Faceva anelli di fidanzamento e fedi nuziali. Li fotografava e li pubblicava sui social, perché di quel mestiere era orgoglioso: oggetti piccoli, finiture curate, il tipo di lavoro in cui si vede la mano di chi lo fa.
Remo Bello aveva 58 anni ed era di Valdobbiadene. È morto improvvisamente in Messico, dove si era trasferito per lavoro.
Dallo Yucatán, dove si era costruito una vita
Si era stabilito nello Yucatán, la penisola del sud-est messicano che il mondo conosce per le rovine maya, le spiagge bianche e i cenotes, le doline naturali colme d’acqua dolce. Lì aveva portato il proprio mestiere: design, creazione e riparazione di gioielli.
Le circostanze in cui è morto, però, non sono ancora chiare. Gli accertamenti clinici sono tuttora in corso, e nessuna causa è stata al momento stabilita.
La richiesta della famiglia
Su questo punto i familiari hanno detto una cosa che vale la pena riportare per intero, perché è il modo in cui hanno scelto di attraversare questi giorni.
Hanno chiesto rispetto e discrezione, spiegando che qualsiasi ipotesi non sostenuta da prove certe rischierebbe soltanto di aggiungere dolore a quello che stanno già vivendo. Della morte, hanno detto, non sanno ancora cosa sia accaduto: è arrivata come un fulmine a ciel sereno.
Anche il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, nell’esprimere la vicinanza dell’amministrazione, ha precisato di non disporre di informazioni certe sulle cause.
Fino agli esiti degli accertamenti, quindi, non c’è altro da aggiungere. E chiunque scriva diversamente lo sta facendo senza sapere.
Il cappello alpino nell’epigrafe
C’è un dettaglio nel manifesto funebre che dice qualcosa di lui. Accanto alla fotografia, i familiari hanno voluto l’immagine di un cappello alpino: il segno di un legame con i valori delle Penne Nere che evidentemente contava.
Non a caso, tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, ce n’è anche uno del Gruppo Alpini di Coccaglio.
L’epigrafe si chiude con una frase scelta dalla famiglia: nel loro animo il suo ricordo sarà sempre vivo.
Chi lascia
Il dolore più grande è quello della madre, Franca, che sei anni fa aveva già perso il marito e che ora ha perso anche un figlio. Con lei la figlia di Remo, Emily, il fratello Euro con Enrica, i nipoti Beatrice e Lorenzo.
A Valdobbiadene, paese di poco più di diecimila abitanti nel cuore delle colline del Prosecco, i messaggi sui social si sono moltiplicati fin dalle prime ore.
Venerdì la funzione in Duomo
La messa in suffragio sarà celebrata venerdì 11 settembre alle 16 nel Duomo di Valdobbiadene, con la presenza dell’urna cineraria. Al termine, il corteo proseguirà verso il cimitero comunale.
La famiglia ha comunicato che le eventuali offerte raccolte durante la cerimonia saranno devolute alla scuola primaria paritaria “Santa Maria Assunta” di Valdobbiadene.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






