È morta Martina Focardi, medico legale di Careggi e professoressa associata all’Università di Firenze. Aveva 50 anni. La notizia della sua scomparsa è stata resa pubblica il 28 agosto 2026 e ha raggiunto in poche ore gli ambienti sanitari, accademici e giudiziari nei quali aveva lavorato.
A causarne la morte è stata una malattia. La diagnosi non è stata comunicata e non sono emersi altri particolari sulle sue condizioni di salute. Non si conoscono neppure la data esatta del decesso e il programma dei funerali.
Focardi dirigeva la Medicina Legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi. Nel suo curriculum figurano numerosi incarichi affidati da procure e tribunali. Si era occupata anche di casi che hanno avuto grande risonanza nazionale, dall’omicidio di Ashley Olsen agli esami sui resti di Francesco Vinci, nome legato alla pista sarda del Mostro di Firenze.
Età e origini
Martina Focardi era nata a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, l’8 novembre 1975. Aveva dunque 50 anni e ne avrebbe compiuti 51 nel novembre successivo.
Alcune delle prime notizie hanno riportato un’età di 51 anni. La data di nascita presente nel curriculum universitario permette però di stabilire che, nell’agosto 2026, ne aveva ancora 50.
Sulla sua sfera familiare non sono state diffuse informazioni. I messaggi pubblici hanno rivolto le condoglianze ai familiari, senza indicare nomi né precisare se la docente avesse un marito, un compagno o dei figli.
La malattia
La causa della morte è stata indicata in modo generico: una malattia. Non è noto quale patologia avesse colpito la professoressa, né da quanto tempo fosse in cura.
In uno dei primi ricordi è stata descritta come una scomparsa improvvisa. Si tratta, tuttavia, di una formula legata alla notizia e al modo in cui è stata accolta. Non prova che sia avvenuto un malore. In assenza di comunicazioni mediche o familiari, il solo dato utilizzabile resta quello della malattia non specificata.
Gli studi a Firenze
Il percorso di Martina Focardi era iniziato all’Università di Firenze, dove si era laureata in Medicina e Chirurgia il 18 aprile 2001 con il massimo dei voti e la lode. La tesi prendeva in esame la lesività da arma bianca dal punto di vista traumatologico e criminologico.
Superato l’esame di abilitazione nel dicembre 2001, si era iscritta all’Ordine dei Medici di Arezzo nel febbraio dell’anno seguente.
Nel 2005 aveva concluso la scuola di specializzazione in Medicina legale con 70 su 70 e lode. Per la tesi si era concentrata sulle madri autrici dell’uccisione dei figli, studiando le diverse tipologie di delitto, i contesti e le motivazioni.
Negli anni successivi aveva approfondito psicopatologia penitenziaria, psicologia forense e psicologia giudiziaria. Alla preparazione strettamente medico-legale aveva aggiunto un master in etica clinica.
Il lavoro a Careggi
Già dal 2003 partecipava alle attività del collegio medico per gli espianti di tessuto corneale da cadavere. Due anni dopo aveva iniziato il tutoraggio nella scuola di specializzazione dell’Università di Firenze e l’attività settoria svolta per le procure di Firenze, Prato e Pistoia.
Il passaggio decisivo arrivò nel febbraio 2012, con la nomina a dirigente medico di primo livello all’AOU Careggi. Qui avrebbe assunto, in seguito, la guida della Medicina Legale e della Unit di Patologia Forense.
Il settore diretto da Focardi affianca l’autorità giudiziaria negli esami autoptici e negli accertamenti sui corpi. Si occupa anche dell’identificazione delle persone decedute, della valutazione delle lesioni e delle consulenze necessarie in presenza di fatti penalmente rilevanti.
Il lavoro comprende inoltre l’assistenza nei percorsi riservati alle vittime di maltrattamenti, violenza sessuale e crimini d’odio. Una materia delicata, nella quale competenze cliniche e giudiziarie devono procedere insieme.
L’attività universitaria
All’Università di Firenze, Focardi era professoressa associata di Medicina legale nel Dipartimento di Scienze della Salute. Aveva insegnato nei corsi delle professioni sanitarie, nei master e nella formazione specialistica.
Le sue materie andavano dalla patologia forense alla criminologia, passando per l’identificazione post mortem, la responsabilità sanitaria e la valutazione del danno alla persona.
Aveva firmato più di ottanta pubblicazioni scientifiche e presentato oltre settanta relazioni durante incontri e congressi. Le sue ricerche riguardavano la morte cardiaca improvvisa nei giovani, la genetica forense, la violenza domestica e gli abusi ai danni di minori e anziani.
Durante l’emergenza Covid aveva partecipato alla preparazione delle indicazioni per la gestione delle salme e delle autopsie. Faceva parte anche dell’Advisory Board del Protective Intelligence Network e aveva tenuto lezioni alla Singapore University of Social Sciences.
