Chi è Luca Trapanese? La storia vera del papà di Alba dietro il film “Nata per te”

Serena Comito

Una neonata di poche settimane, in un ospedale di Napoli, che nessuno vuole. Ha la sindrome di Down, i genitori biologici non l’hanno riconosciuta e le famiglie in lista d’attesa, una dopo l’altra, dicono no. Poi arriva un uomo di quarant’anni, single, gay, cattolico, che quella bambina la guarda e capisce tutto in un istante.

È l’inizio della storia di Luca Trapanese e di sua figlia Alba, quella che il film “Nata per te” ha portato nelle case di milioni di italiani. Ma la vicenda vera, come spesso accade, è ancora più densa di quella raccontata sullo schermo.

Da Napoli al sociale: il dolore che gli ha cambiato la vita

Luca Trapanese è nato a Napoli nel 1977, e la sua vocazione per gli ultimi ha una data d’origine precisa. Aveva quattordici anni quando il suo migliore amico, Diego, si ammalò di melanoma. Luca gli rimase accanto per tutto il percorso della malattia, fino all’ultimo respiro: l’esperienza più dura della sua vita, come l’ha definita lui stesso, e insieme quella che gli ha insegnato una verità semplice e ruvida — la vita non è perfetta.

Da lì è nato tutto il resto: trent’anni di volontariato, la fondazione di associazioni e cooperative dedicate alle persone con disabilità, dalla “A Ruota Libera” al “Raggio di Sole”. Un percorso segnato anche da un passaggio in seminario, e da un’esperienza familiare che oggi suona come un presagio: Luca è stato a sua volta adottato da Florinda, già madre adottiva di Francesco, un ragazzo quasi suo coetaneo con una disabilità importante. L’adozione, insomma, la conosceva dal lato di chi la riceve prima ancora che da quello di chi la offre.

L’incontro con Alba e la sentenza del 14 giugno 2018

Alba nasce nel 2017 con la sindrome di Down. I genitori biologici non la riconoscono e la piccola resta in ospedale, in attesa di una famiglia che tarda ad arrivare: diverse coppie, spaventate dalla disabilità, rinunciano. Trapanese, che da anni lavora nel mondo dell’assistenza e che aveva già maturato il desiderio di diventare padre, presenta la propria disponibilità nonostante le difficoltà che la legge italiana riserva ai single.

Quando riceve la chiamata del Tribunale, Alba ha poco più di un mese. Lui la incontra in ospedale e racconta di aver provato un legame immediato, la certezza istantanea che quella bambina sarebbe stata sua figlia. Dopo la domanda di adozione speciale presentata nell’aprile 2018, il 14 giugno dello stesso anno arriva la sentenza definitiva: Alba prende il cognome Trapanese. Per l’Italia è un caso senza precedenti — il primo uomo single, dichiaratamente omosessuale, ad adottare una bambina con sindrome di Down.

Il libro, il film e la battaglia culturale

La storia era troppo potente per restare privata. Nel 2018 Trapanese la mette nero su bianco in “Nata per te. Storia di Alba raccontata fra noi”, scritto con Luca Mercadante, che nel 2023 diventa il film diretto da Fabio Mollo. Sono seguiti altri libri — “Vi stupiremo con difetti speciali”, “Le nostre imperfezioni”, “Non chiedermi chi sono” — e una presenza social imponente: oltre 780mila persone lo seguono su Instagram, dove nella biografia si definisce semplicemente «un padre single innamorato di sua figlia».

Il messaggio che porta avanti non è mai pietistico, ed è esattamente questo il punto. La sindrome di Down, ripete, non è una malattia ma una condizione che chiede attenzione e inclusione, non compassione. Oggi è assessore al Welfare del Comune di Napoli, ruolo dal quale porta la stessa battaglia dentro le istituzioni: scuola, lavoro, autonomia. E sulla genitorialità è altrettanto netto: la strada di chi cresce una persona con disabilità è in salita, bisogna pensare a tutto, perfino a cosa succederà quando non ci sarai più.

Alba oggi

Alba ha otto anni. Va a scuola, suona il pianoforte, fa sport, vive una quotidianità piena come quella di qualsiasi bambina della sua età. E ha un padre che, ogni volta che qualcuno gli chiede se sia stato un gesto di generosità, risponde ribaltando la domanda: il fortunato, dice, è lui.

Domande frequenti

Chi è Luca Trapanese?
Attivista e assessore al Welfare del Comune di Napoli, nato nel 1977, primo uomo single in Italia ad adottare una bambina con sindrome di Down.

Chi è Alba, la figlia di Luca Trapanese?
Una bambina nata nel 2017 con la sindrome di Down, non riconosciuta dai genitori biologici e adottata da Trapanese con sentenza del 14 giugno 2018.

“Nata per te” è una storia vera?
Sì: il film di Fabio Mollo è tratto dall’omonimo libro scritto da Luca Trapanese con Luca Mercadante e racconta l’adozione di Alba.

Cosa fa oggi Luca Trapanese?
È assessore al Welfare a Napoli, autore di diversi libri e tra le voci più seguite in Italia sui temi della disabilità e dell’inclusione.