Bonus nascita 2026 da 1.000 euro, domanda ancora aperta dopo il 12 agosto: a chi spetta, limite ISEE di 40.000 euro e scadenza dei 120 giorni

Daniela Devecchi

Il Bonus nuovi nati 2026 non è terminato per tutte le famiglie il 12 agosto. La scadenza riguardava esclusivamente le nascite, le adozioni e gli affidamenti preadottivi avvenuti prima dell’apertura della procedura INPS del 14 aprile. Per gli eventi successivi, la richiesta può ancora essere presentata rispettando il termine ordinario di 120 giorni.

Il contributo ammonta a 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o entrato in famiglia attraverso un affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Viene riconosciuto una sola volta e richiede un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Bonus nascita da 1.000 euro

La misura è destinata alle famiglie nelle quali, durante il 2026, si verifica uno di questi eventi:

  • nascita di un figlio;
  • adozione;
  • affidamento preadottivo;
  • adozione internazionale trascritta nei registri dello stato civile.

L’importo è fisso e non cambia in base alla fascia economica della famiglia: chi rispetta i requisiti riceve 1.000 euro una tantum.

In presenza di gemelli, il beneficio viene riconosciuto per ciascun bambino. Una famiglia con due gemelli può quindi ottenere complessivamente 2.000 euro, ma deve compilare una richiesta distinta per ogni figlio. La stessa regola vale quando vengono adottati contemporaneamente più minori.

La somma ricevuta non concorre alla formazione del reddito complessivo e non è soggetta a tassazione.

La scadenza del 12 agosto

Il 12 agosto 2026 è scaduto il termine straordinario riservato agli eventi avvenuti prima che il servizio telematico diventasse operativo. In questi casi, i 120 giorni erano stati calcolati a partire dal 14 aprile, data di apertura della procedura.

La scadenza non ha chiuso il bonus per le nascite e le adozioni successive. Per questi eventi continua a valere il limite di 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia.

Una famiglia che ha avuto un figlio il 20 agosto 2026, per esempio, può presentare regolarmente la domanda nei 120 giorni successivi. Non deve fare riferimento alla data del 12 agosto.

Chi invece aveva diritto alla finestra straordinaria e non ha inoltrato la richiesta entro il termine previsto è decaduto dal beneficio. Alla data del 26 agosto 2026 non risultano proroghe generali.

ISEE fino a 40.000 euro

Per accedere al Bonus nuovi nati serve un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito al bambino per il quale viene inoltrata la domanda. Il valore non deve superare 40.000 euro.

Nel calcolo non vengono considerati gli importi ricevuti con l’Assegno unico e universale. Il neonato deve risultare correttamente inserito nel nucleo familiare riportato nella DSU.

Le regole ISEE introdotte nel 2026 prevedono condizioni più favorevoli per alcuni nuclei. La franchigia applicata all’abitazione principale è stata portata a 91.500 euro e sale a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. È previsto inoltre un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.

Le attestazioni collegate alle DSU presentate dal 1° gennaio 2026 sono state aggiornate con il nuovo indicatore. Prima di inoltrare la richiesta, resta opportuno controllare che nell’attestazione compaiano il minore interessato e il valore previsto per le prestazioni familiari.

Chi può richiederlo

La domanda può essere trasmessa da uno solo dei genitori. Se madre e padre non convivono, deve presentarla il genitore residente con il bambino.

Il beneficio è riconosciuto ai cittadini italiani e ai cittadini di uno Stato dell’Unione europea. Può spettare anche ai familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno, ai cittadini extracomunitari in possesso dei titoli di soggiorno ammessi e ai titolari di protezione internazionale.

Il richiedente deve risultare residente in Italia. Il requisito deve essere presente dalla data dell’evento fino al momento nel quale viene inviata la domanda.

