Gli agenti della polizia locale erano lì, sul ponte, per un controllo come tanti. Hanno sentito l’urto e si sono voltati: pochi metri più in là, all’imbocco dell’incrocio, un uomo era appena stato sbalzato in aria.
Era Mirco Maritan, 63 anni, originario della provincia di Ferrara. È morto poche ore dopo al Policlinico Sant’Orsola di Bologna.
Le 18 di venerdì, all’incrocio del Ponte della Boaria
Maritan percorreva via Nazionale in direzione Pianoro a bordo del suo Yamaha T-Max 500, un maxi-scooter. Erano circa le sei del pomeriggio.
All’altezza del Ponte della Boaria, il punto in cui via Nazionale si collega alla Fondovalle Savena, si è verificato l’impatto con una Fiat Panda. Al volante c’era una donna di 76 anni che, secondo i primi rilievi, si stava immettendo verso la Fondovalle in direzione Bologna.
La ricostruzione, va sottolineato, è ancora tutta da consolidare: la dinamica è al vaglio della polizia locale e nessuna responsabilità è stata accertata.
I soccorsi immediati, poi il Sant’Orsola
La circostanza che ha reso l’intervento immediato è quella con cui si apre questa storia: la squadra della locale si trovava già sul ponte per un pattugliamento di routine, a poche decine di metri dal punto dell’impatto.
Sono poi arrivati i carabinieri di Pianoro e l’elisoccorso del 118. Le condizioni del 63enne sono apparse gravissime fin dai primi minuti: dopo le manovre salvavita sul posto, è stato caricato sull’elicottero e trasferito in codice di massima gravità al Policlinico Sant’Orsola. Le lesioni riportate nella caduta si sono però rivelate insanabili, e l’uomo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale.
Un incrocio che torna troppo spesso nelle cronache
Non è la prima volta che quel tratto compare nelle pagine di cronaca bolognesi, e i precedenti sono di una somiglianza che colpisce.
Nel maggio 2021, sempre lungo via Nazionale e sempre intorno alle 18, un motociclista di 27 anni perse la vita dopo uno scontro con un’auto: trasportato al Maggiore, morì poche ore più tardi. Stessa strada, stessa ora, stessa dinamica.
E il 2026 non è stato migliore. A giugno, sulla Fondovalle Savena, un ragazzo di 19 anni è rimasto gravissimo nell’impatto con una vettura; poche settimane dopo un 22enne è finito in codice di massima gravità sulla statale della Futa, sempre nel territorio comunale. Nel novembre precedente era toccato a un 54enne, all’incrocio tra le vie Nenni e Dall’Olio.
Un elenco che racconta un problema strutturale: la Fondovalle e la via Nazionale corrono parallele lungo la valle del Savena, e i punti in cui si incrociano concentrano immissioni, svolte e traffico pesante su carreggiate dove si viaggia veloci.
Sulle esequie di Mirco Maritan non ci sono ancora indicazioni.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






