A Valle Castellana, piccolo comune montano della provincia di Teramo, benzina e gasolio costano meno rispetto a molti impianti tradizionali. La verde viene venduta intorno a 1,75 euro al litro, mentre il diesel resta sotto la soglia dei 2 euro. Il motivo non è una promozione temporanea: dal 2022 la stazione di servizio viene gestita direttamente dall’amministrazione comunale, che punta a coprire le spese senza ricavare profitti dalla vendita.
La scelta, voluta dal sindaco Camillo D’Angelo, nacque per impedire la chiusura dell’unico distributore presente nel territorio. Oggi l’impianto serve gli abitanti, i lavoratori della ricostruzione, gli agricoltori e un numero crescente di automobilisti provenienti anche dalla vicina provincia di Ascoli Piceno.
Benzina a 1,75 euro
Il dato più stabile riguarda la benzina self-service, proposta a circa 1,750 euro al litro. Per il gasolio, le rilevazioni effettuate negli ultimi giorni hanno indicato prezzi compresi tra 1,89 e 1,99 euro, legati al momento in cui il Comune acquista le nuove forniture.
Non esiste quindi un listino bloccato. Il costo alla pompa può variare seguendo le quotazioni del mercato petrolifero, ma rimane generalmente più basso rispetto alle medie regionali e nazionali. Su un pieno da 50 litri, il risparmio può raggiungere o superare 10 euro, a seconda dei prezzi praticati dagli altri distributori.
Il Comune compra il carburante attraverso le procedure previste per le amministrazioni pubbliche. Nell’aprile 2026, per esempio, è stato programmato un approvvigionamento di 13mila litri di gasolio e 6mila litri di benzina, per una spesa complessiva superiore a 33mila euro.
Il distributore comunale
La stazione si trova nel capoluogo di Valle Castellana, lungo la strada provinciale 49. Si tratta di un impianto di dimensioni contenute, dotato di una pompa con due erogatori e funzionante esclusivamente in modalità self-service.
L’amministrazione ha azzerato il normale margine commerciale, aggiungendo al prezzo di acquisto soltanto una piccola quota destinata a coprire manutenzione, elettricità, videosorveglianza e gestione amministrativa. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il pareggio di bilancio.
Definirlo un distributore “comprato dal sindaco”, come spesso accade, non è però esatto. Gli atti amministrativi indicano che il Comune ha sottoscritto un contratto di locazione il 17 marzo 2022, diventando locatario dell’impianto dal successivo 20 marzo. L’ente ne ha poi completato la voltura e assunto la gestione diretta.
Perché intervenne il Comune
Valle Castellana conta poco più di 800 abitanti, ma il suo territorio si estende per quasi 132 chilometri quadrati. Le frazioni e le località sono distribuite in un’ampia zona montana, con collegamenti che richiedono tempi di percorrenza considerevoli.
L’unico distributore locale non era più economicamente conveniente per il precedente gestore e rischiava di cessare l’attività. La chiusura avrebbe costretto residenti e imprese a percorrere oltre 30 chilometri per trovare un’altra stazione di servizio.
Il problema riguardava anche chi aveva bisogno di quantità limitate di gasolio per trattori, attrezzature agricole o mezzi da lavoro. In un territorio segnato dallo spopolamento e dalle conseguenze del terremoto del 2016, perdere un altro servizio avrebbe creato ulteriori difficoltà.
L’amministrazione iniziò a valutare un intervento già nel 2019. L’iter richiese diversi passaggi burocratici e si concluse nella primavera del 2022, quando la stazione tornò in funzione sotto la gestione comunale.
Incassi fino a 500mila euro
La convenienza dei prezzi ha cambiato rapidamente il volume delle vendite. Nel 2024 il distributore aveva registrato circa 75mila euro di entrate; nel 2025 il giro d’affari è salito a circa 500mila euro.
Questa cifra non rappresenta il guadagno del Comune. Si tratta degli incassi complessivi ottenuti dalla vendita, utilizzati soprattutto per comprare nuove scorte, pagare imposte e sostenere i costi dell’impianto.
