Il primo iPhone pieghevole potrebbe essere uno dei prodotti più importanti della prossima generazione Apple. La società di Cupertino non lo ha ancora presentato e non ha comunicato il nome commerciale, il prezzo o la data di uscita. Le indiscrezioni raccolte negli ultimi mesi, però, descrivono un progetto ormai in fase avanzata, destinato a introdurre un formato completamente nuovo nella gamma.
Il dispositivo viene indicato provvisoriamente come iPhone Fold oppure iPhone Ultra. Avrebbe una struttura pieghevole a libro, uno schermo esterno utilizzabile da chiuso e un pannello interno vicino alle dimensioni di un piccolo tablet. Il possibile lancio viene collocato nell’autunno 2026, ma produzione e disponibilità iniziale restano due aspetti ancora incerti.
Uscita dell’iPhone pieghevole
La presentazione sarebbe prevista insieme ai nuovi modelli di fascia alta della famiglia iPhone 18. L’ipotesi più ricorrente indica settembre 2026, anche se Apple non ha ancora annunciato l’evento né confermato il calendario.
Durante la produzione sperimentale sarebbero emerse alcune difficoltà tecniche, concentrate soprattutto sulla cerniera, sul pannello flessibile e sull’assemblaggio della scocca. Questi problemi non avrebbero cancellato il progetto, ma potrebbero incidere sulle quantità disponibili nei primi mesi.
L’iPhone pieghevole potrebbe quindi essere presentato in autunno e arrivare nei negozi con una distribuzione graduale. Non è ancora possibile stabilire se l’Italia rientrerà nella prima fase di commercializzazione.
Il nome iPhone Ultra
Per molto tempo il nuovo smartphone è stato chiamato informalmente iPhone Fold. Nelle indiscrezioni più recenti compare con maggiore frequenza il nome iPhone Ultra, denominazione che rispecchierebbe il suo posizionamento sopra i modelli Pro.
All’interno dell’azienda il termine Ultra sarebbe già utilizzato per identificare il progetto, ma questo non basta a considerarlo definitivo. Apple potrebbe adottare una denominazione differente al momento della presentazione.
La scelta finale sarà rilevante anche dal punto di vista commerciale. Il nome iPhone Ultra indicherebbe infatti un prodotto di vertice, mentre iPhone Fold metterebbe in primo piano la caratteristica del display pieghevole.
Design a libro e doppio display
Il telefono dovrebbe aprirsi orizzontalmente come un libro. Non sarebbe quindi un modello compatto a conchiglia, ma un dispositivo pensato per trasformarsi in una superficie più ampia quando viene aperto.
Le dimensioni più accreditate indicano uno schermo esterno compreso tra 5,3 e 5,5 pollici e un display interno tra 7,7 e 7,8 pollici. Il formato del pannello principale dovrebbe essere vicino al 4:3, con proporzioni più larghe rispetto a quelle di un normale iPhone.
Da chiuso avrebbe dimensioni piuttosto contenute. Lo spessore stimato sarebbe di circa 9-9,5 millimetri, mentre da aperto potrebbe scendere tra 4,5 e 4,8 millimetri. Le misure definitive non sono ancora note.
Cerniera e piega centrale
Apple starebbe lavorando a una cerniera progettata per distribuire meglio la pressione esercitata durante apertura e chiusura. La struttura dovrebbe utilizzare diversi materiali metallici ad alta resistenza, mentre il telaio potrebbe includere componenti in titanio.
Una piastra posta sotto il pannello flessibile avrebbe il compito di limitare la deformazione dello schermo. L’obiettivo sarebbe rendere meno visibile la piega centrale, uno dei problemi più comuni degli smartphone pieghevoli.
Non è possibile affermare che il segno scomparirà del tutto. Le definizioni “senza piega” circolate finora non sono state dimostrate su un prodotto definitivo destinato alla vendita.
Touch ID al posto di Face ID
Il nuovo iPhone potrebbe rinunciare al riconoscimento facciale e tornare al Touch ID, integrato nel pulsante laterale come su alcuni modelli di iPad.
La scelta sarebbe legata allo spazio interno molto ridotto. Inserire i sensori necessari per Face ID in una scocca così sottile renderebbe più complessa la progettazione, soprattutto perché il telefono deve poter essere utilizzato sia aperto sia chiuso.
