Torniamo a parlare della giudice Anna Mascolo. Quest’ultima ha recentemente emesso un’ordinanza con cui ha disposto la scarcerazione di un 42enne di origine bengalese, decisione che ha portato il Ministro della Giustizia Carlo Nordio a inviare gli ispettori al Tribunale di Torino. Ma cos’è successo?
Chi è Anna Mascolo
La Mascolo è una magistrata in servizio come Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Torino. Nata a Montebelluna nell’86, è entrata in magistratura come magistrato ordinario, il suo primo incarico è stato presso il Tribunale di Ivrea. Lì, ha svolto funzioni di giudice del lavoro e di giudice penale. Attualmente, invece, è in servizio nella Sezione Gip-Gup.
Il caso di Torino: l’accusa e la scarcerazione
Il caso che negli ultimi giorni ha smosso gli animi riguarda la scarcerazione di un commerciante di 42 anni, originario del Bangladesh e titolare di un minimarket in zona Madonna di Campagna. Sembra, fosse stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver abusato in meno di 40 minuti di due donne dentro il minimarket. Tra l’altro, una delle due è minorenne. Ha solo 13 anni.
Dopo aver trascorso due notti nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, l’uomo è stato scarcerato su disposizione del Gip Anna Mascolo.
Le motivazioni: incensurato, collaborativo e “dispiaciuto”
Secondo quanto trapelato dalle cronache giudiziarie, alla base della revoca della custodia cautelare in carcere vi sarebbero tre elementi: l’uomo è incensurato, si è mostrato collaborativo con gli inquirenti e si sarebbe dichiarato pentito e dispiaciuto per quanto accaduto.
Il riferimento al “dispiaciuto” è stato quello che più ha innescato la polemica politica, con la dura reazione del vicepremier Matteo Salvini: “Poverino, secondo il giudice che lo ha scarcerato questo schifoso era dispiaciuto. Roba da matti, questa sarebbe giustizia?“.
L’intervento del Ministro Nordio
Sul caso è intervenuto il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che proprio ieri ha annunciato l’invio degli ispettori a Torino. In una nota ufficiale ha precisato: “La decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire. Ho ritenuto tuttavia di disporre accertamenti preliminari”.
Non è il primo caso controverso
Non è la prima volta che un’ordinanza della giudice Mascolo finisce al centro del dibattito. In passato aveva disposto la scarcerazione, con la misura dell’obbligo di firma quotidiana, di tre cittadini tunisini arrestati per una rapina in corso Appio Claudio a Torino.
Nel 2022-2023 aveva inoltre disposto l’archiviazione del procedimento a carico del gruppo musicale P38-La Gang per un concerto del 1° maggio a Reggio Emilia, ritenendo che non vi fosse istigazione al terrorismo, ma una provocazione da ricondurre alla libertà di espressione artistica.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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