La Diocesi di San Marco Argentano-Scalea ha annunciato la morte di don Silvano Caparelli. Il sacerdote era originario di Roggiano Gravina, nel Cosentino. Si è spento domenica 6 settembre 2026, pochi giorni dopo aver compiuto 64 anni. Era malato da tempo.
Quasi quarant’anni di sacerdozio, diverse parrocchie affidate alla sua guida, l’insegnamento nelle scuole e il lavoro svolto accanto ai volontari della Misericordia: sono i passaggi principali di un ministero iniziato nel giugno del 1987.
La lunga malattia
Don Silvano era nato il 1° settembre 1962. Non è nota, dunque, la diagnosi. La comunicazione diffusa dalla Diocesi parla soltanto di un lungo periodo segnato dalla sofferenza. Ogni indicazione più specifica sulla causa del decesso, in assenza di una dichiarazione ufficiale, sarebbe priva di riscontro.
La salma è stata portata domenica sera nella parrocchia San Pietro Apostolo. Qui si svolgerà anche il rito funebre.
Sacerdote dal 1987
L’ordinazione di don Silvano Caparelli risale al 13 giugno 1987. Da allora aveva operato nella Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, passando attraverso realtà differenti della provincia di Cosenza.
Nel saluto della comunità diocesana vengono ricordati l’annuncio del Vangelo, la celebrazione dell’Eucaristia e la presenza mantenuta accanto ai fedeli durante i vari incarichi. Una vita, si legge nel messaggio, dedicata alla fede e al servizio.
Alla famiglia e ai sacerdoti della Diocesi sono arrivate in queste ore numerose attestazioni di cordoglio.
Le parrocchie
Per diversi anni don Silvano ha guidato la parrocchia San Giovanni Battista di San Marco Argentano. Quell’esperienza terminò nel 2015, quando vennero disposti alcuni trasferimenti all’interno della Diocesi.
Dal 1° settembre dello stesso anno divenne parroco di San Michele Arcangelo a Malvito. In quel territorio il suo nome si legò anche alle attività sociali portate avanti dalla Confraternita di Misericordia.
In seguito gli furono affidate le comunità di Santa Caterina Albanese e Joggi, accompagnate anche nella fase più difficile della pandemia. Dal 2024 si occupava a tempo pieno di Joggi e, fino alla malattia, risultava parroco della chiesa San Nicola di Bari.
Ancora nell’agosto 2026 le comunicazioni della parrocchia riportavano il suo nome sotto gli orari delle celebrazioni.
Don Silvano insegnante
Il sacerdote lavorava anche nella scuola. Insegnava religione presso l’Istituto d’istruzione superiore di Roggiano Gravina, tra l’ITET e il liceo scientifico.
La sua presenza è documentata negli atti scolastici del 2024-2025 e negli orari delle lezioni relativi all’anno successivo. Il rapporto con il paese natale, quindi, passava anche dalle aule e dagli studenti incontrati durante l’attività di docente.
Don Silvano era dottore in Teologia. La sua preparazione venne impiegata pure nei corsi destinati ai giovani del Servizio civile.
Il lavoro nella Misericordia
A Malvito ricoprì il ruolo di correttore spirituale della Misericordia. Non si trattava di una presenza soltanto formale: partecipava alla formazione dei volontari e alle iniziative dedicate alle persone fragili.
Tra gli argomenti affidati alle sue lezioni figuravano la pace, la solidarietà, la fratellanza, la cittadinanza e il contrasto all’emarginazione. Un’attività portata avanti insieme al normale servizio parrocchiale.
La Madonna del Pettoruto
Nel 2025 don Silvano era entrato nel Consiglio di amministrazione del Santuario regionale Basilica Minore della Madonna del Pettoruto, a San Sosti.
La sua morte è stata annunciata proprio alla vigilia della festa della Madonna del Pettoruto, alla quale era legato da una devozione ricordata anche nel messaggio di commiato della Diocesi.
Il ricordo delle comunità
A Santa Caterina Albanese, dove era ancora parroco, l’amministrazione comunale ha ripercorso il lavoro svolto tra Santa Caterina e Joggi. Il Comune di San Marco Argentano ha invece richiamato gli anni trascorsi alla guida di San Giovanni Battista, descrivendolo come un uomo sincero, umile e capace di stabilire rapporti diretti con le persone.
Messaggi sono arrivati anche da Fagnano Castello, Sant’Agata di Esaro e Cetraro. Ai ricordi istituzionali si sono aggiunti quelli di fedeli, volontari ed ex studenti.
I funerali
L’ultimo saluto a don Silvano Caparelli è fissato per lunedì 7 settembre 2026 alle 16.30. La celebrazione avrà luogo nella parrocchia San Pietro Apostolo di Roggiano Gravina.
Non è stata comunicata la destinazione della salma dopo il funerale.
FAQ
Chi era don Silvano Caparelli?
Era un sacerdote della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, insegnante di religione e parroco della comunità di Joggi.
Quanti anni aveva?
Aveva 64 anni. Era nato a Roggiano Gravina il 1° settembre 1962.
Quand’era diventato sacerdote?
Era stato ordinato il 13 giugno 1987 e aveva alle spalle oltre 39 anni di ministero.
Di quale malattia soffriva?
La patologia non è stata resa pubblica. È stato riferito soltanto che la morte è sopraggiunta dopo una lunga malattia.
Quando si celebrano i funerali?
Le esequie si svolgono lunedì 7 settembre alle 16.30 nella chiesa di San Pietro Apostolo a Roggiano Gravina.

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