Manovra 2027 pensioni, uscita a 64 anni e stop all’aumento dell’età: nuovi requisiti, Quota 41, pensioni minime e APE Sociale

Daniela Devecchi

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La Manovra 2027 potrebbe intervenire sulle regole per il pensionamento, ma il confronto politico è ancora aperto. Al centro del dibattito ci sono l’uscita volontaria a 64 anni, il possibile blocco dell’aumento dei requisiti, una nuova versione di Quota 41, l’incremento delle pensioni minime e la proroga dell’APE Sociale.

Per ora esiste una sola certezza: senza una modifica legislativa, dal 1° gennaio 2027 servirà un mese in più per lasciare il lavoro. Le altre misure restano proposte da definire nei contenuti e nelle coperture.

Requisiti pensione 2027

L’adeguamento alla speranza di vita è già stato disciplinato dalla legge di Bilancio 2026. L’aumento sarà graduale: un mese nel 2027 e tre mesi complessivi nel 2028.

La pensione di vecchiaia passerà dagli attuali 67 anni a 67 anni e un mese, con almeno 20 anni di contributi. Nel 2028 il requisito salirà a 67 anni e tre mesi.

Cambierà anche la pensione anticipata ordinaria. Nel 2027 saranno necessari:

  • 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini;
  • 41 anni e 11 mesi per le donne.

Dal 2028 i requisiti diventeranno, rispettivamente, 43 anni e un mese e 42 anni e un mese.

Alcuni lavoratori addetti ad attività gravose, usuranti o particolarmente faticose non subiranno l’adeguamento nel biennio 2027-2028. Sono previste tutele anche per determinate categorie di precoci impiegati in mansioni pesanti.

Pensione a 64 anni

La proposta più recente riguarda una maggiore flessibilità in uscita. La Lega sta valutando la possibilità di permettere il pensionamento a 64 anni, estendendo questa opportunità anche a una parte dei lavoratori appartenenti al sistema misto.

L’operazione potrebbe prevedere il calcolo contributivo dell’assegno. Chi decidesse di lasciare il lavoro prima dell’età di vecchiaia riceverebbe quindi una pensione determinata dai contributi effettivamente versati e dall’età raggiunta.

Non sono stati ancora stabiliti il numero minimo di anni contributivi, l’importo richiesto per accedere alla misura e l’eventuale limite massimo dell’assegno. Mancano anche una platea definitiva e una quantificazione ufficiale dei costi.

La riduzione della pensione non avrebbe necessariamente la forma di una penalizzazione fissa. L’importo potrebbe risultare più basso perché verrebbe calcolato interamente con il metodo contributivo e perché il lavoratore smetterebbe di versare contributi alcuni anni prima.

Uscita anticipata attuale

La pensione anticipata contributiva a 64 anni esiste già, ma riguarda soprattutto chi ha iniziato a versare dal 1° gennaio 1996.

Nel 2027, per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita, saranno richiesti 64 anni e un mese di età e almeno 20 anni e un mese di contribuzione effettiva. L’assegno maturato dovrà inoltre raggiungere una determinata soglia collegata all’importo dell’assegno sociale.

Per le lavoratrici madri sono previste soglie economiche più favorevoli: il limite scende in presenza di uno o più figli. Il progetto discusso per la Manovra vorrebbe ampliare questo canale, ma le condizioni definitive dovranno essere scritte nella legge.

Aumento dell’età

Il blocco dello scatto previsto dal 2027 resta uno degli obiettivi dichiarati dalla Lega. La misura manterrebbe l’età per la pensione di vecchiaia a 67 anni, evitando l’aggiunta del mese già programmata.

Le dichiarazioni più recenti hanno però introdotto un’alternativa. Se venisse approvata un’uscita più ampia a 64 anni, il governo potrebbe rinunciare al congelamento generale dei requisiti. La scelta dipenderà soprattutto dai costi e dalle risorse disponibili.

Per questo motivo non è ancora possibile affermare che l’aumento sia stato cancellato. La normativa vigente continua a prevedere 67 anni e un mese dal 2027.

