Gli istituti demoscopici sono ancora in ferie e i numeri sono quelli di dieci giorni fa. Eppure la settimana politica che sta per chiudersi ha prodotto più materiale di molte rilevazioni messe insieme. Il motivo ha un nome solo: Futuro Nazionale.
Partiamo però dalle intenzioni di voto disponibili, perché sono la base su cui tutto il resto si innesta.
Il quadro: FdI davanti, ma con una forbice larghissima
Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito. Quanto valga è un’altra faccenda: Lab21 lo colloca al 29,6%, BidiMedia al 26,2%, con SWG e la media ponderata di PolitPro nel mezzo, attorno al 27%. Oltre tre punti di scarto tra istituti diversi, che dipendono dalle metodologie ma rendono difficile leggere il trend reale.
Il Partito Democratico oscilla tra il 20,1% e il 21,4%, il Movimento 5 Stelle tra il 12% e il 13,7%. Futuro Nazionale viaggia intorno al 7%, quinto partito davanti ad AVS, con Forza Italia (tra il 6,7% e il 7,7%) a distanza di pochi decimi. La Lega resta il fanalino di coda della coalizione, tra il 5,2% e il 6%.
Un dato che vale più di tanti altri: secondo il trend aggregato di PolitPro, aggiornato al 23 agosto, la coalizione di governo così com’è si fermerebbe al 45% dei seggi. Non basta per governare da soli.
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La settimana che può spostare i numeri
Ed è qui che entra in gioco il fatto nuovo. Lunedì Futuro Nazionale ha pubblicato la seconda parte della propria base programmatica, un capitolo dedicato a demografia, famiglia, vita e identità.
Il testo si apre con una formula netta: “L’aborto non è un diritto”. Il documento non chiede l’abrogazione della legge 194, ma propone di spostarne il baricentro sulla prevenzione e sul sostegno alla maternità: ingresso delle associazioni pro-vita nei consultori, informazione sul battito fetale, aiuti economici per le gravidanze difficili, adozione prenatale. Sulla pillola RU-486, la proposta è di non somministrarla in regime ambulatoriale o domiciliare.
Nello stesso capitolo compaiono un “reddito di rinascita” per le madri, un “mutuo tricolore” con interessi azzerati dal terzo figlio, il no all’eutanasia, moduli di educazione alla difesa nelle scuole superiori e la regolamentazione dei contenuti televisivi a tema gender negli orari accessibili ai minori.
La replica di Vannacci e il distinguo di Salvini
Le reazioni sono state immediate, e il giorno dopo il leader di Futuro Nazionale è tornato sull’argomento con un lungo post. Vannacci respinge le letture secondo cui il partito vorrebbe cancellare la 194 e accusa una parte della stampa di aver estrapolato singoli passaggi: “È una caricatura costruita con le forbici”, ha scritto.
Su un punto, però, resta una discrepanza tra il documento e le parole del leader: il testo pubblicato indica l’abrogazione delle unioni civili, mentre Vannacci ha poi precisato di voler semplicemente estenderle anche alle coppie eterosessuali non sposate.
Interessante anche la reazione dentro il centrodestra. Matteo Salvini, interpellato sul tema, ha preso una distanza misurata: “Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro”. Il documento, tra l’altro, è firmato da Vannacci insieme a due ex dirigenti leghisti toscani, Lorenzo Gasperini e Massimiliano Simoni.
Perché tutto questo conta per i sondaggi
Il nodo è sempre lo stesso: senza Futuro Nazionale il centrodestra non ha i numeri, con Futuro Nazionale li avrebbe. Una simulazione YouTrend applicando lo Stabilicum assegna alla coalizione allargata 222 seggi alla Camera e 113 al Senato.
Ma gli elettori della coalizione sono spaccati sull’operazione: favorevoli il 53% di quelli di FdI e appena il 26% di quelli di Lega e Forza Italia. Un programma così identitario rischia di allargare quella distanza invece di ridurla — oppure, secondo un’altra lettura, di spingere Fratelli d’Italia a irrigidire le proprie posizioni per non farsi scavalcare a destra.
Sul fronte opposto resta aperta la partita della leadership. Ipsos ha misurato il ballottaggio previsto dalla nuova legge elettorale: contro un centrosinistra guidato da Elly Schlein il centrodestra vincerebbe 51,2% a 48,8%; con Giuseppe Conte candidato premier il risultato si capovolge, 51% a 49%.
Cosa aspettarsi la prossima settimana
Con la ripresa delle rilevazioni settimanali, tra fine agosto e i primi di settembre, sapremo se e quanto questa settimana ha lasciato il segno. I tre indicatori da tenere d’occhio: la tenuta di FdI, il sorpasso di Futuro Nazionale su Forza Italia e l’effetto del programma sull’elettorato moderato.
C’è anche un appuntamento oltreconfine che a Roma seguiranno con attenzione: il 6 settembre si vota in Sassonia, dove l’AfD è data al 42,1%.
Domande frequenti
Chi è primo nei sondaggi oggi?
Fratelli d’Italia, con valori compresi tra il 26,2% e il 29,6% a seconda dell’istituto.
Quanto vale Futuro Nazionale?
Intorno al 7% per la maggior parte degli istituti: è il quinto partito, davanti ad AVS e Lega.
Ci sono sondaggi nuovi del 26 agosto?
No. L’ultima rilevazione nazionale disponibile è quella Ipsos del 16 agosto: gli istituti riprendono le pubblicazioni settimanali tra fine agosto e inizio settembre.
Il centrodestra vincerebbe le elezioni?
Senza Futuro Nazionale la coalizione di governo non avrebbe i numeri per una maggioranza autonoma; con FN dentro, le simulazioni la danno vincente.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






