Assicurazione sanitaria docenti 2026, adesione entro il 20 settembre: polizza gratuita fino a 600mila euro, chi può richiederla e cosa copre

Daniela Devecchi

Assicurazione sanitaria docenti 2026, adesione entro il 20 settembre: polizza gratuita fino a 600mila euro, chi può richiederla e cosa copre

Per il personale della scuola è partita una nuova possibilità che riguarda direttamente le spese sanitarie. Dal 10 settembre 2026 è aperta la procedura per aderire alla copertura prevista per docenti, personale ATA, educatori e dirigenti scolastici.

La scadenza arriva presto: 20 settembre 2026.

L’adesione non avviene in automatico. Chi rientra tra i destinatari deve entrare nell’area riservata del Ministero e confermare la propria scelta entro il termine previsto.

Chi rientra nella polizza

La misura interessa oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola.

Sono compresi i dipendenti a tempo indeterminato e anche una parte del personale precario, in particolare chi ha un contratto fino al 31 agosto oppure fino al 30 giugno.

Rientrano nella platea anche il personale educativo, gli ATA e i dirigenti scolastici.

Restano fuori, nella fase attuale, i supplenti brevi e saltuari.

Come si aderisce

Per aderire, basta collegarsi al portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Una volta effettuato l’accesso con SPID, CIE o CNS, bisogna entrare nell’area dedicata alle agevolazioni per il personale scolastico. Infine scegliere la voce relativa alla copertura sanitaria.

Da lì è possibile formalizzare l’adesione.

Il termine indicato è il 20 settembre 2026. Dopo quella data non si deve dare per scontato l’ingresso automatico nella copertura.

Quando parte

La polizza decorre dal 30 settembre 2026.

La scadenza prevista è fissata al 29 settembre 2030.

Il servizio è affidato a UniSalute, Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione, nell’ambito di un contratto dal valore complessivo di 320 milioni di euro in quattro anni.

Il massimale

Il piano prevede un massimale complessivo che può arrivare a 600.000 euro per ogni annualità assicurativa e per ciascun assistito.

Questo importo, però, non equivale a un rimborso automatico per qualunque spesa.

Ogni garanzia ha regole proprie. Possono esserci franchigie, limiti specifici, scoperti o condizioni diverse a seconda della prestazione.

Cosa viene coperto

La copertura riguarda soprattutto ricoveri, interventi e alcune prestazioni sanitarie individuate nel piano.

Tra quelle previste ci sono i grandi interventi chirurgici, i ricoveri per eventi morbosi gravi, il day hospital, il day surgery e alcuni interventi ambulatoriali.

Sono comprese anche determinate prestazioni diagnostiche e terapeutiche collegate al ricovero.

Il piano contempla inoltre alcune forme di prevenzione, prestazioni odontoiatriche previste dalla convenzione, servizi legati alla non autosufficienza permanente e, in determinati casi, un’indennità sostitutiva.

Interventi chirurgici

Per i grandi interventi possono essere comprese le spese per l’équipe medica, l’anestesista, la sala operatoria, i materiali utilizzati, eventuali protesi, la degenza e l’assistenza infermieristica.

Il piano considera anche alcune prestazioni eseguite nei 90 giorni precedenti e nei 90 giorni successivi al ricovero, quando rientrano nelle condizioni previste.

Strutture convenzionate

La rete convenzionata ha un peso importante nel funzionamento della polizza.

Quando la prestazione viene effettuata in una struttura aderente al circuito, può essere previsto il pagamento diretto da parte dell’assicurazione.

Fuori dalla rete, invece, le modalitĂ  cambiano e possono entrare in gioco rimborsi, franchigie o altre condizioni.

Per questo la polizza non va letta come una copertura indistinta per qualsiasi visita o cura.

Cosa non copre

Non tutte le prestazioni sanitarie rientrano nel piano.

Tra le esclusioni ci sono alcune prestazioni di carattere estetico, trattamenti odontoiatrici non previsti espressamente e determinate prestazioni legate a condizioni non comprese nella convenzione.

Sono esclusi anche gli accertamenti per infertilitĂ  e fecondazione artificiale.

Prima di prenotare una visita o un intervento è quindi utile controllare se quella prestazione è effettivamente compresa.

Dopo l’adesione

La registrazione sui servizi UniSalute potrebbe non essere disponibile subito.

Il Ministero deve prima raccogliere le adesioni e trasmettere i nominativi. Solo dopo il caricamento dei dati la posizione del lavoratore può risultare attiva nei sistemi della compagnia.

Può quindi esserci un intervallo tecnico tra la conferma dell’adesione e l’accesso ai servizi.

FAQ

Entro quando bisogna aderire?

La scadenza indicata è il 20 settembre 2026.

La polizza parte subito dopo l’adesione?

No. La decorrenza prevista è dal 30 settembre 2026.

I docenti precari possono aderire?

Sì, se hanno un contratto fino al 31 agosto o fino al 30 giugno.

Quanto può coprire la polizza?

Il massimale complessivo può arrivare a 600.000 euro per anno assicurativo e per assistito, nel rispetto delle condizioni previste per ogni prestazione.

La copertura vale per qualsiasi visita medica?

No. Le prestazioni sono quelle indicate nel piano e possono essere soggette a limiti, franchigie o esclusioni.