Leo Gullotta, morto a 68 anni il marito Fabio Grossi: attore, regista e autore, stavano insieme dal 1980

Daniela Devecchi

Fabio Grossi è morto a 68 anni. Attore, regista e autore teatrale, da oltre quarant’anni condivideva la vita con Leo Gullotta. Si erano conosciuti nel 1980 e nel 2019 avevano scelto l’unione civile. Il loro era anche un rapporto di lavoro: Grossi aveva diretto Gullotta in molti spettacoli, da Pirandello a Shakespeare, fino alle produzioni scritte negli ultimi anni.

La notizia della morte si è diffusa oggi, 25 agosto 2026. Per ora non sono stati comunicati la causa del decesso, il luogo e la data dei funerali.

Chi era Fabio Grossi

Grossi aveva cominciato dal teatro nel 1977. Il suo esordio è stato recitando in L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello con la regia di Edmo Fenoglio. Due anni più tardi lavorò con Luca Ronconi ne L’uccellino azzurro.

Il cinema arrivò nel 1981. In quella stagione partecipò a Mia moglie torna a scuola, ma anche a una serie di commedie che avrebbero conservato nel tempo un pubblico molto fedele. C’erano I fichissimi, diretto da Carlo Vanzina, Pierino contro tutti, Teste di quoio, I carabbimatti e L’onorevole con l’amante sotto il letto. Nel 1982 entrò nel cast di W la foca.

Non rimase legato a un solo genere. Nel 1989 apparve in Scugnizzi di Nanni Loy. In seguito lavorò in Vajont, Fatti della banda della Magliana e L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino. Nel 2014 recitò in Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso, presentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes. Uno dei suoi ultimi film è stato Per il mio bene, diretto da Mimmo Verdesca nel 2024.

I lavori in televisione

La televisione occupò una parte consistente della sua carriera. Negli anni Ottanta Grossi partecipò a programmi come Black Out, Happy Circus, Sotto le stelle, Porto Matto e Candid Camera Show. Lavorò, tra gli altri, con Nanni Loy e Renzo Arbore.

Arrivarono poi le fiction. Recitò in Le ragazze di Piazza di Spagna, La dottoressa Giò, Dio ci ha creato gratis, Commesse 2, La squadra, Cinecittà, La tassista e Un ciclone in famiglia. Nel film televisivo ’O professore interpretò Picone.

Grossi si occupò anche di doppiaggio. Sua era la voce italiana di Donovan Scott in Scuola di polizia. Doppiò inoltre Carluccio, genero del personaggio interpretato da Lino Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.

Il teatro e la regia

Il palcoscenico fu il punto fermo del suo percorso. Dopo molti anni da interprete, Grossi iniziò a dedicare più spazio alla scrittura e alla regia. Tra i primi testi ci fu Ecce Homo, rappresentazione della Passione ricavata da una laude umbra medievale.

Nel 2000 scrisse e diresse Figlio di madre vedova al Piccolo Eliseo di Roma. In seguito realizzò Lapilli – Suoni e voci dall’isola, Gadda 70 anni dopo in Abruzzo e Minnazza. Mise in scena anche La commedia degli errori, Il piacere dell’onestà, Le allegre comari di Windsor, Sogno di una notte di mezza estate, Prima del silenzio, Spirito allegro e Pensaci, Giacomino!.

Uno dei risultati più importanti arrivò con L’uomo, la bestia e la virtù, interpretato da Gullotta. Lo spettacolo raggiunse 222 repliche in tre stagioni e raccolse circa 98 mila spettatori.

La vita con Leo Gullotta

Grossi e Leo Gullotta stavano insieme dal 1980. Il matrimonio civile arrivò nel 2019, dopo una relazione già lunga quasi quarant’anni. Nel gennaio 2026 Gullotta aveva fatto il conto: erano diventati 46.

Sul lavoro mantenevano ruoli distinti. Grossi scriveva e dirigeva, Gullotta affrontava la scena; in alcune produzioni recitavano entrambi. Era accaduto con In ogni vita la pioggia deve cadere, testo firmato da Grossi e portato nei teatri italiani tra il 2023 e il 2024.

La storia aveva per protagonisti Papi e Piercarlo, due uomini che vivevano insieme da molto tempo. Una notizia inattesa rompeva la loro quotidianità e li costringeva a misurarsi con la malattia e con la possibilità della separazione.

L’ultimo progetto

Grossi aveva lavorato fino all’estate 2026. L’8 agosto firmò la regia di Τειρεσίας – Tiresia – Teiresías, presentato in prima nazionale al Mythos Troina Festival. Leo Gullotta interpretava il celebre indovino della tradizione classica; la drammaturgia era di Giusi Checcaglini e dello stesso Grossi.

Pochi giorni prima che si diffondesse la notizia della morte, Grossi aveva inoltre partecipato a uno scambio professionale sulla possibilità di preparare un nuovo spettacolo con Gullotta per la stagione successiva.

FAQ

Quand’è morto Fabio Grossi?

La notizia della sua morte è stata diffusa il 25 agosto 2026. Il giorno esatto del decesso non è stato comunicato.

Quanti anni aveva Fabio Grossi?

Aveva 68 anni. Era nato a Roma il 29 gennaio 1958.

Fabio Grossi e Leo Gullotta erano sposati?

Sì. Dopo una relazione iniziata nel 1980, si erano uniti civilmente nel 2019.

Qual è la causa della morte di Fabio Grossi?

La causa non è stata resa nota.

Quando saranno celebrati i funerali?

Non sono ancora disponibili informazioni sulla cerimonia funebre.

Qual è stato il suo ultimo spettacolo?

Tra gli ultimi progetti c’è Τειρεσίας – Tiresia – Teiresías, diretto da Grossi e interpretato da Leo Gullotta l’8 agosto 2026.