioni di biglietti termici, magnetici e RFID. Un numero che aiuta a capire la dimensione industriale dell’attività, soprattutto se si considera che questi prodotti finiscono spesso in circuiti ad alto utilizzo: trasporti, parcheggi, musei, stadi, fiere e sistemi automatici.
L’azienda opera con linee produttive dedicate e lavora su turnazioni continue per rispondere sia a piccole sia a grandi commesse.
Sicurezza, codifica e anticontraffazione
Quando si parla di biglietti elettronici e tag RFID, la sicurezza non è un dettaglio. Un titolo di viaggio, un badge, un ticket per evento o un supporto per controllo accessi devono essere riconoscibili, verificabili e difficili da duplicare.
Mecstar lavora anche su dati variabili, numerazioni progressive, codici multidimensionali e sistemi olografici. Per alcune lavorazioni legate ai titoli di viaggio, l’azienda utilizza locali controllati, videosorvegliati e accessibili solo a personale autorizzato. È un passaggio importante, perché la produzione di supporti destinati all’accesso o alla validazione richiede procedure attente, non soltanto capacità di stampa.
Qui la tecnologia incontra un’esigenza molto concreta: evitare frodi, errori, duplicazioni e malfunzionamenti. In un sistema automatizzato, anche un singolo supporto difettoso può creare rallentamenti, blocchi o costi imprevisti.
Ricerca, sviluppo e strumenti di qualità
Mecstar ha dedicato una parte della propria evoluzione alla ricerca e sviluppo, con un team interno orientato alle tecnologie RFID e al mondo IoT. L’azienda lavora su tag HF e UHF, frequenze utilizzate per applicazioni diverse, dalla prossimità alla lettura a distanza.
Un altro aspetto da segnalare è l’attenzione al controllo qualità. Mecstar ha comunicato l’utilizzo di strumenti tecnici per la verifica delle performance dei tag RFID HF, tra cui sistemi di test pensati per misurare sensibilità del chip, risposta in frequenza e conformità dei lotti. È un punto non secondario: nel mondo della tracciabilità, dichiarare che un tag funziona non basta. Bisogna dimostrarlo con test ripetibili.
Questa impostazione avvicina Mecstar più a una realtà industriale specializzata che a una semplice tipografia evoluta. La stampa c’è, ed è importante, ma il baricentro appare ormai spostato verso identificazione automatica, codifica, automazione e integrazione tecnologica.
Mobilità, logistica, packaging: dove si applicano le soluzioni
Gli ambiti di applicazione sono ampi. Nei trasporti, i supporti prodotti da Mecstar possono servire per bigliettazione e validazione. Nei parcheggi e nel controllo accessi, entrano in gioco badge, ticket, tag e sistemi di identificazione. Nell’industria, l’RFID può aiutare a tracciare materiali, componenti, lotti o prodotti finiti.
Nel packaging, l’uso di tag RFID e NFC apre scenari legati alla tracciabilità end-to-end, alla protezione del marchio, all’anticontraffazione e perfino all’interazione tra prodotto e consumatore. Non si tratta solo di sapere “dove si trova” un oggetto, ma di attribuirgli un’identità digitale.
È una trasformazione silenziosa, ma molto concreta: il prodotto fisico diventa leggibile, aggiornabile, verificabile.
ioGATE®, il controllo accessi che riconosce il veicolo grazie alla tecnologia RFID
Dall’esperienza maturata da Mecstar nelle tecnologie RFID nasce ioGATE®, la soluzione intelligente per automatizzare gli accessi veicolari.
Il sistema riconosce il mezzo autorizzato attraverso un tag RFID UHF applicato sul parabrezza e comanda l’apertura del cancello in meno di un secondo, senza richiedere l’uso di app, telecomandi o operazioni da parte del conducente. La soluzione è composta da un’antenna con lettore RFID integrato, dai tag da assegnare ai veicoli e dal software gratuito ioGATE Smart.
Attraverso il software è possibile registrare i mezzi, autorizzare o revocare gli accessi in tempo reale, impostare regole e fasce orarie e consultare lo storico degli eventi. La gestione diventa così centralizzata e più semplice rispetto alla distribuzione di telecomandi, chiavi o codici, che possono essere smarriti, ceduti o difficili da recuperare.
ioGATE si rivolge a tutte le realtà che devono gestire un flusso regolare di veicoli autorizzati: condomini e complessi residenziali, aziende e stabilimenti, parcheggi, circoli e impianti sportivi, campeggi, residence, strutture ricettive e aree riservate. È particolarmente utile quando gli utenti sono numerosi o cambiano nel tempo e occorre aggiornare rapidamente le autorizzazioni, senza intervenire fisicamente sui dispositivi consegnati.
I benefici riguardano innanzitutto la rapidità e la comodità: il conducente non deve abbassare il finestrino, cercare il telecomando o utilizzare lo smartphone. Ma il vantaggio è anche organizzativo e operativo. Ogni tag è associato a uno specifico veicolo, gli accessi sono tracciabili e le autorizzazioni possono
essere gestite da remoto. Si riducono così attese, code al varco e attività manuali, migliorando al tempo stesso il controllo dell’area.
L’elemento innovativo sta nell’aver trasformato una tecnologia tipica della logistica e dell’identificazione automatica in un’esperienza di accesso immediata e intuitiva. ioGATE non è soltanto un dispositivo che apre un cancello: è un sistema che rende il varco capace di riconoscere chi può entrare.
Una dimostrazione concreta di come l’RFID possa uscire dalla fabbrica e semplificare un gesto quotidiano.
Sostenibilità e trasformazione dei processi
Mecstar affianca al tema tecnologico anche quello della sostenibilità. L’azienda parla di “greennovation”, con attenzione alla riduzione di materiali meno efficienti, all’uso di energia pulita e a processi produttivi a basso impatto. Ha inoltre comunicato il raggiungimento di una certificazione ESG di livello Silver, segnale di un percorso che intreccia innovazione, governance e responsabilità ambientale.
In un settore industriale, questi aspetti vanno sempre letti con concretezza: contano gli investimenti, i processi, le verifiche e la continuità. Ma il fatto che una realtà tecnica come Mecstar inserisca la sostenibilità nel proprio racconto aziendale indica una direzione chiara: l’innovazione non riguarda più soltanto la performance del prodotto, ma anche il modo in cui quel prodotto viene pensato e realizzato.
Un’azienda tecnica dentro la vita quotidiana
Mecstar racconta bene un pezzo di industria italiana spesso poco visibile: quella che lavora dietro le quinte dei servizi quotidiani. Non produce oggetti destinati a essere ammirati in vetrina, ma strumenti che devono funzionare, essere letti, resistere, contenere dati, evitare frodi e semplificare processi.
Dalla bigliettazione elettronica ai tag RFID, dalla banda magnetica alla stampa di sicurezza, l’azienda di Pomezia si è costruita nel tempo un profilo tecnico legato a mobilità, automazione, tracciabilità e controllo accessi. Un percorso nato nel 1989 e cresciuto seguendo l’evoluzione dei sistemi automatici.
In fondo, è proprio questo il punto: alcune tecnologie si notano solo quando non funzionano. Quando invece tutto scorre — il tornello si apre, il biglietto viene letto, il prodotto viene tracciato, l’accesso viene riconosciuto — dietro può esserci anche il lavoro di aziende come Mecstar.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