Il caso Ashley Olsen
Tra gli incarichi più conosciuti c’è l’autopsia sul corpo di Ashley Olsen, la trentacinquenne statunitense trovata morta nel gennaio 2016 nella sua abitazione di via Santa Monaca, a Firenze.
Gli accertamenti furono condotti da Martina Focardi insieme a Marco Palandri. La relazione stabilì che Olsen era stata strangolata e collocò la morte nella tarda mattinata dell’8 gennaio.
L’orario del decesso divenne uno degli aspetti discussi durante il procedimento giudiziario. La perizia ricostruì anche le lesioni presenti sul corpo della donna e gli elementi utili a chiarire quanto era accaduto nell’appartamento.
Il Mostro di Firenze
Nel settembre 2024 Martina Focardi ricevette un incarico collegato a una delle vicende più discusse della cronaca italiana. La Procura di Firenze dispose la riesumazione dei resti attribuiti a Francesco Vinci, figura della cosiddetta pista sarda nelle indagini sul Mostro di Firenze.
La vedova aveva espresso dubbi sull’identità del corpo sepolto nel cimitero di Montelupo Fiorentino. Gli esami furono affidati a Focardi e al genetista Ugo Ricci, con la partecipazione dei consulenti nominati dalla famiglia.
Il risultato arrivò nel marzo 2025: il confronto del DNA confermò che quei resti appartenevano a Francesco Vinci. L’accertamento chiuse il dubbio sull’identificazione, senza modificare gli esiti giudiziari della pista sarda.
Calenzano e via Mariti
Martina Focardi lavorò anche sulle vittime dell’esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 nel deposito di carburanti di Calenzano. Il bilancio fu di cinque morti e numerosi feriti.
La Procura di Prato incaricò Focardi, Beatrice Defraia e Rossella Grifoni di svolgere le autopsie. Le condizioni dei resti resero necessari esami genetici e odontoiatrici per arrivare a un’identificazione certa.
Il suo nome compare anche negli accertamenti sul crollo del cantiere di via Mariti a Firenze, avvenuto nel febbraio 2024, e nell’inchiesta aperta su alcune morti registrate all’interno di residenze sanitarie assistenziali del territorio fiorentino.
La perizia su Claudio Bertini
Uno degli ultimi incarichi noti riguardò Claudio Bertini, il settantacinquenne trovato senza vita nella propria casa di Foligno nel marzo 2025.
Un nuovo esame medico-legale fu affidato a Focardi per chiarire l’origine del decesso. La perizia ricondusse la morte a un soffocamento dovuto a una forte pressione esercitata sul collo. L’accertamento entrò nel procedimento aperto dalla Procura di Spoleto.
Gli ultimi incontri
Martina Focardi aveva continuato a lavorare anche nel 2026. A maggio aveva presieduto un convegno al Meyer sulla valutazione del danno subito dai minori, tema complesso perché le conseguenze di un trauma possono manifestarsi durante la crescita.
Nello stesso periodo aveva contribuito all’organizzazione di un incontro dedicato al body shaming e ai suoi effetti sulla salute fisica e psicologica. Portava avanti, inoltre, il lavoro legato al Codice Rosa, il percorso sanitario della Toscana per le vittime di violenza e abusi.
Il ricordo dell’Ordine
Il cordoglio dell’Ordine dei Medici di Firenze è stato espresso dal presidente Pietro Dattolo. Nel suo intervento ha ricordato la preparazione di Focardi e la disponibilità dimostrata durante congressi, iniziative e gruppi di lavoro sulla medicina legale.
Il messaggio è stato rivolto alla famiglia, ai colleghi di Careggi e alla comunità universitaria fiorentina. Dal Protective Intelligence Network è arrivato un secondo ricordo, incentrato sulla sua attività scientifica e sulle lezioni svolte anche fuori dall’Italia.
FAQ
Quanti anni aveva Martina Focardi?
Martina Focardi aveva 50 anni. Era nata l’8 novembre 1975 e avrebbe compiuto 51 anni pochi mesi dopo la sua morte.
Qual è stata la causa della morte?
È morta dopo una malattia. Il tipo di patologia non è stato reso pubblico.
Quale incarico aveva a Careggi?
Era direttrice della Medicina Legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e responsabile della Unit di Patologia Forense.
In quali inchieste aveva lavorato?
Tra i casi documentati ci sono l’omicidio di Ashley Olsen, gli esami sui resti di Francesco Vinci, l’esplosione di Calenzano, il crollo di via Mariti e la morte di Claudio Bertini.
Sono stati annunciati i funerali?
Non risultano comunicati il luogo, la data e l’orario dei funerali.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






