Per chi ha vecchi debiti legati al bollo auto il calendario da segnare parte da ottobre. La Rottamazione-quinquies è stata infatti estesa ai carichi affidati alla riscossione da Regioni ed enti locali e, dove l’amministrazione regionale ha aderito, può comprendere anche la tassa automobilistica non pagata.
Non si tratta però di una cancellazione generalizzata del bollo. Il capitale resta dovuto: il vantaggio consiste nell’eliminazione delle somme aggiuntive previste dalla definizione agevolata, come sanzioni e interessi. Inoltre, l’agevolazione non scatta automaticamente in tutta Italia, perché ciascun ente territoriale doveva aderire con un proprio provvedimento entro il termine stabilito dalla legge.
Bollo auto e Rottamazione-quinquies
L’estensione ai debiti degli enti territoriali è stata introdotta dalla Legge n. 88 del 2026 e successivamente modificata dalla Legge n. 113 del 2026.
La disciplina riguarda i carichi tributari e non tributari affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali, con le esclusioni previste dalla legge.
Per poter applicare la misura, però, l’ente creditore doveva approvare uno specifico provvedimento e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026. È questo il motivo per cui la situazione cambia da territorio a territorio.
Cosa viene cancellato
Prendendo come riferimento le Regioni che hanno disciplinato espressamente la definizione agevolata del bollo auto, il contribuente resta tenuto al pagamento della tassa originariamente dovuta.
Non vengono invece richiesti:
sanzioni;
interessi di mora;
somme maturate a titolo di aggio, nei casi previsti.
Restano inoltre le eventuali spese sostenute per la notificazione degli atti e per le procedure esecutive.
La convenienza effettiva, quindi, cambia da posizione a posizione. Un debito molto vecchio sul quale si sono accumulate diverse componenti accessorie può subire una riduzione più consistente rispetto a una posizione recente.
Domande dal 16 ottobre
Un’altra data importante è il 15 ottobre 2026. Entro quel giorno l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà mettere a disposizione nell’area riservata le informazioni necessarie per individuare i carichi che possono essere inseriti nella definizione agevolata.
La dichiarazione di adesione potrà poi essere presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, esclusivamente secondo le modalità telematiche previste.
Non è quindi necessario presentare subito una richiesta: prima occorrerà verificare quali debiti risultano effettivamente ammessi alla procedura.
Pagamento e 54 rate
Chi aderisce potrà scegliere tra pagamento unico e rateizzazione.
Per le Regioni che applicano la disciplina nazionale della Rottamazione-quinquies territoriale, il pagamento in unica soluzione è previsto entro il 31 marzo 2027.
In alternativa è possibile arrivare fino a 54 rate bimestrali. La disciplina prevede l’applicazione degli interessi del 3% annuo sulla rateizzazione. In Puglia, per esempio, è stato precisato anche che le rate non possono avere un importo inferiore a 100 euro.
Puglia: bollo auto 2000-2023
La Puglia ha aderito alla Rottamazione-quinquies con la Legge regionale n. 16 del 30 luglio 2026.
La misura riguarda espressamente i debiti per tassa automobilistica relativi ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Vengono eliminati sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Restano invece il valore originario del bollo, le spese di notifica e gli eventuali costi collegati a procedure già avviate.
Per l’adesione valgono le date 16 ottobre-15 dicembre 2026.
Umbria: via sanzioni e interessi
Anche l’Umbria ha scelto di applicare la definizione agevolata alla tassa automobilistica.
L’adesione è contenuta nell’articolo 31 della Legge regionale n. 11 del 31 luglio 2026. Il testo definitivo indica i debiti relativi alla tassa automobilistica affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Questi carichi possono essere estinti senza l’applicazione di sanzioni e interessi. Restano il capitale e le somme relative alle spese delle procedure esecutive e di notificazione della cartella.
Un primo annuncio regionale aveva indicato il periodo 2000-2021. La disciplina regionale successivamente pubblicata individua invece l’intervallo 2000-2023: è quindi quest’ultimo il riferimento da considerare.
Basilicata: bollo nella sanatoria
In Basilicata l’adesione è stata formalizzata con la Legge regionale n. 23 del 30 luglio 2026.
In questo caso il bollo auto viene citato espressamente tra i debiti regionali interessati dalla misura. Possono rientrare i carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.
Per le posizioni ammesse vengono meno sanzioni, interessi di mora e somme maturate a titolo di aggio.
Dal 15 ottobre 2026 sarà possibile individuare i carichi definibili; le richieste potranno essere presentate dal giorno successivo e fino al 15 dicembre. Anche qui sono previsti il pagamento unico entro il 31 marzo 2027 oppure un massimo di 54 rate bimestrali.
Campania: definizione dei carichi regionali
La Campania ha approvato la propria disciplina con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026.
La definizione agevolata riguarda i carichi relativi a entrate tributarie e non tributarie affidati, tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, sia all’Agenzia delle Entrate-Riscossione sia al raggruppamento Municipia S.p.A.-Abaco S.p.A., concessionario della riscossione regionale.
La tassa automobilistica rientra tra i tributi regionali gestiti dalla Campania. Per i carichi ammessi alla definizione restano capitale e spese di notifica o esecuzione, mentre non sono dovuti sanzioni, interessi di mora ed eventuale aggio.
La Regione indica inoltre la possibilità di arrivare a 54 rate bimestrali, con rate non inferiori a 100 euro e interesse annuo del 3%.
Non vale per tutti i bolli
Il riferimento agli anni 2000-2023 può creare un equivoco.
La norma non dice che qualsiasi bollo riferito a uno di quegli anni possa essere automaticamente cancellato o ridotto. Il requisito riguarda la data in cui il carico è stato affidato alla riscossione, non semplicemente l’anno di scadenza della tassa.
Inoltre la Regione deve avere aderito alla misura e il singolo carico deve risultare tra quelli ammessi alla definizione.
Di conseguenza, un normale bollo 2026 non pagato non entra automaticamente in questa rottamazione, che riguarda carichi già affidati alla riscossione entro il 31 dicembre 2023.
Rottamazione e prescrizione
La definizione agevolata non va confusa neppure con la prescrizione del bollo auto.
Il fatto che la normativa prenda in considerazione carichi affidati fin dal 2000 non significa che ogni vecchio debito sia necessariamente ancora esigibile. L’esistenza del debito e l’eventuale prescrizione dipendono dalla singola posizione e dagli atti intervenuti nel tempo.
Prima di aderire, quindi, è opportuno verificare esattamente quale carico viene richiesto, a quale periodo si riferisce e quali somme lo compongono.
FAQ
La rottamazione 2026 cancella completamente il bollo auto?
No. Nelle Regioni che hanno aderito viene normalmente pagata la tassa originaria, mentre possono essere eliminate sanzioni, interessi di mora e altre componenti previste dalla disciplina agevolata.
Quali anni possono rientrare?
La normativa territoriale riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Non bisogna confondere la data di affidamento del carico con l’anno in cui era dovuto il bollo.
Quando si presenta la domanda?
La finestra prevista va dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Da quando posso controllare se il mio bollo rientra?
Dal 15 ottobre 2026 dovranno essere disponibili le informazioni necessarie per individuare i carichi definibili.
Si può pagare a rate?
Sì. La disciplina prevede fino a 54 rate bimestrali. È prevista anche la possibilità di versare quanto dovuto in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027.
La rottamazione del bollo vale in tutta Italia?
No. L’estensione ai debiti regionali è subordinata all’adesione del singolo ente territoriale. Per questo bisogna controllare la disciplina adottata dalla Regione titolare del credito.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






