Lucio Mancini è morto a 89 anni. Il suo nome ha accompagnato per decenni la storia della destra pontina. Prima nel Movimento Sociale Italiano e successivamente in Alleanza Nazionale. A Itri era conosciuto anche per l’attività imprenditoriale avviata nel 1960 nel settore oleario. Era il suocero di Elena Palazzo, assessore della Regione Lazio.
A comunicare il proprio cordoglio è stato Vincenzo Zaccheo, ex parlamentare ed ex sindaco di Latina. Nel ricordarlo, Zaccheo ha ripercorso soprattutto la sua esperienza politica, iniziata tra le file del MSI e proseguita dopo la nascita di Alleanza Nazionale.
La destra pontina
Mancini apparteneva alla generazione che aveva cominciato a fare politica nel Movimento Sociale Italiano. Non vengono indicati incarichi elettivi o ruoli istituzionali da lui ricoperti. La sua presenza era quella del militante impegnato sul territorio, legato al partito e alle persone che ne condividevano il percorso.
Con il passare degli anni aveva poi aderito ad Alleanza Nazionale, continuando a partecipare alla vita della destra locale. Fu una stagione politica lunga, segnata da cambiamenti di simboli e organizzazioni, che Mancini attraversò senza abbandonare le proprie convinzioni.
«Lucio è stato un militante della prima ora del Movimento Sociale Italiano e successivamente di Alleanza Nazionale», ha dichiarato Zaccheo. L’ex sindaco ha precisato che per lui la politica non era ricerca di ruoli o riconoscimenti, ma appartenenza, passione e servizio alla comunità .
L’azienda di Itri
Fuori dalla politica, Lucio Mancini aveva legato il proprio nome alla produzione di olio. Nel 1960 fondò a Itri un’azienda olearia che ancora oggi porta il suo nome.
L’attività nacque nel territorio dei Monti Aurunci e si sviluppò lavorando olive selezionate e seguendo direttamente le diverse fasi della produzione. La sede si trova in via Sant’Apollonia, a Itri.
La conduzione è passata ai figli Gianluca, Giacinto e Giorgio, che hanno continuato il progetto iniziato dal padre. Quella impresa, nata oltre sessant’anni fa, rappresenta una parte concreta della storia professionale lasciata da Mancini.
Le parole di Zaccheo
Nel messaggio diffuso dopo la morte, Vincenzo Zaccheo ha parlato di «una figura storica» della comunità politica e umana della destra pontina.
Il ricordo si concentra sulla fedeltà dimostrata da Mancini alle proprie idee. Zaccheo ne sottolinea la coerenza, il rispetto nei rapporti personali e la capacità di diventare, nel tempo, un riferimento per altri militanti.
«Per tanti di noi ha rappresentato un punto di riferimento, politico ma soprattutto umano», ha affermato. Il suo saluto si chiude con poche parole rivolte direttamente all’amico: «Ciao Lucio, il tuo esempio e la tua coerenza resteranno con noi».
La famiglia Mancini
Lucio Mancini lascia la moglie Flavia, i figli Gianluca, Giacinto e Giorgio, le nuore e i nipoti. Nel messaggio di Zaccheo, le condoglianze sono rivolte a ciascuno di loro e all’intera famiglia.
Sua nuora è Elena Palazzo, attuale assessore della Regione Lazio. Nata a Formia nel 1975, Palazzo ha cominciato l’attività amministrativa a 21 anni, con l’elezione nel Consiglio comunale di Itri.
Durante sei mandati ha svolto diversi incarichi: consigliera delegata, assessore, presidente del Consiglio comunale e vicesindaco. È dirigente provinciale di Fratelli d’Italia. Nella Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca si occupa di Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità .
Il saluto a Lucio Mancini
La morte di Mancini riguarda due realtà alle quali aveva dedicato gran parte della sua vita. Da un lato la destra pontina, nella quale aveva militato passando dal MSI ad Alleanza Nazionale. Dall’altro l’impresa olearia fondata a Itri nel 1960 e affidata, negli anni, ai suoi tre figli.
Non sono state rese note informazioni sulla causa del decesso. Al momento non risultano comunicati neppure sulla data e sul luogo dei funerali.
FAQ
Quanti anni aveva Lucio Mancini?
Aveva 89 anni.
In quali partiti aveva militato?
Aveva iniziato nel Movimento Sociale Italiano, aderendo in seguito ad Alleanza Nazionale.
Che cosa aveva fondato a Itri?
Nel 1960 aveva avviato un’azienda specializzata nella produzione di olio extravergine di oliva.
Chi sono i suoi figli?
I figli di Lucio Mancini sono Gianluca, Giacinto e Giorgio. Sono loro ad aver proseguito l’attività di famiglia.
Quale legame aveva con Elena Palazzo?
Lucio Mancini era il suocero dell’assessore regionale Elena Palazzo.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






