Rai Scuola chiuderà come canale televisivo lineare dal 1° ottobre 2026. Al numero 57 del digitale terrestre debutterà Italiana, la nuova rete Rai dedicata ai territori, alle tradizioni, al patrimonio culturale e alle eccellenze produttive del Paese. I contenuti educativi non saranno cancellati completamente: una parte dell’archivio dovrebbe confluire nel progetto digitale RaiPlay Scuola e Learning.
La decisione rientra nella revisione dell’offerta editoriale approvata dal Consiglio di amministrazione Rai. Il cambiamento, però, ha aperto una discussione sul ruolo del servizio pubblico e sull’opportunità di rinunciare a una rete interamente dedicata alla formazione.
Chiusura dal 1° ottobre
Il passaggio è fissato per giovedì 1° ottobre 2026. Da quella data Rai Scuola non sarà più disponibile come rete autonoma sul canale 57, posizione occupata dal marzo 2022.
Non si tratta quindi di un semplice cambio di nome. La nuova emittente avrà un’identità editoriale diversa e non proseguirà il palinsesto scolastico trasmesso fino a oggi.
Rai Scuola propone lezioni, documentari e approfondimenti dedicati a matematica, fisica, storia, filosofia, letteratura, lingue straniere, educazione civica, scienze e orientamento. Il pubblico comprende studenti e docenti, ma anche adulti interessati alla formazione e alla divulgazione.
Arriva il canale Italiana
Il posto lasciato libero sarà occupato da Italiana, progetto indicato dalla Rai anche come Canale Territorio. La rete prenderà spunto dall’esperienza di Linea Verde e sarà dedicata al racconto dell’Italia attraverso borghi, paesaggi, persone e attività produttive.
Il palinsesto comprenderà programmi su artigianato, imprese, Made in Italy, natura, ambiente, turismo, patrimonio culturale, enogastronomia, folklore, innovazione e sostenibilità.
Nella fase iniziale saranno utilizzati soprattutto contenuti già presenti negli archivi Rai. Dal trimestre successivo dovrebbero essere aggiunti nuovi montaggi, produzioni originali e collegamenti in diretta dalle principali manifestazioni nazionali legate ai temi della rete.
La programmazione annunciata è organizzata in tre blocchi quotidiani di otto ore, per una base complessiva di 720 ore. Tra le aree previste figurano “Il Paese che cambia”, “Vite in soggettiva”, “Ritorni, borghi, nuovi abitanti”, “Sapori, Storie, Comunità” e “Mestieri e Eccellenze”.
RaiPlay Scuola e Learning
La fine del canale lineare non coincide con la cancellazione dell’intera offerta didattica. Il CdA Rai ha approvato RaiPlay Scuola e Learning, una piattaforma destinata a riunire le produzioni di Rai Cultura, i materiali delle Teche e i programmi educativi già disponibili sulla piattaforma.
L’obiettivo dichiarato è costruire un servizio consultabile su richiesta, utilizzabile sia in classe sia a casa. Gli spettatori non avranno più una rete con un palinsesto continuo, ma potranno selezionare singole lezioni e trasmissioni.
Al 25 agosto 2026, tuttavia, non è stato ancora diffuso l’elenco completo dei programmi destinati al nuovo spazio digitale. Non è stato chiarito neppure se il marchio Rai Scuola e il relativo portale continueranno a esistere nella forma attuale.
La divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli, che collabora con le produzioni di Rai Scuola dal 2014, ha indicato il 2 ottobre come data dalla quale cercare su RaiPlay le vecchie puntate.
Il messaggio di Silvia Bencivelli
È stata proprio Bencivelli a riportare l’attenzione sulla chiusura attraverso un lungo intervento pubblicato sui suoi profili social. La giornalista, autrice e conduttrice ha ricordato il lavoro svolto negli anni per raccontare la scienza e l’ambiente, intervistando ricercatori e realizzando documentari.
Nel suo resoconto compare anche un dato sulla riduzione delle produzioni: dieci puntate realizzate nel 2023, due ore girate nel 2024 e appena dodici minuti nel 2025.
