Tim Curry è morto a 80 anni nella sua abitazione di Los Angeles. Era la tarda serata di martedì 25 agosto 2026 quando i soccorsi hanno raggiunto la casa dell’attore nell’area di North Hollywood. L’intervento, richiesto per un’emergenza medica, non è servito a salvarlo.
Non si conosce la causa del decesso. Le informazioni disponibili escludono la presenza di circostanze sospette, ma non consentono di collegare la morte al grave ictus che lo aveva colpito nel 2012.
Curry lascia una carriera difficile da racchiudere in un solo personaggio. Per alcuni resterà il dottor Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show. Per altri sarà sempre il clown Pennywise della miniserie It. In mezzo ci sono il teatro, decine di film, tre dischi e un’enorme quantità di lavori realizzati con la voce.
La morte di Tim Curry
I soccorritori sarebbero stati chiamati intorno alle 22.42, ora di Los Angeles. Una volta entrati nell’abitazione, hanno constatato la morte dell’attore.
Non è stato chiarito chi si trovasse con lui. Mancano, per il momento, anche indicazioni sulla data dei funerali e sulla forma che avrà l’eventuale commemorazione pubblica.
Tim Curry aveva festeggiato gli ottant’anni il 19 aprile. Nonostante le limitazioni fisiche, continuava a lavorare e a prendere parte a iniziative legate ai film che lo avevano reso famoso.
Causa della morte
Nessuna diagnosi è stata resa pubblica. Scrivere che Curry sia morto per le conseguenze dell’ictus sarebbe quindi scorretto: quell’episodio aveva segnato profondamente la sua salute, ma non è stato indicato come causa del decesso.
L’ictus risaliva al luglio 2012. Due coaguli avevano compromesso la circolazione del sangue nel cervello e reso necessario un intervento chirurgico urgente. Seguirono il ricovero e una lunga riabilitazione.
Curry riuscì a recuperare l’uso della parola, mentre i danni motori rimasero più seri. Si spostava in sedia a rotelle e aveva difficoltà soprattutto alla parte sinistra del corpo. Nel 2025 aveva confermato di non poter ancora camminare.
Gli ultimi mesi
La morte è arrivata mentre erano in preparazione nuovi progetti dedicati al suo lavoro. Nel giugno 2026 era stata annunciata la sua presenza in Stream 2: Sudden Death. Avrebbe dovuto ottenere uno spazio maggiore rispetto a quello avuto in Stream, il film horror con cui era tornato sul grande schermo nel 2024.
C’era poi un documentario biografico, seguito da Kathleen Robertson e dal regista Peter Ferriero. Robertson aveva raccontato il progetto appena una settimana prima della morte, spiegando di aver trascorso molto tempo con Curry.
Alle riprese avevano aderito personalità come Carol Burnett, Ridley Scott, Alec Baldwin, Christina Applegate e Billy Corgan. Il film avrebbe ripercorso la carriera dell’attore e la sua vita dopo l’ictus. Non è stato ancora precisato se il materiale già realizzato verrà utilizzato per completare l’opera.
Dagli studi a Rocky Horror
Nato con il nome di Timothy James Curry il 19 aprile 1946 a Grappenhall, nel Cheshire, era figlio di un cappellano della Royal Navy e di una segretaria scolastica. Studiò inglese e teatro all’Università di Birmingham, concludendo il percorso nel 1968.
Quello stesso anno entrò nella compagnia londinese di Hair. Lì conobbe Richard O’Brien, che in seguito gli affidò Frank-N-Furter in The Rocky Horror Show.
Il musical debuttò nel 1973. Curry costruì il personaggio puntando sulla voce, sulla presenza scenica e su un’ironia capace di rendere imprevedibile ogni battuta. Quando nel 1975 arrivò la versione cinematografica, tornò a indossarne corsetto, calze e tacchi.
All’inizio il film non fu un successo. Crebbe lentamente grazie alle proiezioni notturne, durante le quali gli spettatori cominciarono a presentarsi in costume, recitare le battute e interagire con lo schermo. Quel rito collettivo trasformò The Rocky Horror Picture Show in un caso cinematografico destinato a durare.
Pennywise e gli altri ruoli
Nel 1990 Curry diede un volto a Pennywise nella miniserie televisiva tratta da It di Stephen King. Il trucco era essenziale rispetto alle produzioni horror più recenti; il resto lo facevano la voce, i cambi di espressione e il passaggio improvviso dal tono amichevole alla minaccia.
La filmografia dell’attore comprende ruoli molto diversi. Fu Rooster Hannigan in Annie, il Signore delle Tenebre in Legend e il maggiordomo Wadsworth in Signori, il delitto è servito.
Interpretò anche Long John Silver in Muppet Treasure Island e il sospettoso direttore d’albergo Hector in Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York. Partecipò inoltre a Caccia a Ottobre Rosso, I tre moschettieri e Scary Movie 2.
Teatro e voce
Il cinema non prese mai completamente il posto del palcoscenico. Curry ottenne tre candidature ai Tony Awards grazie a Travesties, Amadeus e Spamalot. A queste si aggiunsero due candidature ai Laurence Olivier Awards.
Nel doppiaggio trovò un altro campo particolarmente adatto al suo modo di recitare. Nel 1991 vinse un Daytime Emmy per Peter Pan and the Pirates. Negli anni prestò la voce a personaggi di serie animate, film, audiolibri e videogiochi.
Incise anche tre album da solista: Read My Lips, Fearless e Simplicity, pubblicati fra il 1978 e il 1981.
Il libro Vagabond
Nel 2025 aveva raccontato il proprio percorso nell’autobiografia Vagabond. Il libro attraversava l’infanzia inglese, gli anni del teatro, la notorietà ottenuta con Frank-N-Furter e la difficile ripresa seguita all’ictus.
Fu una scelta insolita per un interprete che aveva sempre separato con decisione il lavoro dalla vita privata. Curry non si era mai sposato e non aveva figli. Non aveva neppure reso pubbliche relazioni sentimentali, lasciando che a parlare fossero soprattutto i personaggi.
FAQ
Quand’è morto Tim Curry?
È morto nella tarda serata di martedì 25 agosto 2026 nella sua casa di Los Angeles. In Italia era già il 26 agosto.
Qual è la causa della morte di Tim Curry?
La causa non è stata comunicata. Non ci sono conferme di un collegamento diretto con l’ictus subito nel 2012.
Quanti anni aveva Tim Curry?
Aveva 80 anni, compiuti il 19 aprile 2026.
Tim Curry aveva una moglie?
No. Non si era mai sposato e non aveva figli.
Chi interpretava in It?
Era Pennywise, il clown della miniserie televisiva del 1990 tratta dal romanzo di Stephen King.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






