Sergio Moraci non ce l’ha fatta. È morto nella mattinata di oggi, giovedì 10 settembre 2026, all’ospedale di Rimini. Proprio qui era stato ricoverato dopo un malore. Aveva 66 anni ed era arrivato nella località romagnola per trascorrere una vacanza con la famiglia.
I medici lo avevano sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. In seguito, però, il quadro clinico è peggiorato fino al decesso. Non sono stati divulgati altri particolari sulle sue condizioni di salute e sulla natura del malore.
Moraci lascia la moglie Fabiola Stefani e due figli: Gabriel, 25 anni, ed Emma, 20. La notizia ha raggiunto in poche ore gli ambienti nei quali era conosciuto da tempo: l’Arma dei Carabinieri, il volontariato legato a Telethon e UILDM e il mondo dei vespisti.
Una vita nei Carabinieri
Prima di dedicare molto del proprio tempo alle iniziative solidali, Moraci aveva costruito la sua carriera nell’Arma dei Carabinieri. Era maresciallo capo e, dopo il servizio, era andato in pensione.
Aveva partecipato anche a due missioni fuori dall’Italia, in Albania e Kosovo. Di quelle esperienze non sono stati resi pubblici altri dati, ma il legame con l’Albania era rimasto vivo. Anni dopo sarebbe tornato proprio lì con una nuova iniziativa di Vespando.
L’incontro con Telethon
La collaborazione con la Fondazione Telethon e con la sezione UILDM di Chivasso era nata tramite Filippo Ambrosini, presidente del Vespa Club Chivasso. Moraci aveva aderito alla finalità dell’associazione, decidendo di sostenere la ricerca sulle malattie genetiche con ciò che conosceva meglio: viaggi, Vespe e capacità organizzativa.
Da quell’idea nacque Vespando, nome scelto dallo stesso Moraci. L’obiettivo era semplice e concreto: riunire gli appassionati e destinare il ricavato delle giornate alla ricerca.
Il progetto continuò a crescere, fino a raggiungere la sua settima edizione. Arrivavano partecipanti da diverse regioni e, in alcuni casi, anche dall’estero.
Che cos’era Vespando
Vespando non seguiva la formula del solo raduno motociclistico. Le giornate comprendevano percorsi in Vespa, visite a musei e mostre, soste in luoghi storici e appuntamenti a tavola.
Tra le mete inserite nei programmi ci furono l’ex Dinamitificio Nobel di Avigliana e la zona della Reggia di Venaria. Il pranzo conclusivo si teneva tradizionalmente al ristorante Lucio ’dla Venaria.
Tutto ruotava attorno alla raccolta per Telethon. Moraci seguiva l’organizzazione e cercava, a ogni appuntamento, di migliorare il risultato ottenuto in precedenza.
I fondi raccolti
L’11 dicembre 2022 Vespando raccolse 1.125 euro. Parteciparono gruppi provenienti da diverse zone d’Italia, fra i quali i Vespa Club di Chivasso, Settimo Torinese, San Damiano d’Asti, Carmagnola, Agrate Brianza, Rivarolo Canavese e Arezzo.
Un altro dato risale al 4 giugno 2023, giornata finale della quinta edizione: furono destinati a Telethon 470 euro.
Il 10 dicembre dello stesso anno, durante un nuovo incontro, la raccolta arrivò a 850 euro. A questa cifra si aggiunsero i mille euro ottenuti la settimana seguente con i Babbi Natale in Vespa. Il totale delle due iniziative fu quindi di 1.850 euro.
Sono numeri che aiutano a misurare il lavoro svolto da Moraci senza bisogno di ricorrere a definizioni generiche. Dietro ogni somma c’erano appuntamenti preparati in anticipo, contatti con i club e persone disposte a partecipare.
Il ritorno in Albania
Di recente Moraci aveva condotto Vespando anche in Albania, Paese nel quale aveva prestato servizio durante la carriera militare. Alla fine del viaggio aveva selezionato le fotografie e preparato un piccolo volume.
Il libricino era già stato stampato. Moraci intendeva consegnarlo agli amici vespisti il 6 dicembre 2026, data scelta per il pranzo conclusivo della manifestazione. Aveva telefonato ai responsabili della UILDM di Chivasso pochi giorni prima della vacanza a Rimini, invitandoli a partecipare.
Non riuscirà a essere presente a quell’appuntamento. Il materiale fotografico, già pronto, verrà distribuito dai familiari e dagli amici.
Il cordoglio di UILDM
A ricordare Sergio Moraci sono stati Renato Dutto e Bruno Ferrero, presidente e vicepresidente della sezione UILDM di Chivasso. Parlando del volontario hanno usato parole precise: affidabile, serio, motivato e coinvolgente.
Hanno ricordato anche la sua ostinazione nel raggiungere gli obiettivi fissati per le raccolte. Moraci spiegava loro di voler contribuire ad aiutare i bambini colpiti da malattie genetiche. Vespando era diventato il mezzo con cui portava avanti questo impegno.
Funerali a Torino
L’ultimo saluto a Sergio Moraci è previsto per venerdì 11 settembre 2026.
Il corteo partirà alle 11 dalla Casa Funeraria Memoria di Torino, in lungo Dora Pietro Colletta 113, interno 12. Raggiungerà poi il Cimitero Monumentale, dove alle 11.15 sarà impartita la benedizione.
FAQ su Sergio Moraci
Quand’è morto Sergio Moraci?
Nella mattinata di giovedì 10 settembre 2026, all’ospedale di Rimini.
Quanti anni aveva?
Aveva 66 anni.
Perché era ricoverato?
Era stato colpito da un malore e aveva affrontato un intervento chirurgico d’urgenza. Non sono disponibili informazioni mediche più dettagliate.
Quale incarico aveva avuto nei Carabinieri?
Era maresciallo capo in pensione. Aveva preso parte a missioni in Albania e Kosovo.
Chi lascia Sergio Moraci?
La moglie Fabiola Stefani e i figli Gabriel ed Emma.
Quando si tengono i funerali?
Venerdì 11 settembre 2026 a Torino. Il corteo partirà alle 11 dalla Casa Funeraria Memoria; la benedizione avrà luogo alle 11.15 al Cimitero Monumentale.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