Quando il genitore del bambino è minorenne o incapace di agire, la pratica può essere presentata dal soggetto che esercita la responsabilità genitoriale oppure dal tutore. Le condizioni per ottenere il contributo vengono comunque verificate sul genitore del nuovo nato.

Domanda sul sito INPS

La richiesta non parte automaticamente dopo la registrazione della nascita. Il genitore deve utilizzare uno dei canali messi a disposizione:

  • servizio “Bonus nuovi nati – 2026” sul portale INPS;
  • applicazione INPS Mobile;
  • Contact Center;
  • patronato.

Per entrare direttamente nel servizio online servono SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. È importante selezionare la procedura relativa al 2026, distinta da quella utilizzata per le domande legate agli eventi del 2025.

Durante la compilazione vengono richiesti i dati del bambino, le informazioni sul richiedente e la modalità scelta per ricevere il pagamento.

Pagamento del bonus

I 1.000 euro possono essere versati su un rapporto dotato di codice IBAN oppure riscossi attraverso bonifico domiciliato.

Il sistema consente di scegliere un IBAN già comunicato all’INPS per altre prestazioni o di registrarne uno nuovo. Il conto deve essere intestato o cointestato alla persona che presenta la domanda.

Per un conto aperto in un altro Paese dell’area SEPA può essere richiesto il modello di identificazione finanziaria MV70, se il documento non è già stato fornito all’Istituto.

Il termine ordinario indicato per la definizione della pratica è di 30 giorni. I tempi possono allungarsi quando sono necessari accertamenti sull’ISEE, sulla residenza o sulle coordinate di pagamento.

Domande e pagamenti

Le richieste accolte vengono pagate seguendo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse stanziate. Per il 2026 la dotazione prevista è pari a 360 milioni di euro.

Gli ultimi dati resi pubblici, aggiornati al 7 maggio, indicavano 65.648 domande presentate. Di queste, 52.199 erano state accolte e 40.932 risultavano già liquidate.

Lo stato della pratica può essere controllato accedendo al servizio utilizzato per l’invio. La presenza di una domanda acquisita non equivale ancora all’accoglimento: il pagamento viene disposto dopo la verifica dei requisiti.

Bonus compatibile con altri aiuti

Il contributo può essere ricevuto insieme all’Assegno unico universale, al Bonus asilo nido e alle indennità di maternità o paternità. È compatibile anche con l’Assegno di maternità concesso dai Comuni, quando la famiglia possiede le condizioni previste per entrambe le prestazioni.

Possono aggiungersi eventuali contributi regionali o comunali collegati alla nascita, purché i relativi regolamenti non stabiliscano incompatibilità specifiche.

Il Bonus nuovi nati non corrisponde al vecchio bonus bebè mensile. La misura del 2026 consiste in un solo pagamento da 1.000 euro.

FAQ

Il Bonus nascita 2026 è scaduto il 12 agosto?

No. Il 12 agosto è terminata soltanto la finestra straordinaria per gli eventi precedenti all’apertura del servizio del 14 aprile. Per quelli successivi si applicano 120 giorni dalla data della nascita, dell’adozione o dell’affidamento.

Quanto spetta per ogni figlio?

L’importo è di 1.000 euro una tantum. In presenza di più figli spetta un contributo per ciascun bambino, con domande separate.

Quale ISEE bisogna avere?

Serve l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito al minore, con valore non superiore a 40.000 euro.

Possono presentare domanda entrambi i genitori?

No. La richiesta deve essere inoltrata da un solo genitore. Se i genitori non convivono, deve occuparsene quello residente con il bambino.

Il bonus viene riconosciuto automaticamente?

No. È necessario presentare una domanda attraverso il portale o l’app INPS, il Contact Center oppure un patronato.

Il contributo è compatibile con l’Assegno unico?

Sì. Le due prestazioni possono essere ricevute insieme e gli importi dell’Assegno unico non vengono conteggiati nel valore ISEE utilizzato per verificare il diritto al bonus.