Cinque giorni sono bastati per trasformare una promozione prestigiosa in uno dei casi televisivi più discussi dell’anno. Giulia Presutti, giornalista e inviata di Report, era stata scelta dalla Rai per raccogliere insieme a Daniele Piervincenzi l’eredità di Sigfrido Ranucci. Non salirà, però, sul palco della trasmissione di Rai3.
La sera del 2 settembre 2026 ha comunicato al direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, la decisione di rinunciare alla conduzione. Un passo indietro arrivato dopo la netta opposizione della redazione, pronta a lasciare il programma qualora l’azienda avesse confermato i due nomi annunciati il 28 agosto.
Presutti ha motivato la sua scelta con la volontà di aiutare la trasmissione nella quale si è formata. Resterà a disposizione della Rai, ma il suo prossimo incarico non è stato ancora definito ufficialmente.
Età e origini
Giulia Presutti è nata a Roma nel 1990 e ha 36 anni. Il giorno e il mese di nascita non sono stati resi pubblici.
Il giornalismo era già presente nella sua famiglia. Suo padre è Piercarlo Presutti, per molti anni responsabile della redazione sportiva dell’ANSA e volto conosciuto nell’ambiente dell’informazione italiana.
Non sono disponibili, invece, notizie certe sulla madre, su eventuali fratelli o sorelle e sulla sua situazione sentimentale. Presutti ha sempre tenuto la vita privata separata dal lavoro, evitando di portare relazioni e questioni familiari all’interno della propria immagine pubblica.
Studi e laurea
Prima del giornalismo c’è stata una formazione quasi interamente dedicata alle materie umanistiche. Una borsa di studio le ha permesso di trascorrere un periodo a Parigi, lavorando alla tesi e studiando manoscritti del Cinquecento.
All’inizio pensava di poter proseguire nel campo della filologia. Durante l’ultimo anno di università maturò una scelta diversa: non tentare la carriera accademica e avvicinarsi all’informazione. Entrò così nella Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, dove acquisì la preparazione necessaria per lavorare davanti e dietro la telecamera.
Gli esordi in Rai
Una delle sue prime esperienze professionali è stata uno stage a RaiNews24. Nel 2016 arrivò anche il primo riconoscimento significativo: la finale del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo.
Presutti partecipò con Un tratto della tratta, un’inchiesta dedicata alle organizzazioni criminali coinvolte nel traffico di esseri umani e al percorso affrontato dai migranti eritrei diretti verso il Nord Europa. Il lavoro anticipava i temi sociali che sarebbero diventati una parte importante della sua attività.
In seguito entrò nella redazione di Nemo – Nessuno escluso, programma trasmesso da Rai2 e costruito attorno a reportage, testimonianze e fatti di attualità. Si trasferì poi a Londra, dove collaborò con la rete statunitense NBC News.
La carriera a Report
La collaborazione con Report iniziò nel 2017. Dal giugno 2018 Presutti lavorò come inviata, occupandosi di politica, cronaca giudiziaria, sanità, lavoro, immigrazione e gestione delle risorse pubbliche.
Il suo compito non si limitava alla preparazione dei testi. Le inchieste la portavano davanti a dirigenti, amministratori e rappresentanti delle istituzioni, spesso raggiunti direttamente per ottenere risposte su vicende rimaste irrisolte. Nel profilo Instagram si definisce infatti, con ironia, una “professional doorstepper”, espressione utilizzata per descrivere chi attende una persona fuori da un edificio o da un luogo pubblico per rivolgerle domande.
Presutti ha lavorato anche fuori dall’Italia, realizzando servizi in Paesi come Iraq, Turchia e Russia. Nel corso della sua esperienza ha raccontato la difficoltà di presentarsi alle interviste con una preparazione superiore a quella dell’interlocutore, osservando come una giornalista giovane venga spesso sottovalutata.
Per diversi anni ha collaborato con la Rai attraverso contratti a termine. Il passaggio stabile nell’organico aziendale è arrivato dopo una selezione per giornalisti professionisti, nella quale si è classificata al primo posto.
Il periodo ad Agorà
A un certo punto del suo percorso Presutti lasciò temporaneamente Report e passò ad Agorà, trasmissione mattutina di Rai3 dedicata alla politica e all’attualità. Tornò nella squadra guidata da Ranucci nel settembre 2023.
Proprio durante l’esperienza ad Agorà partecipò alla realizzazione di un servizio sulla strage di Cutro. Nell’inchiesta venne mostrato un documento attribuito alla Guardia di Finanza, sul quale compariva un simbolo non più utilizzato dal Corpo.
La vicenda è riemersa durante lo scontro per la successione a Ranucci. La Guardia di Finanza ha disconosciuto l’atto mostrato nella trasmissione, mentre altre ricostruzioni hanno attribuito l’inserimento del vecchio logo alla lavorazione grafica del servizio. Non è stato accertato che Presutti abbia creato o falsificato il documento. Sigfrido Ranucci, commentando il caso, ha utilizzato a sua volta una formula condizionale, parlando della gravità della questione soltanto qualora fosse stata confermata.
Le inchieste più note
In otto anni di lavoro Presutti ha firmato numerosi approfondimenti per Report. Tra questi c’è La tassa rosa, dedicato alle differenze di prezzo applicate a prodotti simili a seconda che fossero destinati agli uomini oppure alle donne.
