Don Michele Lamberti morto a 57 anni: la grave malattia, il malore in canonica, l’intervento alla testa e i funerali a Nomadelfia

Daniela Devecchi

Don Michele Lamberti morto a 57 anni: la grave malattia, il malore in canonica, l’intervento alla testa e i funerali a Nomadelfia

Don Michele Lamberti è morto nella notte del 28 agosto 2026, nel reparto di leniterapia dell’ospedale Misericordia di Grosseto. Aveva 57 anni ed era il parroco della chiesa di San Martino Vescovo a Batignano. Da alcuni mesi affrontava una grave malattia, scoperta dopo il malore che lo aveva lasciato privo di sensi nella canonica del paese.

Le sue condizioni si erano aggravate nuovamente ad agosto, dopo un periodo di convalescenza trascorso a Nomadelfia. I funerali saranno celebrati sabato 29 agosto alle ore 11 nella sala don Zeno, proprio all’interno della comunità alla quale il sacerdote era legato da molti anni.

La morte di don Michele Lamberti

Don Michele si è spento durante la notte, dopo essere stato ricoverato da alcuni giorni nel reparto di leniterapia dell’ospedale Misericordia. Il trasferimento era stato disposto in seguito a un ulteriore peggioramento del quadro clinico.

Il sacerdote era tornato in ospedale il 9 agosto, quando la malattia aveva ripreso a manifestarsi in modo particolarmente aggressivo. In un primo momento era stato accolto in rianimazione. Le cure, però, non sono riuscite a fermare il decorso della patologia.

La diagnosi precisa non è stata resa pubblica. Si sa che si trattava di una malattia molto grave, per la quale don Michele aveva affrontato anche un complesso intervento neurochirurgico. Non ci sono elementi sufficienti per attribuirgli una specifica forma tumorale o un’altra patologia determinata.

Il malore nella canonica

I problemi di salute erano emersi alla fine di maggio. Don Michele accusava da alcuni giorni nausea, vomito e una marcata debolezza. Poco prima di una funzione religiosa era stato trovato disteso su una panca della chiesa, senza forze. Convinto da una parrocchiana, era rientrato nelle sue stanze per riposare.

Sabato 23 maggio non si era presentato a celebrare la Messa. Non rispondeva neppure ai messaggi, alle telefonate o alla porta di casa. Alcuni fedeli, preoccupati per quel silenzio, avevano chiesto l’intervento dei carabinieri.

Una volta entrati nell’abitazione, i soccorritori lo avevano trovato privo di sensi nel letto e in condizioni disperate. Dopo le prime cure all’ospedale Misericordia, era stato trasferito alle Scotte di Siena, dove gli accertamenti avevano mostrato una situazione clinica molto seria.

L’intervento alla testa

Il 1° giugno 2026 don Michele era entrato in sala operatoria per un delicato intervento neurochirurgico alla testa. L’operazione era durata diverse ore e, nei giorni successivi, erano arrivati alcuni segnali incoraggianti.

Il 4 giugno aveva lasciato la terapia intensiva ed era stato trasferito in reparto. Dopo le dimissioni aveva raggiunto Nomadelfia, dove aveva iniziato la convalescenza circondato dalle persone della comunità.

Il recupero sembrava procedere. Poche settimane prima dell’ultimo ricovero era riuscito anche a partecipare a una cena degli Usi civici di Batignano. La sua presenza aveva fatto pensare a un possibile ritorno in parrocchia. Il miglioramento, tuttavia, è durato poco e all’inizio di agosto la situazione è precipitata.

Chi era don Michele Lamberti

Nato a Brescia il 2 maggio 1969, Michele Lamberti aveva studiato e lavorato per alcuni anni in un istituto bancario. L’incontro con l’esperienza di Nomadelfia lo aveva portato in Maremma e aveva avuto un ruolo importante nella sua scelta religiosa.