I pulsanti del volume potrebbero essere collocati sul bordo superiore. Sul lato destro troverebbero posto il tasto di accensione con il lettore di impronte e il comando dedicato alla fotocamera.
Fotocamere senza teleobiettivo
Il comparto posteriore dovrebbe comprendere due fotocamere da 48 megapixel: una principale e una ultra-grandangolare. Non sarebbe previsto un teleobiettivo dedicato, caratteristica presente invece sugli iPhone Pro più avanzati.
Altri due sensori servirebbero per le videochiamate e gli autoritratti: uno utilizzabile con il telefono chiuso e l’altro con il display interno aperto. Non è ancora certo se la fotocamera interna sarà inserita sotto il pannello oppure in un foro visibile.
L’assenza dello zoom ottico rappresenterebbe uno dei compromessi più evidenti, considerando il possibile prezzo del dispositivo.
Software in stile iPad
Il display interno dovrebbe offrire un’interfaccia più vicina a quella di un iPad. Le applicazioni potrebbero adattarsi automaticamente alle diverse dimensioni dello schermo, passando dalla visualizzazione compatta a un’impostazione più ampia.
Tra le funzioni attese figurano app affiancate, barre laterali, strumenti aggiuntivi e un multitasking più evoluto. Il pannello aperto potrebbe essere utilizzato anche come grande mirino durante lo scatto di fotografie e la registrazione di video.
Questo non significa che il telefono eseguirà direttamente tutte le applicazioni sviluppate per iPad. Il sistema dovrebbe rimanere basato su iOS, con programmi ottimizzati per il formato pieghevole.
Processore, modem e batteria
Il dispositivo viene associato al futuro chip A20 Pro e al modem Apple C2 per la connessione mobile. Potrebbe inoltre utilizzare soltanto la eSIM, senza il tradizionale alloggiamento per la scheda fisica.
Sulla batteria circolano dati differenti. Alcune indiscrezioni indicano una capacità vicina a 4.900 mAh, altre superano i 5.500 mAh. Nessuna delle due misure può essere considerata definitiva.
Apple starebbe comunque lavorando su celle ad alta densità per recuperare spazio e alimentare il grande pannello interno. L’autonomia reale dipenderà anche dall’efficienza dello schermo, del processore e del modem.
Prezzo sopra i 2.000 dollari
Le stime collocano l’iPhone pieghevole nella fascia più costosa del catalogo Apple. Il prezzo americano potrebbe partire da circa 2.000 dollari, mentre alcune valutazioni arrivano a una forbice compresa tra 2.300 e 2.500 dollari.
Non esiste ancora un listino italiano. Cambio, imposte e strategia commerciale impediscono di ricavare una cifra attendibile attraverso la semplice conversione in euro.
Anche colori e configurazioni di memoria devono essere confermati. Tra le finiture associate ai prototipi compaiono bianco, nero, argento e blu scuro, ma la gamma destinata alla vendita potrebbe essere più limitata.
Le immagini dei prototipi
Le fotografie circolate finora mostrano soprattutto modelli non funzionanti e ricostruzioni basate su presunti disegni tecnici. Si tratta di unità utilizzate per valutare ingombri, custodie e disposizione dei pulsanti, non di immagini ufficiali diffuse da Apple.
Questi modelli aiutano a comprendere il possibile formato, ma non certificano materiali, colori o dotazione finale. Anche la presunta assenza di MagSafe non può essere confermata osservando soltanto le unità dimostrative.
FAQ
Come si chiamerà l’iPhone pieghevole?
I nomi più citati sono iPhone Ultra e iPhone Fold. Apple non ha ancora comunicato la denominazione commerciale.
Quando uscirà il primo iPhone pieghevole?
La presentazione viene collocata nell’autunno 2026, ma non esiste ancora una data ufficiale. La disponibilità potrebbe essere limitata nei primi mesi.
Quanto sarà grande lo schermo?
Il display esterno dovrebbe misurare circa 5,3-5,5 pollici. Quello interno potrebbe raggiungere 7,7-7,8 pollici.
Avrà Face ID?
Le informazioni disponibili indicano Touch ID nel pulsante laterale al posto di Face ID, ma la configurazione definitiva non è stata confermata.
Quanto costerà l’iPhone pieghevole?
Le stime partono da circa 2.000 dollari e arrivano fino a 2.500 dollari. Il prezzo per il mercato italiano non è ancora conosciuto.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