Bencivelli ha invitato il pubblico a seguire Rai Scuola fino all’ultimo giorno e, successivamente, a recuperare i programmi su RaiPlay. Il suo intervento ha raccolto numerose reazioni da parte di insegnanti, spettatori e professionisti della divulgazione.
La petizione per Rai Scuola
Il 23 agosto 2026 Giuseppe Marciano ha promosso la petizione “Salviamo Rai Scuola dalla chiusura”, rivolta alla Rai e alle autorità competenti. La raccolta chiede di conservare il canale televisivo e di aumentare gli investimenti nei contenuti formativi.
Alla data del 25 agosto, le adesioni verificate avevano superato quota 21 mila, con una crescita particolarmente rapida nelle prime ore. Il numero è destinato a cambiare con il proseguimento della mobilitazione.
Tra le ragioni indicate dai firmatari compare soprattutto l’accessibilità della televisione lineare. Un archivio digitale richiede infatti una connessione e una ricerca attiva, mentre un canale gratuito permette di seguire le trasmissioni attraverso il normale digitale terrestre.
Gli ascolti del canale
Rai Scuola ha sempre avuto percentuali contenute rispetto alle reti generaliste, ma negli ultimi anni i risultati sono cresciuti. Tra il 2015 e il 2021 lo share medio oscillava generalmente tra lo 0,01% e lo 0,03%. Nel 2023 è salito allo 0,13%, nel 2024 allo 0,14% e nel 2025 si è mantenuto allo 0,13%.
A giugno 2026 lo share risultava nuovamente vicino allo 0,14%, equivalente a circa 12-13 mila persone presenti mediamente ogni minuto. La platea giornaliera complessiva è più ampia, poiché gli spettatori cambiano durante le diverse fasce orarie.
Nel Qualitel Rai 2024 il canale aveva ottenuto un punteggio di gradimento pari a 8 su 10, secondo soltanto a Rai Storia tra le reti tematiche. L’offerta digitale aveva raggiunto 8,1.
La storia di Rai Scuola
Le origini del canale risalgono al 1999, quando nacque Rai Educational Sat. Nel 2002 la rete cambiò nome in Rai Edu 1, mentre la denominazione Rai Scuola venne adottata il 19 ottobre 2009.
Un momento centrale della sua storia è stato il periodo della pandemia. Con le scuole chiuse e la didattica trasferita a distanza, la rete ha trasmesso lezioni realizzate da insegnanti indicati dal Ministero dell’Istruzione, diventando una vera aula televisiva nazionale.
Dal marzo 2022 Rai Scuola occupa il numero 57 del digitale terrestre. Dal 1° ottobre 2026 quella posizione passerà a Italiana, mentre l’offerta formativa proseguirà principalmente attraverso la distribuzione digitale.
FAQ
Quando chiude Rai Scuola?
Rai Scuola terminerà le trasmissioni come canale televisivo lineare il 1° ottobre 2026.
Cosa sarà trasmesso sul canale 57?
Sul canale 57 arriverà Italiana, chiamata anche Canale Territorio, una nuova rete dedicata ai borghi, alle tradizioni, al Made in Italy, al turismo e alle eccellenze produttive.
I programmi di Rai Scuola saranno cancellati?
Una parte dei programmi e delle lezioni sarà conservata su RaiPlay Scuola e Learning. Non è stato ancora comunicato l’elenco completo dei contenuti disponibili.
Il sito di Rai Scuola resterà aperto?
Al 25 agosto 2026 il portale risulta attivo. La Rai non ha ancora precisato se resterà online con lo stesso nome e la stessa organizzazione dopo la chiusura televisiva.
È possibile continuare a vedere le vecchie puntate?
Le trasmissioni già realizzate dovrebbero essere recuperabili su RaiPlay. Silvia Bencivelli ha indicato il 2 ottobre 2026 come data dalla quale cercare le vecchie puntate sulla piattaforma.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






