Settembre porta con sé una spesa importante per molte famiglie: l’acquisto dei libri scolastici. Anche per l’anno 2026/2027 sono disponibili contributi regionali, ma regole e scadenze non sono uguali in tutta Italia. Sotto l’etichetta “Bonus scuola 2026” rientrano infatti misure diverse, gestite dalle Regioni o dai Comuni.
Ad oggi risultano aperte le procedure in Puglia ed Emilia-Romagna. Il Veneto inizierà a raccogliere le richieste il 14 settembre. In Lombardia sono attesi altri due avvisi della Dote Scuola, mentre nel Lazio bisogna controllare il bando del proprio Comune.
Puglia, scadenza il 22 settembre
In Puglia è partita la seconda finestra per richiedere la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo e dei sussidi didattici. Le istanze possono essere inviate dall’8 settembre fino alle ore 12 del 22 settembre 2026.
Il contributo spetta agli studenti residenti nella regione e iscritti, per l’anno scolastico 2026/2027, a una scuola secondaria di primo o secondo grado. L’ISEE familiare non deve superare 13.000 euro. Il limite viene portato a 15.748,78 euro quando nel nucleo sono presenti almeno tre figli.
Al momento dell’invio deve già risultare disponibile un’attestazione ISEE valida nella banca dati INPS. Di norma viene utilizzato l’ISEE ordinario; in alcune situazioni con genitori non conviventi serve quello previsto per le prestazioni rivolte ai minorenni.
La richiesta si presenta sulla piattaforma Studio in Puglia usando SPID, CIE o CNS. Non conta l’ordine di arrivo: la procedura non è un click day.
I Comuni possono riconoscere il beneficio attraverso un buono digitale, un rimborso totale o parziale oppure il comodato d’uso dei testi. Prima dell’assegnazione vengono controllati residenza, iscrizione scolastica e requisito economico.
Per finanziare l’intervento sono disponibili 11.407.231,54 euro. Alla finestra di settembre è riservata una quota di 570.361,54 euro. La somma attribuita a ciascuno dipenderà dalle risorse assegnate al Comune e dai tetti ministeriali collegati alla classe frequentata.
In caso di ISEE con omissioni o difformità, la pratica potrà richiedere una regolarizzazione. Il contributo libri previsto da questo avviso non comprende il bonus trasporto per gli studenti pendolari.
Emilia-Romagna, richieste fino a ottobre
Dal 4 settembre sono aperte in Emilia-Romagna le domande per i contributi sui libri e per le borse di studio. Il termine è fissato alle ore 18 del 23 ottobre 2026.
Le soglie economiche sono due. La prima comprende gli ISEE fino a 10.632,94 euro. La seconda quelli compresi tra 10.632,95 e 15.748,78 euro.
Il contributo per i testi scolastici riguarda gli iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Possono beneficiarne anche i ragazzi residenti in Emilia-Romagna che studiano in una regione confinante, a condizione che tornino ogni giorno nella propria residenza.
Le borse regionali sono rivolte agli studenti del primo e del secondo anno delle superiori e a quelli iscritti ad alcune annualità dei percorsi di Istruzione e formazione professionale. Le borse sostenute con fondi statali riguardano invece l’ultimo triennio delle scuole superiori.
La domanda può essere compilata da un genitore, dal rappresentante legale del minore oppure dallo studente maggiorenne. Occorre entrare nella piattaforma ER.GO Scuola con SPID, CIE o CNS e avere a disposizione un’attestazione ISEE valida. Per la compilazione è prevista anche l’assistenza dei CAF convenzionati.
Gli importi saranno decisi dopo la verifica delle richieste ammesse. Per il contributo destinato ai libri non è richiesto di indicare la spesa sostenuta né di presentare una successiva rendicontazione.
Veneto, fino a 200 euro
Le famiglie venete potranno presentare la domanda per il Buono Libri dalle ore 9 del 14 settembre alle ore 14 del 9 ottobre 2026.
Sono ammessi gli studenti residenti in Veneto che frequentano una scuola secondaria di primo o secondo grado, un istituto di formazione professionale accreditato oppure seguono l’istruzione parentale.
Con un ISEE non superiore a 10.632,94 euro, il contributo può arrivare a 200 euro. Per i nuclei con un valore compreso tra 10.632,95 e 15.748,78 euro, il tetto scende a 150 euro.
Le domande della prima fascia avranno la precedenza. Quelle appartenenti alla seconda saranno finanziate con le somme eventualmente rimaste disponibili.