Prima che il caso ottenesse visibilità nazionale, la stazione erogava mediamente 700-800 litri al giorno. Con l’aumento dell’affluenza, le vendite hanno raggiunto circa 2mila litri quotidiani.
Al distributore arrivano residenti, pendolari, turisti, operai impegnati nei cantieri della ricostruzione e automobilisti provenienti dal Teramano e dall’Ascolano. Anche il Comune di Castelli avrebbe chiesto informazioni per valutare un’iniziativa simile.
Acquisti e prezzi
La gestione degli ordini è affidata all’ufficio finanziario comunale. I prezzi delle forniture vengono aggiornati settimanalmente e risentono delle oscillazioni del mercato.
Quando viene previsto un possibile rialzo, il Comune può anticipare l’approvvigionamento, nei limiti della capacità dei serbatoi e delle risorse disponibili. Questa organizzazione consente di mantenere temporaneamente il prezzo precedente anche quando gli altri impianti hanno già applicato gli aumenti.
Il sistema non garantisce tariffe sempre inferiori. In passato anche il distributore di Valle Castellana ha dovuto alzare i prezzi. La differenza sta nella rinuncia al normale utile commerciale e nella riduzione delle spese non indispensabili.
Self-service e contanti
L’impianto non dispone di personale addetto e non accetta pagamenti con carta. Il rifornimento può essere effettuato soltanto in contanti.
L’amministrazione aveva valutato l’installazione di un Pos, ma il numero iniziale delle operazioni non avrebbe reso conveniente il servizio proposto. Anche le commissioni richieste dagli istituti privati sarebbero risultate troppo elevate rispetto al modello di gestione adottato. Nelle vicinanze della stazione è comunque disponibile uno sportello automatico per il prelievo.
Costi di manutenzione
Il prezzo applicato non copre soltanto l’acquisto del prodotto. Il Comune deve sostenere la manutenzione ordinaria e straordinaria, la fornitura elettrica e il sistema di videosorveglianza.
All’inizio del 2026 sono stati impegnati complessivamente 3.111 euro per la manutenzione annuale e per il servizio utilizzato dall’ente per seguire l’andamento dei prezzi. La gestione richiede inoltre controlli sui serbatoi, versamenti fiscali e continuità negli approvvigionamenti.
Mobilità elettrica
La vicenda del distributore non rappresenta l’unico intervento locale nel settore della mobilità. Nel 2020 a Valle Castellana furono installate due colonnine per la ricarica delle automobili elettriche.
Lo stesso sindaco ha dichiarato di possedere, insieme alla moglie, due vetture elettriche acquistate prima dell’avvio della gestione comunale della pompa. Non risulta invece confermata la creazione di una Comunità energetica collegata direttamente alla stazione di servizio.
Camillo D’Angelo
Camillo D’Angelo è il sindaco di Valle Castellana e dal 29 gennaio 2023 ricopre anche l’incarico di presidente della Provincia di Teramo.
Secondo D’Angelo, la gestione pubblica può essere replicata soprattutto nei piccoli centri dove il mercato privato non riesce più a garantire servizi essenziali. Il modello richiede però un controllo costante delle spese, una contabilità dedicata e l’obbligo di mantenere l’equilibrio economico.
FAQ
Quanto costa la benzina a Valle Castellana?
La benzina self-service viene venduta intorno a 1,75 euro al litro, salvo variazioni legate alle nuove forniture.
Quanto costa il diesel?
Le rilevazioni più recenti lo collocano tra 1,89 e 1,99 euro al litro. Il prezzo può cambiare in base al costo sostenuto dal Comune.
Il distributore appartiene al sindaco?
No. Il distributore è gestito dall’amministrazione comunale. Gli atti indicano che il Comune è diventato locatario dell’impianto nel marzo 2022.
Il Comune guadagna 500mila euro?
No. I 500mila euro dichiarati per il 2025 rappresentano il giro d’affari, non l’utile. Le entrate servono principalmente ad acquistare il carburante e coprire le spese.
È possibile pagare con il bancomat?
Al momento il distributore funziona in modalità self-service e accetta soltanto contanti. Nelle vicinanze è presente uno sportello automatico.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






