La Febbre del Nilo provoca un secondo decesso nell’Oristanese. La vittima è un uomo ultrasettantenne morto all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove era arrivato dopo il trasferimento dal San Martino di Oristano. La sua identità e il comune di residenza non sono stati comunicati.
Il bilancio aggiornato al 28 agosto 2026 comprende 25 casi umani accertati nella provincia di Oristano. Dieci persone sono ancora ricoverate nei diversi reparti del San Martino.
Morto al Brotzu
L’uomo era stato inizialmente assistito nell’ospedale oristanese. Le sue condizioni avevano poi reso necessario il trasferimento al Brotzu di Cagliari, dove è avvenuto il decesso.
Le autorità sanitarie lo indicano soltanto come paziente ultrasettantenne. Non sono stati divulgati il nome, l’età precisa, la località di provenienza o eventuali patologie precedenti. Qualsiasi altra informazione sulla sua identità , al momento, non trova conferme ufficiali.
È la seconda persona positiva alla Febbre del Nilo morta nel territorio della Asl 5 dall’inizio del 2026. Il precedente decesso risale alla fine di luglio e riguardava una persona di 90 anni, ricoverata al San Martino dopo la comparsa di febbre alta.
I contagi salgono a 25
Nelle ultime settimane la circolazione del virus ha registrato un’accelerazione nella provincia di Oristano. Il nuovo aggiornamento porta il numero complessivo delle diagnosi a 25.
L’ultimo caso individuato riguarda un paziente ultraottantenne, attualmente ricoverato al San Martino. Nell’ospedale restano complessivamente dieci persone positive, distribuite in reparti differenti in base alle condizioni cliniche e alle cure necessarie.
Il 25 agosto i casi erano 24. Le ultime tre diagnosi comunicate in quella data riguardavano un ultratrentenne ricoverato e due pazienti, uno ultracinquantenne e l’altro ultrasessantenne, tenuti inizialmente in osservazione al pronto soccorso.
Indagini e disinfestazioni
Per ogni contagio accertato viene avviata un’indagine epidemiologica. Il Dipartimento di Prevenzione ricostruisce le informazioni utili sul caso e segnala alle autorità competenti l’area nella quale effettuare gli interventi di profilassi.
Tra le misure previste rientra la disinfestazione nella zona di residenza del paziente. Nel caso dell’uomo deceduto, tuttavia, la località non è stata resa nota.
Il West Nile virus non passa normalmente da una persona all’altra attraverso il contatto. Il ciclo di trasmissione coinvolge soprattutto gli uccelli selvatici e le zanzare: l’uomo può contrarre l’infezione dopo la puntura di una zanzara infetta.
Sintomi della West Nile
La maggior parte delle persone contagiate non sviluppa sintomi. Quando la malattia si manifesta, può provocare febbre, cefalea, nausea, dolori muscolari e stanchezza.
Le forme neuro-invasive sono meno frequenti, ma possono diventare molto serie. Tra le possibili complicazioni figurano encefalite, meningite, meningoencefalite e paralisi flaccida. Il rischio aumenta soprattutto dopo i 60 anni e nei soggetti fragili o affetti da altre patologie.
Non è disponibile un vaccino per uso umano contro la Febbre del Nilo. Non esiste neppure una terapia antivirale specifica: i trattamenti vengono stabiliti dai medici in base ai sintomi e alla gravità del quadro clinico.
Come proteggersi
La prevenzione consiste principalmente nel ridurre le possibilità di essere punti. È consigliato utilizzare repellenti, indossare abiti lunghi quando si rimane all’aperto e applicare zanzariere a porte e finestre.
Un’altra misura importante riguarda l’eliminazione dell’acqua stagnante. Sottovasi, secchi, ciotole per animali e contenitori lasciati all’esterno possono diventare ambienti favorevoli alla proliferazione delle larve. Serve maggiore attenzione nelle ore serali, quando alcune specie di zanzara risultano più attive.
Le precauzioni devono essere seguite con particolare cura nelle abitazioni in cui vivono anziani, bambini e persone con condizioni di salute fragili.
FAQ
Quante sono le vittime della Febbre del Nilo nell’Oristanese nel 2026?
Al 28 agosto sono stati comunicati due decessi tra le persone risultate positive al virus.
Come si chiamava l’uomo morto al Brotzu?
Il nome non è stato divulgato. È stato indicato esclusivamente come un paziente ultrasettantenne trasferito dal San Martino di Oristano al Brotzu di Cagliari.
Quanti contagi sono stati registrati?
I casi umani accertati nella provincia di Oristano sono saliti a 25.
Quante persone sono ancora ricoverate?
All’ospedale San Martino di Oristano risultano ricoverati dieci pazienti, assistiti in diversi reparti.
La Febbre del Nilo si trasmette tra persone?
Il contagio avviene principalmente attraverso la puntura di una zanzara infetta. Il virus non si diffonde con i normali contatti quotidiani tra persone.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






