Masoud Pezeshkian, classe 1954, è il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran da ormai due anni. Medico e cardiochirurgo prima che politico, ha vinto il ballottaggio contro il conservatore Saeed Jalili dopo la morte di Ebrahim Raisi.
Dalla medicina alla politica: Masoud Pezeshkian
Mahabad, nord-ovest dell’Iran, poi il fronte della guerra Iran-Iraq negli anni Ottanta come medico impegnato nel coordinamento sanitario. Negli anni Novanta l’ingresso nelle istituzioni: diventa Ministro della Salute per quattro anni con il riformista Mohammad Khatami, poi deputato dal 2008 e vicepresidente del Parlamento.
Origini azere e diritti delle minoranze
Appartiene alla minoranza azera e ha sostenuto maggiore attenzione ai diritti delle minoranze etniche, infatti, dopo la morte di Mahsa Amini, chiese chiarimenti sul trattamento della giovane morta in custodia, in una fase di proteste durissime.
La tragedia familiare
Nel 1994 perse moglie e un figlio in un incidente stradale. Ha cresciuto da solo gli altri tre figli, due maschi e una femmina, scegliendo di non risposarsi. Un passaggio privato che ha segnato anche la sua immagine pubblica.
L’elezione di Masoud Pezeshkian del 2024
Dopo lo schianto dell’elicottero di Raisi vennero anticipate le elezioni: in queste, batté Jalili con l’appoggio del campo riformista di Khatami, promettendo:
- pragmatismo in politica estera,
- aperture sociali
- e dialogo sul nucleare.
È davvero il capo dell’Iran?
No, il presidente è eletto, ma non è il vertice. Il sistema iraniano affida le scelte strategiche alla Guida suprema e agli apparati, in particolare le Guardie della Rivoluzione. Il presidente gestisce l’amministrazione quotidiana, ma con margini limitati.
La guerra e la crisi del 2026
La presidenza entra in fase drammatica con la guerra tra Iran, USA e Israele: Reuters descrive un’economia sotto pressione. Inflazione alta, prezzi alimentari in aumento, rial svalutato, export petrolifero in calo, oggi Pezeshkian deve tenere insieme guerra, sanzioni, crisi interna e equilibri di potere.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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