È morto Antonio Leone, giornalista Rai nato nel 1937, figura legata per molti anni all’informazione radiofonica e televisiva del servizio pubblico.
Chi era Antonio Leone
Antonio Leone era nato nel 1937. All’inizio lavorò nella radio pubblica, nei servizi speciali del Giornale Radio. Fece parte anche del GR1 e collaborò alla trasmissione Controvoce.
Era un giornalismo molto diverso da quello di oggi. La radio aveva un peso centrale nell’informazione quotidiana e gli speciali del Giornale Radio rappresentavano uno dei principali strumenti per raccontare fatti di cronaca, politica e cultura.
Leone si formò proprio in quella stagione.
Dal GR1 al TG3
Dopo l’esperienza alla radio, Antonio Leone passò alla televisione.
Entrò nella redazione del TG3, dove divenne caporedattore della Cultura durante la direzione di Sandro Curzi.
Per Leone fu un passaggio importante: dalla voce della radio alla costruzione quotidiana di un telegiornale nazionale.
Il settore culturale, però, non esauriva i suoi interessi. Nel tempo seguì anche argomenti che riguardavano il disagio sociale, le dipendenze, il carcere e la disabilità.
I libri e l’impegno sociale
Nel 2002 Antonio Leone pubblicò insieme a Massimo Barra il volume Ragazzi dentro. 10 anni di lettere dal carcere per droga.
Nello stesso anno Leone curò anche Figli per sempre, dedicato alla disabilità mentale grave e alle difficoltà affrontate dalle famiglie.
Il grido di Tò
Nel 2005 pubblicò Il grido di Tò. Quando il corpo è una prigione. Il volume aveva la prefazione di Enzo Bianchi.
Anche questo lavoro rientra nel filone che Leone aveva seguito per anni: dare spazio a vicende personali legate alla disabilità e alle condizioni di isolamento.
La rivista Riabilitare
Antonio Leone fu inoltre direttore della rivista Riabilitare.
La pubblicazione affrontava questioni relative alla disabilità, alla riabilitazione e all’assistenza.
Non si trattava quindi di un interesse occasionale. Accanto al lavoro nel giornalismo culturale, Leone mantenne per anni una particolare attenzione verso persone e famiglie alle prese con problemi che spesso trovavano poco spazio nell’informazione generalista.
La moglie Anna Maria Mori e i figli
Antonio Leone era sposato con Anna Maria Mori, giornalista e scrittrice.
Anche Mori ha avuto una lunga esperienza nel mondo dell’informazione e della televisione.
La coppia ha avuto due figli, Francesca e Michele.
Sono questi i riferimenti familiari resi pubblici in occasione della morte del giornalista.
I funerali a Roma
L’ultimo saluto ad Antonio Leone è fissato per lunedì 7 settembre 2026 alle ore 11.
La cerimonia si terrà nella Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo a Roma, cioè la Basilica di Santa Maria in Montesanto.
FAQ
Chi era Antonio Leone?
Antonio Leone era un giornalista Rai nato nel 1937. Lavorò al Giornale Radio, al GR1 e al TG3.
Che ruolo aveva Antonio Leone al TG3?
Fu caporedattore della Cultura durante la direzione di Sandro Curzi.
Antonio Leone lavorò sul caso Pasolini?
Sì.
Chi era la moglie di Antonio Leone?
Era sposato con la giornalista e scrittrice Anna Maria Mori.
Antonio Leone aveva figli?
Sì, aveva due figli: Francesca e Michele.
Quando sono i funerali di Antonio Leone?
La cerimonia è prevista per lunedì 7 settembre 2026 alle ore 11, nella Chiesa degli Artisti a Roma.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






