Damiano Petitto trovato morto a Canicattì: aveva 43 anni, era scomparso sabato pomeriggio

Serena Comito

Damiano Petitto trovato morto a Canicattì: aveva 43 anni, era scomparso sabato pomeriggio

L’auto era lì, ferma in contrada Calici, nelle campagne appena fuori Canicattì. E poco distante c’era lui.

Damiano Petitto aveva 43 anni. È stato ritrovato senza vita questa mattina, dopo una notte intera di ricerche cominciate quando la sua famiglia si era accorta che non tornava.

Una notte a cercarlo

Sabato pomeriggio Damiano si era allontanato da casa. Passano le ore, il telefono non risponde, e verso sera la moglie e i parenti decidono di rivolgersi alle forze dell’ordine.

Poi fanno quello che ormai fanno tutti. Prendono una fotografia e la mettono sui social, con l’appello a chiunque lo avesse visto. Nel giro di pochissimo quel post gira per mezza Canicattì: lo condividono conoscenti, vicini, gente che non lo aveva mai incontrato. È una città di trentamila abitanti, e queste cose lì viaggiano in fretta.

Le ricerche vanno avanti tutta la notte sul territorio comunale. A trovarlo, stamattina, sono stati gli agenti del commissariato di polizia insieme ad alcuni familiari che non avevano smesso di cercare.

Cosa si sa, e cosa no

Poco, per essere onesti. Sulle circostanze della morte non ci sono al momento elementi definiti, e saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire cosa sia successo.

Vale la pena dirlo chiaramente, perché in queste ore in città circoleranno ricostruzioni di ogni tipo: nessuna di quelle voci poggia su qualcosa. Finché non arriveranno gli esiti degli accertamenti, l’unica cosa accertata è quella che c’è scritta sopra.

Canicattì, di nuovo

Non è la prima volta quest’estate che la città si mobilita per una scomparsa e finisce così.

A metà agosto era toccato a una donna di 69 anni, sparita nel nulla e ritrovata cinque giorni più tardi lungo la linea ferroviaria a monte di via Cilea. Anche allora c’erano stati appelli sui social, ricerche con prefettura, carabinieri, polizia municipale, vigili del fuoco e protezione civile, e alla fine il ringraziamento pubblico del sindaco a chi si era speso.

Due storie diverse, stesso esito. In una comunità di queste dimensioni pesano il doppio.

Un’ultima cosa, e riguarda chi legge. Sui telefoni di molti canicattinesi c’è ancora l’appello con la fotografia di Damiano, arrivato ieri sera nei gruppi di paese. Quelle immagini continuano a rimbalzare per giorni anche quando non servono più, e finiscono per tornare addosso a chi sta peggio di tutti. Le ricerche sono chiuse: conviene fermarle.