Santo aveva 24 anni ed era di Sambatello, frazione collinare di Reggio Calabria. È lui il giovane morto nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto 2026 dopo essere precipitato in un burrone a Santo Stefano in Aspromonte. La caduta è avvenuta nei pressi della Villetta comunale, dove erano proseguiti gli appuntamenti organizzati in occasione della festa patronale.
Con Santo si trovava un amico, anche lui poco più che ventenne. Il ragazzo avrebbe tentato di raggiungerlo scendendo lungo la scarpata, ma è rimasto bloccato nel dirupo. È stato individuato e riportato sulla strada dai soccorritori dopo un intervento durato diverse ore.
Chi era Santo
Le informazioni diffuse finora consentono di identificare la vittima con il nome di Santo. Il giovane aveva 24 anni e proveniva da Sambatello, località appartenente al territorio comunale di Reggio Calabria.
La caduta nel burrone
L’incidente si è verificato durante la notte nella zona della Villetta comunale di Santo Stefano in Aspromonte. Il paese aveva ospitato gli appuntamenti conclusivi della festa patronale: in piazza Domenico Romeo si era svolto il concerto di Fabio Rovazzi, seguito dallo spettacolo pirotecnico e dalla serata musicale programmata alla Villetta.
Terminati gli eventi, Santo e l’amico si sarebbero allontanati dall’area maggiormente frequentata. In un punto caratterizzato da scarsa visibilità e da un terreno particolarmente ripido, il ventiquattrenne è precipitato nella scarpata, compiendo una caduta di diverse decine di metri.
Le lesioni riportate nell’impatto si sono rivelate mortali. La dinamica precisa resta affidata agli accertamenti condotti sul posto.
Il tentativo dell’amico
Il giovane che si trovava con Santo avrebbe cercato di scendere nel dirupo per raggiungerlo. Durante il tentativo è rimasto a sua volta bloccato, senza riuscire a tornare autonomamente sulla strada.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei soccorritori. Le operazioni sono state rese difficili dall’oscurità , dalla pendenza della parete e dalla conformazione del terreno. Le squadre impegnate nel recupero sono riuscite a raggiungere la zona del burrone nel corso della notte.
L’amico di Santo è stato recuperato vivo intorno alle 7 del mattino e affidato al personale sanitario. Non sono state comunicate informazioni dettagliate sulle sue condizioni né sull’eventuale trasferimento in ospedale.
I soccorsi nella notte
L’intervento dei Vigili del fuoco sarebbe entrato nella fase decisiva poco dopo le 4. Per circa tre ore gli operatori hanno lavorato lungo la scarpata con le attrezzature necessarie a raggiungere i due ragazzi e riportarli in superficie.
Per Santo, a causa delle gravissime conseguenze della caduta, non è stato possibile intervenire. Una volta completato il recupero, sono iniziati i rilievi utili a ricostruire il punto esatto dal quale il giovane è precipitato e la sequenza dell’incidente.
La strada vicina alla Villetta è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni e mettere in sicurezza l’area interessata.
FAQ
Come si chiamava il giovane morto a Santo Stefano in Aspromonte?
Il nome comunicato è Santo. Il cognome non è stato ancora reso pubblico attraverso informazioni verificabili.
Quanti anni aveva Santo?
Santo aveva 24 anni. Le indicazioni che parlano di un venticinquenne non coincidono con i dati successivamente diffusi.
Dove viveva il giovane?
Santo era di Sambatello, frazione collinare del comune di Reggio Calabria.
Dov’è avvenuto l’incidente?
La caduta è avvenuta nei pressi della Villetta comunale di Santo Stefano in Aspromonte, durante la notte tra il 23 e il 24 agosto 2026.
Che cos’è successo all’amico di Santo?
L’amico avrebbe tentato di raggiungerlo scendendo nella scarpata ed è rimasto bloccato nel burrone. È stato recuperato vivo dai soccorritori intorno alle 7 del mattino.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