Il buono copre i libri di testo e i contenuti didattici alternativi, anche digitali, indicati dalla scuola. Non si può utilizzare per quaderni, cancelleria, dizionari, computer, tablet, notebook o software. Tra le spese ammesse rientrano alcuni ausili indispensabili allo studio, come gli audiolibri per gli alunni non vedenti.
La richiesta va compilata sulla piattaforma regionale attraverso SPID o Carta d’identità elettronica. Può presentarla un genitore appartenente allo stesso nucleo dello studente, il tutore, il genitore affidatario oppure il ragazzo, se maggiorenne.
Lo stanziamento iniziale è di 4.758.638,44 euro. La dotazione potrà essere aumentata fino a un massimo di ulteriori 361.533,54 euro.
Questo intervento è distinto dal Buono Scuola Veneto per le spese di iscrizione e frequenza, le cui domande si sono chiuse il 30 giugno.
Piemonte, domande già chiuse
In Piemonte non è più possibile richiedere il voucher per l’anno scolastico 2026/2027: il termine era il 16 luglio. In questa fase si sta procedendo con la messa a disposizione degli importi agli aventi diritto.
Il voucher A è destinato alle rette delle scuole paritarie e ammette un ISEE fino a 30.000 euro. Il voucher B riguarda libri, materiale didattico, dotazioni tecnologiche, attività previste dall’offerta formativa e trasporti; la soglia, in questo caso, è di 15.748,78 euro. Le due agevolazioni non possono essere cumulate.
I beneficiari utilizzano il credito tramite la piattaforma Valyouness Flex. Per questa edizione non viene spedito il vecchio PIN: l’accesso avviene con le credenziali comunicate agli assegnatari.
Lombardia, nuovi avvisi in arrivo
La finestra della Dote Scuola dedicata al materiale didattico si è conclusa il 7 maggio. Nel mese di settembre è prevista la componente Merito, seguita a novembre dal Buono Scuola per gli studenti che frequentano istituti con una retta.
La Dote Merito è riservata a chi ha raggiunto risultati precisi: media almeno pari a 9 nelle classi terza e quarta delle superiori, 100 e lode alla maturità oppure voto 100 all’esame conclusivo del diploma professionale IeFP.
Date esatte, importi e modalità saranno indicati nell’avviso regionale. Fino alla sua pubblicazione non è possibile presentare la richiesta.
Lazio, bandi gestiti dai Comuni
Nel Lazio il sostegno può coprire libri di testo, dizionari, letture consigliate dalla scuola, materiale didattico digitale e notebook. La procedura per le famiglie, però, viene organizzata dai singoli Comuni.
È quindi necessario verificare la scadenza fissata dal proprio Comune di residenza. Il 30 settembre 2026 è il termine entro il quale le amministrazioni devono inserire le richieste nella piattaforma regionale, non necessariamente quello assegnato ai cittadini. Molti enti locali possono chiudere prima la raccolta delle domande per completare i controlli.
Bonus da 500 euro, cosa sapere
Non risulta operativo un unico bonus nazionale da 500 euro per tutte le famiglie con figli a scuola o all’università. L’ipotesi è stata inserita in una proposta parlamentare, ma non basta la presentazione di un emendamento per rendere disponibile il contributo.
Al momento non esistono né un portale nazionale per richiederlo né una procedura già avviata. Gli aiuti concretamente accessibili restano quelli disciplinati a livello regionale e comunale.
FAQ
Il Bonus scuola 2026 è uguale in tutta Italia?
No. Importi, requisiti, acquisti ammessi e date cambiano in base alla Regione o al Comune.
Quali domande sono aperte il 10 settembre 2026?
Sono aperte quelle della Puglia e dell’Emilia-Romagna. In Veneto la procedura inizierà il 14 settembre.
Quanto può ricevere una famiglia residente in Veneto?
Il contributo massimo è di 200 euro nella prima fascia ISEE e di 150 euro nella seconda.
Qual è la scadenza in Puglia?
La domanda deve essere inviata entro le ore 12 del 22 settembre 2026.
Serve sempre l’ISEE minorenni?
No. Viene richiesto nelle situazioni previste dalla normativa, per esempio in determinati casi riguardanti genitori non conviventi. Negli altri nuclei può coincidere con l’ISEE ordinario.
Esiste già il bonus nazionale da 500 euro?
No.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






