Chi è Tiziana Morandi, la Mantide della Brianza: nove uomini narcotizzati e rapinati, la condanna a 14 anni e 5 mesi e il legame con Alessia Pifferi

Daniela Devecchi

Chi è Tiziana Morandi, la Mantide della Brianza: nove uomini narcotizzati e rapinati, la condanna a 14 anni e 5 mesi e il legame con Alessia Pifferi

Tiziana Morandi: uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni. Conosciuta come la “Mantide della Brianza”, la donna è stata condannata in appello a 14 anni e 5 mesi di reclusione per una serie di episodi ai danni di nove uomini. Le vittime, secondo la ricostruzione accolta dai giudici, venivano avvicinate anche attraverso Facebook, stordite con bevande contenenti benzodiazepine e successivamente derubate.

La vicenda è tornata “alla ribalta” grazie alla nuova messa in onda su Rai 3 della puntata di Un giorno in pretura dedicata al suo processo.

Chi è Tiziana Morandi

Tiziana Morandi viveva a Roncello, piccolo comune in provincia di Monza e Brianza. Quando fu arrestata, nel luglio 2022, aveva 47 anni. Nell’agosto 2026 avrebbe quindi circa 51 anni, anche se la sua data di nascita completa non è stata confermata da fonti istituzionali.

Prima dell’indagine non era un personaggio pubblico. Il soprannome “Mantide della Brianza” fu coniato dalla stampa per descrivere il meccanismo ricorrente emerso durante le investigazioni: la conquista della fiducia, l’incontro e la sottrazione di denaro o oggetti di valore dopo avere provocato nelle vittime uno stato di forte sonnolenza o incoscienza.

I contatti su Facebook

Morandi utilizzava Facebook per conoscere alcuni degli uomini poi entrati nell’inchiesta. Nei profili mostrava fotografie molto ritoccate e si presentava come massaggiatrice.

Le storie raccontate cambiavano a seconda dell’interlocutore. In un’occasione disse di essere una chirurga neurologica pediatrica; con altre persone parlò di raccolte di denaro destinate ai bambini malati. Alcuni incontri venivano organizzati con il pretesto di un massaggio, altri come normali appuntamenti per una pizza, un aperitivo o una serata al cinema.

Non tutti i contatti iniziarono sui social. Alcuni uomini furono avvicinati direttamente in paese o nei comuni vicini.

Come agiva la Mantide

Nel processo è stato ricostruito uno schema preciso. Morandi offriva agli uomini camomilla, aranciata, Coca-Cola o altre bevande nelle quali erano state inserite benzodiazepine.

Dopo aver bevuto, le vittime accusavano sonnolenza, perdita di lucidità e, nei casi più gravi, uno stato di completa incoscienza. In quei momenti venivano sottratti contanti, catenine, anelli, carte di credito e altri beni.

Alcuni uomini finirono in ospedale. Altri si misero al volante senza rendersi conto degli effetti delle sostanze e provocarono incidenti. Per la Procura, il fatto che nessuno fosse morto era dovuto soltanto a circostanze fortunate.

Le nove vittime

Il processo principale ha riguardato nove uomini tra i 27 e gli 83-84 anni. La differenza riportata sull’età della vittima più anziana dipende dal momento in cui furono effettuate le diverse ricostruzioni del caso.

L’inchiesta prese forma nell’estate 2021, dopo il malore di un anziano di Roncello. Il figlio lo trovò privo di sensi e chiamò i soccorsi. Le analisi rilevarono la presenza di benzodiazepine nel sangue. Prima di perdere conoscenza, l’uomo aveva bevuto una camomilla insieme a Morandi.

Al risveglio si accorse che mancavano una catenina, il crocifisso, alcuni ciondoli e l’anello appartenuto alla moglie defunta. Da quell’episodio i carabinieri risalirono ad altri casi simili.

Tra le vittime c’era anche un giovane di Trezzo sull’Adda. Dopo essere stato a casa della donna per un massaggio, si mise alla guida in condizioni di forte alterazione e finì con l’automobile contro il muro di un’abitazione. Fu l’unico a costituirsi parte civile.

Un cinquantunenne, incontrato al cinema, si risvegliò in ospedale e scoprì che gli mancavano 150 euro. Un sessantasettenne, conosciuto su Facebook, raccontò di avere bevuto un’aranciata e di essersi poi risvegliato senza la catenina.

Un uomo proveniente dal Trentino-Alto Adige accusò un malore durante il viaggio di ritorno e si recò in ospedale, dove fu rilevata la presenza della sostanza. Un settantunenne di Torino, invece, fu trovato in stato confusionale nei pressi della stazione e senza la collezione di monete che aveva portato con sé.

L’arresto e le accuse

Tiziana Morandi venne arrestata nel luglio 2022 al termine dell’inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Monza.

Il processo comprendeva circa venti capi d’imputazione, indicati in alcune ricostruzioni come 21. I reati contestati comprendevano rapina, lesioni, procurato stato d’incapacità, indebito utilizzo di carte di credito e violazioni collegate alla disponibilità delle sostanze utilizzate.

La difesa chiese una perizia psichiatrica per valutare le condizioni mentali dell’imputata, ma l’istanza non venne accolta.

La versione di Morandi

Morandi ha negato di avere narcotizzato e rapinato gli uomini. Durante gli interrogatori sostenne di essersi proposta come massaggiatrice per arrotondare e dichiarò che alcuni clienti si aspettavano prestazioni sessuali.

Secondo la sua versione, diversi uomini assumevano autonomamente tranquillanti contro l’ansia. Lei li avrebbe aiutati quando si sentivano male, accompagnandoli da parenti o conoscenti.

