Chi è Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello indagato per violenza sessuale: la denuncia della 29enne, il video e le minacce con coltello

Daniela Devecchi

Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 10, è indagato a Treviso per violenza sessuale e minacce dopo la denuncia presentata da una donna di 29 anni. I fatti contestati risalirebbero alla notte tra il 7 e l’8 maggio 2026 e sarebbero avvenuti nell’abitazione dell’imprenditore a Treville, frazione di Castelfranco Veneto.

Marin, 46 anni, si trova a piede libero. L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e nei suoi confronti non è stata pronunciata alcuna sentenza per questa vicenda. Il passaggio giudiziario più importante è fissato per il 23 settembre 2026, quando la denunciante verrà ascoltata attraverso un incidente probatorio.

La denuncia della 29enne

La donna è una cittadina di origine romena residente a Padova. Lavora come guida o accompagnatrice turistica e anche in alcuni locali e discoteche.

Conosceva Marin da circa tre anni e i due si sarebbero incontrati in diverse occasioni. La ventinovenne ha però sostenuto che tra loro non ci sarebbe mai stata una relazione sentimentale.

Secondo la sua ricostruzione, la sera del 7 maggio avrebbe ricevuto un invito telefonico dall’imprenditore e sarebbe arrivata in taxi, intorno alla mezzanotte, nella sua abitazione in via Panigaia, a Treville.

La notte nell’abitazione

La situazione sarebbe cambiata quando la donna avrebbe rifiutato di fermarsi a bere qualcosa. In base all’ipotesi investigativa, Marin l’avrebbe minacciata mostrando una lama lunga circa 30 centimetri.

La ventinovenne sostiene di essere stata immobilizzata alle mani con la cintura di un accappatoio e successivamente costretta ad avere un rapporto sessuale.

Si tratta del contenuto della denuncia sul quale stanno lavorando gli investigatori. Le circostanze dovranno essere verificate nel corso del procedimento e confrontate con la posizione dell’indagato.

Il video acquisito

Tra gli elementi già acquisiti nell’inchiesta figura un breve video registrato dalla donna dopo il rapporto. Nel filmato Marin avrebbe riconosciuto che tra i due c’era stato un rapporto sessuale, negando però che fosse avvenuto attraverso minacce o costrizioni.

Il video non è stato reso pubblico. Il suo contenuto completo sarà valutato insieme alla testimonianza della denunciante e agli altri elementi raccolti dalla Procura.

La posizione attribuita a Marin è quindi chiara su un punto: il rapporto ci sarebbe stato, ma l’imprenditore ne contesta la natura violenta.

La presunta minaccia all’amico

Dopo l’accaduto, la ventinovenne sarebbe riuscita a contattare un amico chiedendogli di raggiungerla e accompagnarla via.

Quando l’uomo è arrivato, Marin li avrebbe seguiti nel cortile dell’abitazione impugnando un’accetta. Secondo la denuncia, anche l’amico sarebbe stato minacciato.

La sua testimonianza potrebbe assumere rilievo per ricostruire quanto avvenuto dopo il rapporto e le circostanze nelle quali la donna avrebbe lasciato la casa.

La visita in ospedale

Dopo essersi allontanata dall’abitazione, la ventinovenne si sarebbe recata al Pronto soccorso di Padova, dove sarebbe stata sottoposta anche a una visita ginecologica.

Gli accertamenti avrebbero rilevato graffi, segni descritti come compatibili con il racconto presentato agli inquirenti e un forte stato d’ansia. La donna avrebbe inoltre riferito difficoltà a dormire e le sarebbero stati prescritti alcuni farmaci.

Non sono stati diffusi il referto medico completo né una prognosi. Sarà quindi l’autorità giudiziaria a valutare il significato degli accertamenti sanitari nel quadro complessivo dell’indagine.

L’incidente probatorio

La Procura di Treviso ha chiesto e ottenuto la fissazione di un incidente probatorio. La denunciante sarà ascoltata il 23 settembre davanti al gip del Tribunale di Treviso, Gianluigi Zulian.

