Bollo auto verso l’abolizione? Forza Italia porta lo stop alla tassa nella Manovra 2027: cosa cambia davvero dal prossimo anno

Daniela Devecchi

Bollo auto verso l’abolizione? Forza Italia porta lo stop alla tassa nella Manovra 2027: cosa cambia davvero dal prossimo anno

Sul bollo auto si riapre una partita che sembrava destinata a restare ferma. Forza Italia ha rimesso sul tavolo l’ipotesi di ridurre o cancellare la tassa e vuole portare la proposta nel confronto sulla Manovra 2027.

Per gli automobilisti, però, oggi non cambia nulla: il bollo è ancora in vigore e va pagato secondo le scadenze previste. Non c’è una legge che ne abbia disposto l’abolizione.

La novità riguarda quindi il terreno politico. E arriva proprio mentre la disciplina delle tasse automobilistiche è stata modificata con nuove regole che entreranno in funzione nei prossimi anni.

Bollo auto, la proposta

Forza Italia ha inserito la questione tra i temi fiscali che intende discutere con gli alleati.

Antonio Tajani ha indicato più volte l’obiettivo: ridurre oppure eliminare il bollo su auto e moto.

La formulazione, per ora, resta volutamente ampia. Non è stato stabilito se l’intervento debba portare alla cancellazione completa della tassa oppure a uno sconto.

Mancano anche indicazioni su eventuali limiti di reddito, categorie di veicoli o platee di beneficiari.

Il nodo dei 6,5 miliardi

Il punto più difficile è quello economico.

Roberto Occhiuto ha quantificato in circa 6,5 miliardi di euro il costo di un’abolizione su scala nazionale.

È una cifra che pesa, perché il bollo alimenta le entrate regionali. Togliere la tassa significa quindi trovare risorse alternative.

Senza coperture, la proposta difficilmente potrà trasformarsi in una misura stabile.

Per ora il bollo resta

Alla data dell’8 settembre 2026, il tributo continua a essere dovuto.

Le regole ordinarie non sono state sospese e le scadenze restano valide.

Chi beneficia già di un’esenzione o di una riduzione mantiene invece il trattamento previsto dalla propria Regione o dalla normativa nazionale.

Cosa cambia dal 2027

La riforma appena approvata interviene soprattutto sull’autonomia regionale.

Dal 1° gennaio 2027 le Regioni avranno maggiore spazio nella gestione di alcune agevolazioni ed esenzioni.

Questo potrebbe accentuare le differenze tra un territorio e l’altro, soprattutto per elettriche, ibride e altre categorie già oggi soggette a trattamenti differenti.

Il superbollo resta su un piano separato: un’esenzione regionale dal bollo ordinario non comporta automaticamente la cancellazione dell’addizionale statale.

Le nuove scadenze dal 2028

Dal 1° gennaio 2028 entrerà in vigore un nuovo criterio per i veicoli interessati dalla riforma.

Il bollo sarà riferito a dodici mesi a partire dal mese di immatricolazione.

Per il primo pagamento, il termine cadrà alla fine del mese successivo all’immatricolazione. Negli anni seguenti, la scadenza sarà invece legata allo stesso mese in cui il veicolo è stato immatricolato.

La regola generale prevede il pagamento annuale in un’unica soluzione.

Fermo amministrativo

Un altro punto viene chiarito senza lasciare molto spazio a interpretazioni.

Se l’auto è sottoposta a fermo amministrativo disposto dall’agente della riscossione, il bollo resta dovuto.

Il fermo fiscale, quindi, non cancella da solo l’obbligo di versare la tassa.

Vendita al concessionario

Cambia anche la disciplina per chi cede un’auto a un commerciante.

Per interrompere l’obbligo legato al bollo serve la trascrizione della cessione al PRA.

Non basta la semplice consegna del mezzo né una procura a vendere priva del relativo passaggio registrato.

Le esenzioni già esistono

L’abolizione nazionale non c’è, ma alcune esenzioni sono già previste.

Le condizioni cambiano da Regione a Regione e possono riguardare auto elettriche, alcuni veicoli ibridi, mezzi destinati a persone con disabilità e determinate auto storiche.

In Sicilia, per alcune vetture elettriche, ibride e a idrogeno immatricolate tra il 2026 e il 2028 è prevista un’esenzione dal bollo per cinque anni.

Manovra 2027, cosa aspettarsi

Il passaggio decisivo sarà la preparazione della prossima legge di Bilancio.

È lì che si capirà se la proposta di Forza Italia riuscirà a entrare davvero nel testo della Manovra e, soprattutto, in quale forma.

Le possibilità restano diverse: abolizione, riduzione oppure nuove agevolazioni.

Per ora, però, il quadro è netto: il bollo auto non è stato cancellato e continua a essere dovuto.

FAQ

Il bollo auto è stato abolito nel 2026?

No. All’8 settembre 2026 resta in vigore.

Forza Italia vuole cancellarlo?

Sì. Il partito ha rilanciato l’ipotesi di una riduzione o di un’abolizione del bollo su auto e moto.

L’abolizione è già nella Manovra 2027?

No. La proposta deve ancora passare dal confronto politico e dal problema delle coperture.

Quanto costerebbe abolire il bollo?

La stima indicata da Roberto Occhiuto è di circa 6,5 miliardi di euro.

Dal 2028 cosa cambia?

Per i veicoli interessati dalla nuova disciplina, il pagamento sarà collegato al mese di immatricolazione.