Marcos Rodríguez Pantoja, il “niño lobo de Sierra Morena”, è morto il 17 agosto a Rante, San Cibrao das Viñas (Ourense, Galizia).
Biografia di Marcos Rodríguez Pantoja
Nato ad Añora il 7 giugno del ’46, aveva vissuto circa 12 anni in isolamento nella Sierra Morena, protagonista di uno dei casi di “bambini selvaggi” più studiati in Europa. La sua storia ha ispirato libri, studi e il film Entrelobos di Gerardo Olivares.
L’infanzia ad Añora
Poverissima. Dopo la morte della madre e il secondo matrimonio del padre, maltrattamenti e trasferimento a Fuencaliente, dove il padre faceva il carbonaio. A circa 7 anni viene affidato a un anziano pastore di capre.
Solo nella Sierra Morena
Il pastore gli insegna a sopravvivere, poi muore. Marcos resta solo. Per circa 11-12 anni, fino al ritrovamento nel 1965 a 19 anni da parte della Guardia Civil, vive senza scuola, famiglia, società.
Impara piante commestibili, piccoli animali, orientamento. Entra in contatto con capre, volpi, serpenti e soprattutto lupi. Racconterà di una lupa che condivide il cibo con lui nella tana, una testimonianza personale, non verificabile integralmente, ma il dato storico dell’isolamento prolungato è documentato.
Non un Mowgli letterario
Non allevato dai lupi dalla nascita, ma un bambino abbandonato che costruisce da sé la sopravvivenza. Per questo il suo caso è studiato come feral child.
Il ritorno traumatico
Il 1965 è l’anno più difficile: deve reimparare linguaggio, posate, vestiti, denaro, lavoro. Seguono un ricovero a Madrid, poi servizio militare, lavori diversi e il tentativo di fare di nuovo il pastore. Vive a Fuengirola e infine a Rante, accolto da Manuel Barandela Losada, ex poliziotto, suo punto di riferimento.
Lo studio antropologico
A metà anni Settanta, l’antropologo Gabriel Janer Manila lo studia con interviste approfondite e ne nasce il libro He jugado con lobos – Da curiosità a caso scientifico su linguaggio e adattamento.
Il film su Marcos Rodríguez Pantoja
Nel 2007 Gerardo Olivares lo rintraccia a Ourense, tornano insieme in Sierra Morena a cercare la grotta e nasce Entrelobos, con Juan José Ballesta bambino.
Natura vs società
Marcos lo diceva: difficile non fu sopravvivere in montagna, ma adattarsi agli uomini. Vittima di raggiri, analfabeta, senza strumenti per capire denaro e regole sociali, ha comunque costruito una vita autonoma raccontando la sua storia in pubblico.
La morte
A 80 anni è morto, nella piccola comunità galiziana che lo aveva accolto: Olivares né ricorda quasi 20 anni di amicizia e viaggi insieme.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà.
www.linkedin.com/in/giorgia-tedesco-b781401b6
Per eventuali rettifiche scrivere a giorgia.tedesco@alphabetcity.it