Nel processo d’appello parlò anche della solitudine vissuta durante la pandemia. Disse di essersi avvicinata maggiormente ai social nel periodo del Covid e di aver cercato persone disponibili a provare i suoi massaggi.

Le sue dichiarazioni non modificarono la valutazione della Procura generale. L’accusa sostenne che la donna non avesse mostrato un’effettiva assunzione di responsabilità.

La condanna a 16 anni

Il 7 dicembre 2023 il Tribunale di Monza condannò Tiziana Morandi a 16 anni e 5 mesi di reclusione. Il pubblico ministero aveva chiesto 15 anni, ma il collegio stabilì una pena superiore.

La sentenza prevedeva inoltre tre anni di libertà vigilata dopo l’espiazione della pena detentiva.

Nelle motivazioni, i giudici descrissero una condotta caratterizzata da lucidità, capacità di manipolazione e tendenza alla menzogna. La ripetizione degli episodi venne considerata un elemento indicativo della pericolosità sociale dell’imputata.

La pena in appello

Il 10 dicembre 2024 la terza sezione penale della Corte d’Appello di Milano ridusse la condanna a 14 anni e 5 mesi.

La difesa aveva chiesto l’assoluzione oppure, in subordine, il riconoscimento di una seminfermità mentale. Fu avanzata nuovamente la richiesta di una perizia psichiatrica, sostenendo la presenza di un disturbo della personalità con tratti antisociali ed evitanti.

La Corte non accolse la richiesta e non concesse le attenuanti generiche. Lo sconto di due anni riguardò la rideterminazione della pena, mentre rimase confermato il diritto al risarcimento dell’unica vittima costituita parte civile.

Al 25 agosto 2026 non risulta documentato un pronunciamento successivo della Cassazione. La decisione più recente resta quindi quella di secondo grado.

La condanna per calunnia

Il 27 novembre 2024 Morandi ha ricevuto una seconda condanna, distinta dal processo sulle nove vittime: un anno e otto mesi per calunnia, con rito abbreviato.

Durante il dibattimento aveva accusato il figlio disabile dell’uomo anziano di aver somministrato al padre i farmaci ritrovati nel sangue. Sostenne che il giovane le avesse parlato della volontà di ucciderlo.

Il Tribunale trasmise quelle dichiarazioni alla Procura, dando origine al procedimento per calunnia. Non risulta pubblicamente confermato l’esito di un eventuale appello contro questa sentenza.

Il caso Alessia Pifferi

Nel 2025 il nome di Tiziana Morandi è comparso in un’indagine collegata ad Alessia Pifferi, con la quale aveva condiviso per un periodo la cella nel carcere milanese di San Vittore.

Morandi è stata ascoltata come testimone dal pubblico ministero Francesco De Tommasi. Secondo gli atti investigativi, riferì che Pifferi le aveva parlato della necessità di assumere comportamenti tali da sembrare affetta da gravi problemi cognitivi.

Le dichiarazioni entrarono nel filone d’inchiesta che coinvolse la legale di Pifferi, un consulente psichiatrico e alcune psicologhe. Si tratta di un procedimento separato dalla vicenda della Mantide della Brianza e le parole attribuite a Morandi rappresentano una testimonianza acquisita dagli inquirenti, non una sentenza sulle persone coinvolte.

Il possibile decimo caso

Nel febbraio 2024 emerse un altro procedimento relativo a un parrucchiere sessantenne di Bellusco, indicato come possibile decima vittima.

I fatti contestati risalivano al novembre 2020 e riguardavano alcune richieste di denaro. L’uomo non si presentò a un’udienza nonostante fosse stato convocato come testimone.

Non è stato reso pubblico un esito processuale verificabile. Questo episodio non può quindi essere aggiunto ai nove casi per i quali Morandi è stata condannata in appello.

Un giorno in pretura

Il processo è stato raccontato da Un giorno in pretura, che ha mostrato le deposizioni delle vittime, le dichiarazioni dell’imputata e le immagini utilizzate sui social.

La puntata, trasmessa originariamente nel 2024, è stata riproposta da Rai 3 il 19 agosto 2026. La nuova programmazione ha riportato il caso al centro dell’attenzione, ma non ha coinciso con una nuova sentenza.

FAQ

Quanti anni ha Tiziana Morandi?

Al momento dell’arresto, nel luglio 2022, aveva 47 anni. Nell’agosto 2026 avrebbe quindi circa 51 anni.

Perché Tiziana Morandi è chiamata Mantide della Brianza?

Il soprannome deriva dal metodo ricostruito nel processo: alcuni uomini venivano avvicinati, storditi con bevande contenenti benzodiazepine e derubati.

Quante sono le vittime?

La condanna riguarda nove uomini, con età comprese tra i 27 e gli 83-84 anni.

A quanti anni è stata condannata?

In primo grado ha ricevuto una condanna a 16 anni e 5 mesi. In appello la pena è stata ridotta a 14 anni e 5 mesi.

La sentenza è definitiva?

Ad oggi non risulta confermato pubblicamente un pronunciamento della Cassazione. La sentenza più recente documentata è quella della Corte d’Appello di Milano.

Dove si trova Tiziana Morandi?

È detenuta dal luglio 2022. Le cronache hanno indicato il carcere di San Vittore, ma non è disponibile una comunicazione recente che confermi l’attuale istituto di detenzione.

Che rapporto c’è tra Tiziana Morandi e Alessia Pifferi?

Le due donne hanno condiviso per un periodo la cella. Morandi è stata successivamente ascoltata come testimone in un’indagine separata collegata alla strategia difensiva di Pifferi.