Ci sono persone che il calcio lo tengono in piedi senza che nessuno se ne accorga. Non stanno negli spogliatoi delle prime squadre, non finiscono nei titoli. Stanno sui campi di periferia il sabato mattina, con il fischietto al collo e il cronometro in mano, a far giocare bambini che dieci anni dopo non si ricorderanno il loro nome ma si ricorderanno di aver giocato.
Palmiero Vigni era uno di quelli. È morto questa mattina, a 77 anni, dopo una malattia, nella struttura Prosperius Villa Cherubini di Firenze dove era ricoverato.
Trent’anni di fischietto nella UISP
Nell’Empolese lo conoscevano tutti per una ragione soltanto: il calcio dei ragazzi. Per circa trent’anni ha fatto l’arbitro nella UISP, l’Unione Italiana Sport Per tutti, quel circuito dilettantistico che nelle province toscane manda avanti campionati e tornei da decenni con l’ossatura fatta quasi interamente di volontari.
Ma dirigere le partite non gli bastava. Vigni si occupava anche di organizzare i tornei dei settori giovanili, il lavoro invisibile fatto di calendari, telefonate, campi da trovare e squadre da incastrare. Ci hanno lavorato insieme il Montelupo, la Polisportiva Giglio Rosso, il Vinci e il Fucecchio: quattro società, quattro paesi, un numero di ragazzini passati sui suoi campi che nessuno ha mai contato.
La macelleria in centro e la curva del Castellani
Fuori dal campo c’era il banco. Per anni ha gestito una macelleria nel centro storico di Empoli, di quelle in cui si entra e ci si conosce tutti, e ha chiuso poi la propria attività lavorativa alla macelleria della Coop di Sovigliana.
Poi c’era l’Empoli, l’altra costante. Finché la salute glielo ha permesso non ha mancato una partita dagli spalti del Castellani. Quando andare allo stadio è diventato troppo faticoso ha continuato a seguire gli azzurri da casa, come fanno tutti quelli che a un certo punto non riescono più a salire i gradini ma non ci pensano nemmeno a smettere di guardare.
L’ultimo saluto venerdì a Serravalle
La camera ardente sarà allestita da domani pomeriggio alle cappelle del commiato dell’ospedale di Empoli, dove amici e conoscenti potranno passare a salutarlo.
I funerali si terranno venerdì mattina alle 11 nella chiesa di Serravalle, in via G. Reno a Empoli.
Sui campi che ha arbitrato per trent’anni, sabato mattina, si giocherà comunque. Ed è probabilmente il modo in cui avrebbe voluto essere ricordato.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






