Il quadro degli aiuti contro il caro carburanti cambia ancora. La riduzione applicata al gasolio resterà in vigore fino al 5 settembre 2026, mentre il Governo lavora a interventi più selettivi per lavoratori e nuclei con redditi contenuti. Il nuovo bonus destinato ai cittadini, però, non è stato ancora approvato: non esistono importi definitivi, soglie ISEE né una procedura per richiederlo.
Sono invece già operative due misure rivolte alle imprese. Gli autotrasportatori possono presentare domanda fino al 15 settembre, mentre per le aziende agricole il termine è fissato al 30 settembre 2026.
Bonus carburante per famiglie
Il Governo ha annunciato l’intenzione di superare gli interventi generalizzati e concentrare le risorse sulle categorie maggiormente esposte all’aumento dei prezzi. Le future misure dovrebbero riguardare soprattutto chi utilizza il veicolo per raggiungere il posto di lavoro e le persone appartenenti alle fasce di reddito più basse.
Al 2 settembre 2026, tuttavia, il nuovo bonus carburante per famiglie e lavoratori è ancora in fase di valutazione. Non è stato pubblicato un provvedimento che ne stabilisca le condizioni.
Di conseguenza, non è possibile presentare domanda e non sono stati aperti servizi dedicati presso INPS, Agenzia delle Entrate o altri enti pubblici.
Importi non ancora decisi
Le cifre di 100 e 200 euro circolate negli ultimi giorni non rappresentano importi ufficiali.
La soglia di 200 euro deriva dal confronto con il buono carburante introdotto nel 2022. In quel caso i datori di lavoro privati potevano assegnare ai dipendenti buoni benzina esenti da imposizione entro il limite previsto dalla legge. Un meccanismo simile rientra tra le soluzioni valutate per il 2026, ma non è stato ancora inserito in un decreto.
Anche il possibile contributo da 100 euro per le famiglie resta privo di conferma normativa. L’importo effettivo dipenderà dalle risorse stanziate, dalla platea individuata e dalla modalità scelta per l’erogazione.
Buoni benzina ai dipendenti
Una delle ipotesi riguarda l’introduzione di un buono carburante aziendale esentasse. Il contributo verrebbe riconosciuto dal datore di lavoro e potrebbe essere utilizzato per sostenere il costo dei rifornimenti.
Restano da chiarire alcuni aspetti essenziali: l’eventuale limite massimo, il trattamento fiscale, la possibilità per le aziende di aderire volontariamente e i requisiti richiesti ai lavoratori.
Se la misura seguisse il modello adottato nel 2022, il dipendente non dovrebbe presentare una domanda individuale a un ente pubblico. L’assegnazione passerebbe direttamente attraverso l’azienda. Si tratta, però, di uno scenario ancora da formalizzare.
Aiuti per partite IVA
Il Governo intende valutare una forma di sostegno anche per lavoratori autonomi e titolari di partita IVA, che non potrebbero accedere a un buono concesso dal datore di lavoro.
Non è stato ancora stabilito se l’aiuto sarà riconosciuto come credito d’imposta, rimborso, detrazione o voucher. Mancano anche indicazioni certe sulle categorie professionali ammesse e sulla necessità di dimostrare che il veicolo venga utilizzato per l’attività lavorativa.
Finché non sarà pubblicata la norma, pertanto, non è possibile indicare documenti, scadenze o procedure.
ISEE ancora da stabilire
La volontà dichiarata è quella di destinare gli interventi soprattutto ai redditi più bassi, ma non è stata fissata alcuna soglia ISEE.
Il criterio potrebbe essere collegato all’ISEE familiare, al reddito personale o alla situazione lavorativa. Sono opzioni differenti, capaci di modificare sensibilmente il numero dei beneficiari. Per ora nessuna ha ricevuto una conferma definitiva.
Non risultano stabiliti neppure limiti come 15.000, 25.000 o 50.000 euro. Queste cifre non devono quindi essere considerate requisiti già approvati.
Ipotesi Carta Dedicata a te
Tra le soluzioni discusse compare anche la possibilità di utilizzare la Carta Dedicata a te per sostenere una parte delle spese di carburante. Lo strumento permetterebbe di raggiungere famiglie che non possono ricevere un buono aziendale.
