Due giorni. Tanto è durata l’ultima proroga firmata da Giancarlo Giorgetti, che ha spostato la scadenza dello sconto sulle accise del gasolio dal 24 al 26 agosto. Poi, salvo sorprese, si torna alle aliquote piene. E chi rientra dalle ferie in questi giorni farebbe bene a fare il pieno prima.
Il conto è presto fatto: senza un nuovo intervento il diesel rischia di sfondare quota 2,30 euro al litro, con un pieno da 50 litri che costerebbe circa 8,50 euro in più. Non poco, in una settimana in cui milioni di italiani sono sulle autostrade per il controesodo.
Come funziona lo sconto (e perché è durato solo due giorni in più)
La riduzione vale 17 centesimi al litro, IVA compresa: 14 di accisa vera e propria, tre di IVA che ne consegue. In termini tecnici l’aliquota sul gasolio per autotrazione scende da 672,90 a 532,90 euro per mille litri.
Il punto è come si paga. Fino al 24 agosto la copertura arrivava dai tagli ai ministeri decisi con il decreto legge di inizio mese, per circa 245 milioni. Per allungare di 48 ore il governo ha invece attivato le cosiddette accise mobili, un meccanismo che permette di restituire agli automobilisti una parte dell’IVA incassata in più quando il petrolio rincara. Sul piatto sono finiti 20,8 milioni di extragettito relativo a luglio. Il decreto porta la firma di Giorgetti insieme a quella del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.
Poca roba, in effetti. Ma la logica è quella di comprare tempo.
La benzina resta a bocca asciutta
Ecco il nodo che sta facendo discutere di più. Lo sconto riguarda soltanto il gasolio: sulla verde non è mai stato messo un centesimo, nemmeno adesso che ha superato la soglia psicologica dei due euro.
I dati del Mimit di domenica 23 agosto parlano chiaro: sulla rete ordinaria il self service costa 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 per il gasolio. In autostrada si sale a 2,087 e 2,203. Per avere un metro di paragone, il record assoluto della benzina self risale al marzo 2022, quota 2,227 euro: siamo a poco più di venti centesimi di distanza.
Le associazioni dei consumatori chiedono da settimane di estendere l’agevolazione anche alla verde. Il problema, ovviamente, sono le coperture: più larga è la platea, più soldi servono.
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Il governo è in vacanza, l’opposizione chiede un Consiglio straordinario
Al momento non risulta convocato alcun Consiglio dei ministri prima di settembre. Giuseppe Conte ha chiesto una riunione straordinaria per affrontare il caro carburanti, e le associazioni dei consumatori spingono nella stessa direzione. Sul tavolo, in parallelo, c’è anche l’ipotesi di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, proposta che l’Italia ha portato avanti insieme ad altri Paesi europei.
Le strade sono due, e sono entrambe scomode. Prorogare ancora significa trovare nuove risorse a pochi mesi dalla manovra. Lasciar scadere vuol dire mandare il diesel oltre i 2,30 in piena settimana di rientri, con l’effetto a catena sui costi del trasporto merci e, a cascata, sugli scaffali dei supermercati.
C’è poi un dettaglio che raramente viene raccontato: il meccanismo delle accise mobili è per sua natura lento. Prima il rincaro deve consolidarsi, poi lo Stato deve incassare l’IVA in più, solo alla fine può restituirla sotto forma di sconto. Quando i prezzi si muovono di due centesimi al giorno, lo strumento arriva sempre un passo indietro.
Cosa fare adesso
Chi ha un’auto diesel e deve rientrare, il consiglio pratico è banale ma vale: rifornirsi entro mercoledì 26. Il ritorno alle aliquote piene non sarà comunque istantaneo, perché i gestori ricevono di solito qualche giorno di preavviso per adeguare i listini, ma l’aumento arriverà.
Per la benzina, invece, non cambia nulla. Come da luglio a oggi.
Domande frequenti
Quando scade il taglio delle accise sul gasolio?
Il 26 agosto 2026. Dopo quella data, senza un nuovo provvedimento, l’aliquota torna al livello ordinario.
Di quanto è lo sconto sul diesel?
17 centesimi al litro IVA inclusa: 14 di accisa più 3 di IVA.
Il taglio vale anche per la benzina?
No. La misura riguarda esclusivamente il gasolio, oltre a HVO e biodiesel conformi alla normativa europea.
Quanto costa oggi un pieno?
Il 23 agosto il self costava in media 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 per il gasolio sulla rete ordinaria; in autostrada rispettivamente 2,087 e 2,203.
Cosa sono le accise mobili?
Un meccanismo che consente di ridurre temporaneamente l’accisa usando il maggior gettito IVA generato dal rialzo del prezzo internazionale del petrolio.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






