Roberto Loddo morto a 45 anni a Cagliari: dall’impegno per la salute mentale al Manifesto Sardo

Giorgia Tedesco

È morto a 45 anni Roberto Loddo, attivista cagliaritano da anni nel terzo settore e nei diritti delle persone fragili: aveva compiuto gli anni una settimana fa.

L’impegno per la salute mentale

Tra le realtà più legate al suo percorso l’Asarp, Associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica, dove si è battuto per inclusione e diritti delle persone con sofferenza psichica. È stato presidente della cooperativa sociale Il Giardino di Clara, che costruisce autonomia e inserimento lavorativo per chi vive disagio psichico.

Radio Onde Corte e la comunicazione come strumento di inclusione

Ha creduto nella comunicazione come spazio di emancipazione, tra i progetti seguiti Radio Onde Corte, la prima radio della salute mentale in Sardegna, nata per dare voce diretta a chi vive il disagio e portare nel dibattito pubblico storie spesso invisibili.

Il volontariato nel mondo della giustizia

L’impegno si è esteso al carcere e al reinserimento, con la collaborazione alla Conferenza regionale del volontariato giustizia della Sardegna, rete di associazioni attiva nel volontariato penitenziario e nei percorsi di giustizia riparativa.

Circa dieci anni alla guida del Manifesto Sardo

Per circa dieci anni ha diretto il Manifesto Sardo, giornale online di approfondimento politico-sociale, con cui ha animato il confronto nella sinistra sarda e nei movimenti progressisti, affiancando lavoro sociale e impegno editoriale.

Il ricordo di Michele Piras e Irene Testa

L’ex deputato Michele Piras: “Un caro compagno, un amico caro, un pezzo della nostra storia comune“. La garante regionale delle persone private della libertà, Irene Testa, ne ricorda anche la libertà di pensiero e la capacità di tradurre le idee in impegno quotidiano.