L’eventuale utilizzo della carta potrebbe evitare una domanda diretta, perché i beneficiari sarebbero individuati attraverso i dati in possesso delle amministrazioni. Non esiste però, al momento, una disposizione che autorizzi questa modalità per il nuovo intervento.
Non è stata confermata neppure l’estensione ai pensionati. La loro inclusione dipenderà dalla struttura scelta dal Governo e dai requisiti che verranno indicati nel provvedimento.
Sconto diesel fino al 5 settembre
L’intervento attualmente in vigore riguarda il gasolio usato come carburante. Dal 27 agosto al 5 settembre 2026 la relativa accisa è fissata a 532,90 euro per mille litri.
Considerando anche l’effetto dell’IVA, la riduzione alla pompa corrisponde a circa 17 centesimi per litro. Il trattamento agevolato interessa anche i gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o idrotrattamento, compreso l’HVO, e il biodiesel immesso in consumo come carburante nel rispetto delle condizioni previste.
La proroga non comprende la benzina. Salvo un nuovo intervento, dal 6 settembre il gasolio tornerà all’aliquota ordinaria.
Bonus autotrasportatori
Dal 1° settembre è aperta la procedura per il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto merci. Le richieste devono essere inviate entro il 15 settembre 2026 attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il sostegno serve a compensare una parte della maggiore spesa affrontata per il gasolio acquistato tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026. Il credito può arrivare fino al 70% dell’incremento sostenuto, nei limiti delle risorse disponibili. Lo stanziamento complessivo è pari a 386,2 milioni di euro.
La misura riguarda il trasporto merci effettuato con veicoli aventi massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Possono accedervi:
- imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- soggetti autorizzati al trasporto di merci in conto proprio;
- imprese stabilite in altri Stati dell’Unione europea in possesso dei requisiti professionali richiesti.
Il titolare dell’impresa individuale o il rappresentante legale della società deve accedere con SPID o CIE. La procedura richiede l’indicazione dei veicoli ammessi, dei litri acquistati in ciascun mese e dei dati riportati nelle fatture.
Il credito riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24, entro il 31 dicembre 2026.
Bonus carburante agricolo
Le imprese agricole possono chiedere un credito d’imposta per gli acquisti di gasolio e benzina effettuati dal 1° marzo al 31 maggio 2026. La percentuale massima prevista è del 20% delle spese ammissibili.
Rientra nell’agevolazione il carburante impiegato per:
- trattori e macchine agricole;
- mezzi forestali e macchine per il raccolto;
- attrezzature per la lavorazione del terreno;
- motopompe destinate all’irrigazione;
- gruppi elettrogeni agricoli;
- riscaldamento delle serre utilizzate per coltivazioni orticole.
Sono esclusi i consumi relativi alle autovetture, ai veicoli per il trasporto commerciale non agricolo e alle attrezzature prive di un collegamento diretto con il ciclo produttivo.
La domanda deve essere trasmessa ad AGEA entro il 30 settembre 2026. L’invio può essere effettuato anche tramite un Centro di assistenza agricola delegato. Devono essere allegate le fatture degli acquisti sostenuti nel periodo agevolato.
L’importo nominale non può superare 50.000 euro per singola impresa. Se il totale delle richieste eccederà la dotazione disponibile, la percentuale effettivamente riconosciuta sarà ridotta in proporzione.
Il credito dovrà essere utilizzato in compensazione con modello F24 entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di trasferire la parte residua agli anni successivi.
FAQ sul bonus carburante 2026
Il bonus carburante da 200 euro è stato approvato?
No. L’importo di 200 euro è collegato a una delle ipotesi allo studio, ma non è stato ancora fissato da una norma.
È già possibile presentare domanda per il bonus benzina destinato alle famiglie?
No. Non esiste ancora una procedura ufficiale per cittadini, dipendenti, pensionati o partite IVA.
È necessario avere l’ISEE?
Il Governo ha indicato la volontà di privilegiare i redditi più bassi, ma non ha deciso se utilizzare l’ISEE né ha stabilito una soglia.
Lo sconto di 17 centesimi riguarda anche la benzina?
No. La riduzione in vigore fino al 5 settembre 2026 si applica al gasolio e agli altri carburanti espressamente inclusi nel decreto.
Chi può richiedere subito un’agevolazione?
Le procedure già attive riguardano le imprese di autotrasporto, con scadenza il 15 settembre, e le imprese agricole, con termine il 30 settembre 2026.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






