Sondaggi politici oggi 1 settembre: Vannacci scavalca Forza Italia, la Lega sprofonda e nel centrodestra si apre una crepa

Serena Comito

Sondaggi politici oggi 1 settembre: Vannacci scavalca Forza Italia, la Lega sprofonda e nel centrodestra si apre una crepa

Gli istituti sono tornati al lavoro, e i primi numeri del dopo-ferie raccontano una cosa sola: dentro il centrodestra si è spostato qualcosa.

SWG ha ripreso ieri sera la sua rilevazione settimanale per il TgLa7, dopo tre settimane di pausa. Insieme a Piepoli e BiDiMedia, che hanno chiuso il campo negli ultimi giorni di agosto, restituisce il quadro più aggiornato disponibile prima della ripresa parlamentare.

I numeri di ieri sera

Per SWG Fratelli d’Italia resta primo al 26,8%, in calo di due decimi rispetto al 3 agosto. Il Partito Democratico segue al 20,7%, sostanzialmente fermo, mentre il Movimento 5 Stelle perde qualcosa e si attesta al 12,7%.

Poi c’è il gruppo che sta ridisegnando la geografia della destra italiana. Futuro Nazionale sale al 7,5%, superando Forza Italia che scende al 7,1%. AVS è al 6,7%, la Lega al 5,7%, Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,4%.

Piepoli, che ha rilevato il 28 agosto, disegna un quadro più favorevole al governo: FdI al 28% in crescita di mezzo punto, Forza Italia al 7,5%, Futuro Nazionale al 7%, la Lega al 6% e il Pd in calo al 20,5%. Le due coalizioni, per Piepoli, sono appaiate al 43%.

La forbice tra istituti è enorme, e va detto

Prima di trarre conclusioni conviene guardare quanto è largo il ventaglio. FdI viene stimato al 25,4% da BiDiMedia e al 28% da Piepoli: due punti e sei decimi di distanza tra due rilevazioni della stessa settimana.

Non è una contraddizione né un errore, ma il segnale che il quadro è ancora fluido e che le metodologie pesano moltissimo. Chi legge un titolo con un solo numero, insomma, sta guardando un decimo della realtà.

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Il dato che dovrebbe preoccupare Palazzo Chigi

È BiDiMedia a fornire la fotografia più scomoda per la maggioranza, ed è quella che merita attenzione a prescindere dal punto percentuale.

L’istituto stima Futuro Nazionale all’8%, in crescita di quasi un punto in venti giorni, e certifica il sorpasso su Forza Italia: il movimento di Roberto Vannacci diventa così il quarto partito italiano in meno di sei mesi di esistenza. Contemporaneamente la Lega scende sotto il 5%, al 4,8%, e Fratelli d’Italia arretra per la seconda rilevazione consecutiva.

Il punto vero, però, è questo: il centrodestra senza Vannacci scende al 39,2%, sotto la soglia psicologica del 40. Con Vannacci dentro sale al 47,2%, davanti al Campo Largo dato al 44,7%.

Tradotto: la coalizione di governo, così com’è, non ha più i numeri per vincere da sola. Il trend aggregato di PolitPro, aggiornato al 30 agosto, le assegna il 44,3% dei seggi: insufficiente per una maggioranza autonoma.

Meloni perde consensi proprio tra gli elettori di Vannacci

C’è un secondo indicatore, meno citato ma politicamente più significativo delle intenzioni di voto.

La fiducia personale in Giorgia Meloni scende al 34% secondo BiDiMedia, secondo calo consecutivo. Nel suo elettorato resta altissima, al 93%. Ma tra gli elettori di Futuro Nazionale crolla al 62%, con una perdita di quattro punti in tre settimane.

È un dato che dice qualcosa sul futuro di un’eventuale alleanza: l’insofferenza dei “futuristi” non riguarda solo la scheda elettorale, ma il giudizio sulla premier. E rende ogni trattativa di coalizione più complicata di quanto suggerisca l’aritmetica.

Nel campo largo il problema ha un altro nome

Sul fronte opposto la situazione è speculare: i numeri complessivi reggono, la leadership no.

La discussione sulle primarie del centrosinistra è entrata nel vivo, con i nomi di Elly Schlein, Giuseppe Conte e Ilaria Salis che circolano in modo tutt’altro che ufficioso, e con Stefano Bonaccini che invita a definire prima il programma e poi il candidato. Una coalizione che nei sondaggi è competitiva ma che, alla domanda su chi debba guidarla, non ha ancora una risposta.

Da ricordare anche la simulazione di YouTrend sull’effetto della nuova legge elettorale: con lo Stabilicum e Futuro Nazionale dentro la coalizione, il centrodestra otterrebbe 222 seggi alla Camera contro 160 e 113 al Senato contro 77.

L’incognita più grande resta l’astensione

Un ultimo numero che di solito finisce in fondo agli articoli e che invece varrebbe il titolo. Piepoli calcola che il 32% del campione sia composto da indecisi e astensionisti. BiDiMedia stima un’affluenza compresa tra il 56 e il 60%, con circa il 23% di elettori ancora senza una scelta.

È lì dentro, più che nei decimi di punto che si spostano ogni settimana, che si deciderà il 2027.

Domande frequenti

Chi è primo nei sondaggi oggi?
Fratelli d’Italia, con valori compresi tra il 25,4% e il 28% a seconda dell’istituto. Per SWG, che ha rilevato il 31 agosto, è al 26,8%.

Futuro Nazionale ha superato Forza Italia?
Sì, secondo SWG e BiDiMedia. Per BiDiMedia è ormai il quarto partito italiano con l’8%. Piepoli lo colloca invece leggermente dietro gli azzurri.

Quanto vale la Lega?
Tra il 4,8% di BiDiMedia e il 6% di Piepoli. È il partito della coalizione che sta pagando il prezzo più alto alla crescita di Vannacci.

Il centrodestra vincerebbe le elezioni?
Senza Futuro Nazionale la coalizione di governo scende sotto il 40% e non avrebbe i numeri per governare da sola. Con FN dentro, le simulazioni la danno vincente.

Quanta fiducia ha Giorgia Meloni?
Il 34% secondo BiDiMedia, in calo per la seconda rilevazione consecutiva.

Quanti sono gli indecisi?
Tra il 23% e il 32% a seconda dell’istituto: la variabile più rilevante di tutto il quadro.