Professionista di Monza nel settore comunicazione, moda e media, Francesca Mapelli è nota al grande pubblico dall’estate 2021 per la polemica social nata a Palermo insieme a Imen Jane.
Studi e carriera di Francesca Mapelli
Studia al Liceo classico Zucchi di Monza, poi arriva la laurea triennale in Economia – gestione aziendale e finanza – alla Cattolica di Milano, e infine la magistrale. Fa così il suo primo ingresso in Condé Nast (Vogue, Vanity Fair), si occupa di:
- comunicazione,
- progetti digitali
- e partnership commerciali con brand come Armani, Prada, Dolce & Gabbana.
La collaborazione con The Blonde Salad
Finalmente, dopo poco, arriva The Blonde Salad: ci entra grazie all’amicizia instaurata con Riccardo Pozzoli in Condé Nast. Assume qui il ruolo di Advertising Manager, occupandosi di strategia commerciale, posizionamento, vendita adv e partnership del brand di Chiara Ferragni.
Questa, sarà l’esperienza che la inserirà in una rete di contatti chiave.
La polemica di Palermo: estate 2021
Facciamo un passo indietro, è il Luglio 2021, Mapelli e Imen Jane, citate all’epoca tra i giovani talenti media da Forbes, sono a Palermo: in una storia di Instagram, Mapelli racconta al proprietario di uno stabilimento balneare di aver chiesto a una lavoratrice di una pasticceria se conoscesse la storia del locale, la ragazza avrebbe risposto di non essere pagata abbastanza per approfondirla. Mapelli replica suggerendo che conoscerla potesse essere un’opportunità per lavorare come guida.
L’accusa di classismo verso il proletariato
Il video diventa virale: Francesca è messa alla gogna dal web: viene accusata di atteggiamento classista verso il lavoro giovanile sottopagato. Imen Jane, presente, approva con un gesto, elemento che amplifica le critiche.
Questo è stato probabilmente l’episodio di massima risonanza mediatica che ha interessato la Mapelli, da allora, la sua carriera è proseguita brillantemente nel settore, ma senza più momenti di particolare clamore nazionale.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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