Roma, 16enne uccide la madre G.A. e chiama il 112: la 49enne muore a Tor Vergata, il figlio ricoverato in Psichiatria

Daniela Devecchi

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Un ragazzo di 16 anni avrebbe aggredito mortalmente la madre G.A., di 49 anni, nella loro abitazione di via del Grano, nel quartiere Alessandrino, alla periferia est di Roma. Dopo l’accaduto sarebbe stato lo stesso adolescente a chiamare il 112, riferendo di aver picchiato la donna.

La vittima, che avrebbe compiuto 50 anni a dicembre, è stata soccorsa ancora in vita e trasportata al Policlinico Tor Vergata. Le lesioni riportate erano però troppo gravi: è morta alcune ore dopo il ricovero.

L’aggressione in casa

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica 30 agosto 2026, intorno alle 14:30, all’interno di un appartamento al primo piano.

Le prime notizie avevano collocato il fatto a Centocelle. La zona indicata nelle ricostruzioni successive è invece quella dell’Alessandrino, a poca distanza dal confine con il quartiere vicino.

Gli abitanti dello stabile non avrebbero sentito urla né richieste di aiuto. La violenza si sarebbe quindi consumata senza richiamare l’attenzione dei vicini.

La chiamata al 112

L’allarme sarebbe stato lanciato dal sedicenne subito dopo l’aggressione. Le parole attribuitegli sono state riportate in versioni differenti, tra cui «L’ho picchiata, è morta» e «Venite, ho picchiato mia madre, forse è morta».

Quando gli agenti hanno raggiunto il palazzo, il ragazzo era seduto all’ingresso con la maglietta macchiata di sangue. All’interno dell’appartamento hanno trovato G.A. priva di conoscenza, ma ancora viva.

I sanitari del 118 l’hanno trasferita d’urgenza a Tor Vergata, dove è deceduta nonostante l’intervento dei medici.

Le lesioni mortali

Il ragazzo avrebbe colpito la madre ripetutamente, ma la dinamica deve ancora essere ricostruita con precisione. Una delle ipotesi è che la donna sia caduta durante l’aggressione e abbia battuto violentemente la testa.

Non è stato ancora stabilito se sia stato utilizzato anche un oggetto contundente. Il riferimento a un bastone, comparso in alcune ricostruzioni, non risulta confermato.

Nell’abitazione sono stati sequestrati diversi reperti. L’autopsia dovrà individuare la causa esatta della morte e chiarire se le lesioni fatali siano state provocate dai colpi, dall’impatto con il pavimento o da un oggetto.

Chi era G.A.

La donna viveva con il figlio in via del Grano da circa tre anni. Per mantenere la famiglia svolgeva diverse occupazioni, lavorando soprattutto come badante e dog sitter.

I vicini l’hanno descritta come una persona riservata e dignitosa. Nel condominio non sarebbero emersi in precedenza episodi tali da far immaginare una situazione familiare particolarmente critica.

Il padre del sedicenne non viveva con loro. Alcune ricostruzioni lo indicano come deceduto, mentre altre riferiscono semplicemente che si era allontanato da tempo. In mancanza di una conferma univoca, questo aspetto resta da chiarire.

Il figlio in Psichiatria

Dopo l’intervento della polizia, il sedicenne è stato accompagnato al Policlinico Umberto I e ricoverato nel reparto di Psichiatria, dove si trova sotto sorveglianza.

Il ragazzo avrebbe affrontato in passato alcune difficoltà personali. Non sono state tuttavia diffuse diagnosi o informazioni cliniche ufficiali che consentano di precisarne la natura.

Il caso è seguito dalla Procura per i minorenni di Roma. Il giovane dovrà essere ascoltato dagli inquirenti con le garanzie previste per la sua età e con l’assistenza di personale specializzato.

Il movente

Non è stato ancora accertato che cosa abbia preceduto la violenza. L’ipotesi di una discussione tra madre e figlio è presente nelle prime ricostruzioni, ma non risulta definito il motivo dell’eventuale lite.

Gli investigatori dovranno esaminare le dichiarazioni del sedicenne, gli oggetti sequestrati e i risultati degli accertamenti medico-legali. Il procedimento riguarda l’ipotesi di omicidio.

FAQ

Come si chiamava la madre uccisa dal sedicenne a Roma?
La vittima è stata identificata pubblicamente soltanto con le iniziali G.A.. Nome e cognome completi non sono stati comunicati.

Quanti anni aveva G.A.?
Aveva 49 anni e avrebbe compiuto 50 anni nel dicembre 2026.

Dov’è avvenuta l’aggressione?
In un appartamento al primo piano di via del Grano, nella zona Alessandrino, alla periferia est di Roma.

Quand’è successo?
Nel pomeriggio di domenica 30 agosto 2026, intorno alle 14:30.

Chi ha chiamato il 112?
Sarebbe stato lo stesso figlio sedicenne a contattare il numero di emergenza dopo l’aggressione.

Dov’è morta la donna?
G.A. è morta al Policlinico Tor Vergata, alcune ore dopo essere stata ricoverata in condizioni disperate.

Dove si trova il ragazzo?
È ricoverato sotto sorveglianza nel reparto di Psichiatria del Policlinico Umberto I di Roma.

È stata utilizzata un’arma?
Non è ancora stato accertato. Saranno l’autopsia e gli esami sui reperti a stabilire come siano state provocate le lesioni mortali.