Entrato nel seminario di Grosseto, aveva seguito gli studi teologici a Siena. L’ordinazione sacerdotale era arrivata il 19 novembre 2005 nella cattedrale di Grosseto, con l’imposizione delle mani del vescovo Franco Agostinelli.

Il suo ministero era durato 21 anni. Per undici anni aveva guidato la parrocchia di Arcille, prima del trasferimento a Batignano. In passato si era occupato anche dell’animazione diocesana dei chierichetti.

Parroco di Batignano

Don Michele aveva assunto ufficialmente la guida della parrocchia di San Martino Vescovo il 25 ottobre 2020. In cinque anni aveva costruito un rapporto diretto con molti abitanti del borgo, dedicando una particolare attenzione ai malati, che visitava nelle loro abitazioni.

Era conosciuto per il modo semplice di parlare e per omelie lontane dal linguaggio più formale. Talvolta utilizzava riferimenti musicali inattesi, arrivando a citare anche gli Iron Maiden per avvicinare il messaggio religioso alla vita quotidiana e ai giovani.

Nell’aprile 2026 aveva annunciato durante una celebrazione di aver presentato le dimissioni da parroco alcuni mesi prima. Successivamente aveva chiarito che quelle parole erano nate da un momento di stanchezza legato alla responsabilità del ministero. Aveva inoltre espresso rammarico per il turbamento provocato nella comunità.

La passione per gli animali

Accanto all’attività pastorale, don Michele coltivava una forte passione per l’ornitologia, gli animali e la cura del creato. Aveva scritto diversi testi nei quali collegava l’osservazione della natura ai racconti biblici e alla spiritualità cristiana.

Tra i suoi lavori figurano Birdwatching cristiano: gli uccelli nella Bibbia, la versione inglese Bible Birds e alcuni materiali dedicati al rapporto tra i santi e gli animali. Aveva realizzato anche giochi catechistici, scenette e strumenti destinati alla formazione dei bambini.

Il sacerdote si era interessato inoltre alla comunicazione. Aveva collaborato in più occasioni con Toscana Oggi-Rinnovamento e curato per alcuni anni uno spazio radiofonico di approfondimento spirituale sull’emittente locale Rbc.

La famiglia di don Michele

Don Michele lascia la madre e un fratello. I loro nomi non sono stati comunicati pubblicamente. Il fratello, residente nella provincia di Brescia, aveva raggiunto Grosseto il 27 agosto, quando le condizioni del sacerdote erano peggiorate in maniera definitiva.

Durante i mesi della malattia don Michele aveva ricevuto l’assistenza della comunità di Nomadelfia, che lo aveva accolto anche dopo le dimissioni dall’ospedale di Siena.

I funerali a Nomadelfia

La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto. Dalla mattina del 28 agosto è stato possibile rendere omaggio alla salma.

La Messa funebre si terrà sabato 29 agosto 2026 alle ore 11 nella sala don Zeno di Nomadelfia. Alla celebrazione sono attesi i familiari, gli abitanti di Batignano, i fedeli di Arcille, i sacerdoti della diocesi e le persone che avevano condiviso con lui l’esperienza nomadelfiana.

FAQ

Quand’è morto don Michele Lamberti?

Don Michele Lamberti è morto nella notte di venerdì 28 agosto 2026 all’ospedale Misericordia di Grosseto.

Quanti anni aveva don Michele Lamberti?

Aveva 57 anni. Era nato a Brescia il 2 maggio 1969.

Qual è stata la causa della morte?

Il sacerdote è morto dopo alcuni mesi di lotta contro una grave malattia. La diagnosi precisa non è stata resa pubblica.

Dov’era parroco don Michele Lamberti?

Dal 25 ottobre 2020 era parroco della chiesa di San Martino Vescovo a Batignano, frazione di Grosseto. In precedenza aveva guidato per undici anni la parrocchia di Arcille.

Quando e dove si svolgono i funerali?

I funerali saranno celebrati sabato 29 agosto 2026 alle ore 11 nella sala don Zeno di Nomadelfia.