TFR e pensione

Tra le soluzioni esaminate figura anche l’impiego del TFR come rendita integrativa. Il capitale accumulato potrebbe aiutare il lavoratore a raggiungere la soglia economica necessaria per ottenere la pensione anticipata.

Il meccanismo non è stato ancora definito. Dovrà essere chiarito quali somme potranno essere utilizzate, come verranno trasformate in rendita e quali effetti ci saranno sulla liquidazione disponibile al termine del rapporto di lavoro.

L’ipotesi riguarda soprattutto chi possiede i requisiti anagrafici e contributivi, ma non ha maturato una pensione abbastanza alta per accedere all’uscita anticipata contributiva.

Quota 41 flessibile

Nel confronto sulla Manovra è ricomparsa anche una possibile Quota 41 flessibile. Le ipotesi circolate prevedono almeno 41 anni di contributi, un’età minima e il calcolo contributivo o una riduzione dell’assegno.

Non sarebbe quindi una Quota 41 aperta a tutti, indipendentemente dall’età. Al momento non esistono un testo ufficiale, una copertura finanziaria e requisiti approvati. La proposta appare meno avanzata rispetto al progetto dell’uscita a 64 anni.

Pensioni minime

Forza Italia punta a un nuovo aumento delle pensioni minime, indicando come obiettivo politico una crescita progressiva verso 700 o 800 euro al mese.

Queste cifre non costituiscono ancora gli importi previsti per il 2027. L’aumento effettivo dipenderà dalla rivalutazione legata all’inflazione e dalle eventuali risorse aggiuntive inserite nella legge di Bilancio.

Le simulazioni diffuse durante l’estate non sono definitive. Il valore della perequazione sarà stabilito soltanto quando saranno disponibili i dati necessari e verrà adottato il relativo provvedimento.

APE Sociale 2027

L’APE Sociale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. La prestazione tutela, a determinate condizioni, disoccupati, caregiver, persone con invalidità almeno pari al 74% e lavoratori impegnati in attività gravose.

Per mantenerla nel 2027 servirà un nuovo intervento. In mancanza di una proroga, potranno utilizzarla soltanto coloro che maturano i requisiti entro la fine del 2026.

Il rinnovo sarà uno dei punti da affrontare durante la preparazione del pacchetto previdenziale.

Quota 103 e Opzione Donna

Quota 103 e Opzione Donna non sono state rinnovate per il 2026. Rimangono accessibili a chi aveva già maturato i requisiti entro le scadenze stabilite dalla normativa precedente.

Per Quota 103 il diritto resta utilizzabile da chi ha raggiunto almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025. Per Opzione Donna valgono i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2024, insieme alle condizioni personali richieste.

Non risultano decisioni per una riapertura delle due misure nel 2027.

Tempi della Manovra

Il pacchetto pensioni prenderà forma durante l’autunno, dopo la verifica dei conti pubblici e l’individuazione delle coperture. Soltanto il disegno di legge permetterà di capire quale intervento verrà scelto.

Il passaggio parlamentare potrà modificare requisiti, limiti e platee. La legge di Bilancio dovrà essere approvata definitivamente entro il 31 dicembre 2026.

FAQ

A quale età si andrà in pensione nel 2027?

In base alle regole già approvate, la pensione di vecchiaia richiederà 67 anni e un mese, oltre ad almeno 20 anni di contributi. Il requisito potrebbe cambiare soltanto con un nuovo intervento legislativo.

La pensione a 64 anni è stata approvata?

No. È una proposta allo studio per la Manovra 2027. Non sono ancora stati definiti contributi minimi, soglie economiche, platea e modalità di calcolo.

L’aumento dell’età pensionabile è stato cancellato?

No. La normativa attuale prevede l’aumento di un mese nel 2027. Il possibile blocco deve ancora essere approvato e potrebbe essere sostituito da una diversa forma di flessibilità.

Quota 41 entrerà nella Manovra 2027?

Non c’è una conferma. È stata ipotizzata una versione flessibile con limiti anagrafici e possibile calcolo contributivo, ma manca un progetto ufficiale.

L’APE Sociale sarà disponibile nel 2027?

Per ora è finanziata fino al 31 dicembre 2026. La sua applicazione nel 2027 dipenderà da una nuova proroga.