La procedura permette di raccogliere anticipatamente una testimonianza e conservarla come prova utilizzabile nell’eventuale processo. L’ascolto avverrà alla presenza del pubblico ministero e della difesa di Marin, affidata all’avvocata Ilaria Pempinella.

L’incidente probatorio non equivale a un rinvio a giudizio e non stabilisce la colpevolezza dell’indagato. Dopo questo passaggio, la Procura proseguirà le valutazioni sull’inchiesta e sugli elementi raccolti.

La posizione di Marin

Alla data del 2 settembre 2026 non risulta una dichiarazione pubblica di Mauro Marin dedicata specificamente alla nuova indagine. Non è stato diffuso neppure un comunicato ufficiale della sua legale.

La sola versione attribuita all’imprenditore emerge dal video acquisito nel procedimento: Marin avrebbe ammesso il rapporto sessuale con la donna, ma avrebbe escluso qualsiasi comportamento violento o coercitivo.

Chi è Mauro Marin

Nato a Castelfranco Veneto il 21 luglio 1980, Mauro Marin è diventato conosciuto dal grande pubblico partecipando alla decima edizione del Grande Fratello.

Entrato nella Casa nel 2009, vinse il programma nella finale trasmessa l’8 marzo 2010. Prima dell’esperienza televisiva lavorava nell’attività familiare nel settore alimentare. In seguito è tornato a occuparsi delle imprese di famiglia ed è stato legato alla gestione dell’osteria Da Profeta, a Castelfranco Veneto.

I precedenti giudiziari

La nuova indagine è distinta dai precedenti procedimenti che hanno coinvolto Marin.

Nel maggio 2023 l’ex vincitore del Grande Fratello venne assolto dalle accuse di maltrattamenti e minacce nei confronti dell’ex compagna e del padre di lei. Per un’ulteriore contestazione di calunnia venne stabilito che il fatto non costituiva reato.

Nel settembre 2025 il Tribunale di Sulmona lo ha invece condannato in primo grado a 20 giorni di reclusione per percosse ai danni dell’ex compagna. L’episodio contestato risaliva all’11 gennaio 2023. Nello stesso processo Marin è stato assolto dalle accuse di molestie e minacce perché il fatto non sussiste. La difesa aveva annunciato la volontà di presentare appello.

Un ulteriore procedimento riguarda una presunta minaccia aggravata rivolta nel luglio 2024 al padre dell’ex compagna durante una videochiamata. Marin aveva contestato la ricostruzione, sostenendo che l’oggetto mostrato non fosse un coltello ma un tagliacarte. Non risulta comunicato l’esito definitivo di questo procedimento.

Presunzione di innocenza

La vicenda relativa alla ventinovenne si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Mauro Marin non è stato processato né condannato per i fatti denunciati e deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.

La versione della donna, il video, la documentazione sanitaria e le altre testimonianze saranno esaminati dall’autorità giudiziaria. L’appuntamento del 23 settembre servirà a fissare formalmente il racconto della denunciante, ma non rappresenterà una decisione sulla responsabilità dell’indagato.

FAQ

Perché Mauro Marin è indagato?
È indagato dalla Procura di Treviso per le ipotesi di violenza sessuale e minacce in seguito alla denuncia di una donna di 29 anni.

Quando sarebbero avvenuti i fatti?
Gli episodi contestati risalirebbero alla notte tra il 7 e l’8 maggio 2026, nell’abitazione di Marin a Treville, frazione di Castelfranco Veneto.

Mauro Marin è stato arrestato?
No. Marin risulta indagato a piede libero e non sono state comunicate misure cautelari a suo carico.

Cosa contiene il video acquisito dalla Procura?
Nel breve filmato Marin avrebbe riconosciuto di aver avuto un rapporto sessuale con la denunciante, negando però qualsiasi violenza.

Quando sarà ascoltata la ventinovenne?
La donna sarà ascoltata il 23 settembre 2026 attraverso un incidente probatorio davanti al gip del Tribunale di Treviso.