Ha realizzato anche Gli smemorati di Venezia, L’area del poligono, L’aggiunta delle elezioni, Sanità all’abruzzese, Il bene immobile e Franchi tiratori.
Uno dei lavori che ha ottenuto maggiore attenzione riguarda lo sparo avvenuto durante la notte di Capodanno con la pistola del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo. Presutti ha inoltre seguito le divisioni politiche interne al centrodestra siciliano attraverso le inchieste Fratelli coltelli e La commedia siciliana.
Nel 2026 ha ricevuto il Premio Giuseppe Fava Giovani per il lavoro svolto sui fenomeni corruttivi e sulla gestione della cosa pubblica in Sicilia.
La nomina a Report
Il 28 agosto 2026 la Rai annunciò la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. L’azienda scelse Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi come nuovi volti della trasmissione, sottolineando che entrambi avevano superato la selezione per giornalisti professionisti.
Per Presutti rappresentava il passaggio più importante della carriera: da inviata del programma a conduttrice chiamata a presentare e rappresentare le sue inchieste.
La decisione provocò una reazione immediata. Gli inviati storici giudicarono la nomina inaccettabile e dichiararono di essere pronti ad abbandonare in blocco la trasmissione. La contestazione non riguardava soltanto i curricula dei due giornalisti. La squadra sosteneva che il conduttore di Report dovesse conoscere ogni meccanismo editoriale, difendere il lavoro degli autori e assumersi la responsabilità delle inchieste più delicate.
Anche Ranucci espresse un giudizio molto duro, sostenendo che i nomi scelti dall’azienda non valorizzassero le professionalità cresciute all’interno del programma.
L’incontro a via Teulada
Il 2 settembre Presutti e Piervincenzi raggiunsero la sede Rai di via Teulada, a Roma, con l’intenzione di incontrare la redazione. Erano presenti anche Paolo Corsini, rappresentanti sindacali, giornalisti e componenti della produzione.
I due conduttori designati non presero parte al confronto principale. Corsini preferì ascoltare separatamente la squadra, che confermò la volontà di far partire la nuova stagione l’8 novembre, ma chiese garanzie sull’autonomia editoriale e una revisione delle nomine.
Presutti uscì dalla sede senza avere avuto un vero colloquio con i colleghi. Poche ore più tardi prese la sua decisione.
La rinuncia alla conduzione
Nella mail inviata a Corsini, Giulia Presutti spiegò di voler fare un passo indietro “nella speranza di aiutare” la trasmissione alla quale aveva contribuito. Scrisse che un programma così importante non poteva rimanere impantanato in discussioni personali e che il suo futuro non doveva dipendere da singoli nomi.
La giornalista si dichiarò disponibile a continuare a lavorare per la Rai. L’azienda avrebbe provato a convincerla a mantenere l’incarico, ma Presutti non modificò la propria posizione.
La sua rinuncia ha riaperto la trattativa sul futuro di Report. Daniele Piervincenzi rimane formalmente il secondo conduttore designato, anche se il suo ruolo è ancora in discussione. Tra le soluzioni considerate ci sono il suo impiego in Report Lab e una conduzione a rotazione affidata agli inviati storici. Nessuna di queste ipotesi, però, è stata ancora ufficializzata.
Presutti resta in Rai
Il passo indietro non coincide con un addio alla televisione pubblica. Giulia Presutti non ha lasciato la Rai e non ha annunciato l’intenzione di farlo.
Nella comunicazione inviata a Corsini ha ribadito la disponibilità a impegnarsi in altri incarichi aziendali. Il suo futuro professionale resta quindi aperto, mentre si attende una decisione definitiva sulla struttura e sulla conduzione della nuova edizione di Report.
Vita privata e social
Il profilo Instagram della giornalista è @presuttigiulia. L’account è privato e viene utilizzato senza trasformare la sfera familiare in materia di esposizione pubblica.
Non risultano informazioni confermate su un marito, un compagno o eventuali figli. Il solo legame familiare noto è quello con il padre Piercarlo Presutti. Non è stato individuato neppure un profilo pubblico su X certamente attribuibile alla giornalista.
FAQ su Giulia Presutti
Chi è Giulia Presutti?
È una giornalista professionista nata a Roma nel 1990. Ha lavorato per RaiNews24, Nemo – Nessuno escluso, NBC News, Agorà e Report.
Quanti anni ha Giulia Presutti?
È nata nel 1990 e viene indicata dalle fonti biografiche come una giornalista di 36 anni. La data completa di nascita non è pubblica.
Giulia Presutti è figlia di un giornalista?
Sì. Suo padre è Piercarlo Presutti, storico giornalista dell’ANSA ed ex responsabile della redazione sportiva dell’agenzia.
Perché Giulia Presutti ha rinunciato a Report?
Ha spiegato di aver lasciato la conduzione per favorire una soluzione alla crisi tra la Rai e la redazione del programma, che si era opposta alla sua nomina.
Giulia Presutti ha lasciato la Rai?
No. Ha rinunciato soltanto alla conduzione di Report e ha confermato la propria disponibilità a continuare a lavorare per l’azienda.
Chi condurrà Report dopo Sigfrido Ranucci?
Al momento la conduzione definitiva non è stata ufficializzata. Daniele Piervincenzi era stato nominato insieme a Presutti, ma il suo ruolo resta oggetto di confronto tra la Rai e la redazione.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






