Riccardo Amadori 32 anni, è l’imprenditore edile rimasto vittima di un grave incidente avvenuto a Imola, nella zona di via Mezzocolle. Il giovane stava effettuando un intervento di manutenzione su un escavatore quando è stato colpito alla testa. Soccorso in condizioni critiche e trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna, non è sopravvissuto alle ferite riportate.
L’incidente risale al 20 agosto 2026. La morte del 32enne è stata confermata il giorno successivo.
Chi era Riccardo Amadori
Riccardo Amadori viveva a Imola e lavorava come imprenditore nel settore edile. La sua attività era legata in particolare agli scavi, alle demolizioni e alla movimentazione della terra.
Era titolare di una ditta individuale e aveva seguito un percorso professionale vicino a quello del padre, anche lui attivo nello stesso ambito. Proprio il padre si trovava sul posto quando si è verificato l’incidente.
Il nome di Riccardo Amadori è emerso nelle ore successive al grave infortunio, dopo che inizialmente erano circolate soltanto l’età della vittima e alcune informazioni sulla sua attività professionale.
L’incidente a Imola
L’infortunio è avvenuto nel primo pomeriggio di giovedì 20 agosto, in via Mezzocolle, nell’area collinare di Imola.
Riccardo Amadori stava lavorando su un escavatore cingolato JCB 65-R1. In quel momento non stava utilizzando il mezzo per un normale lavoro di scavo: era impegnato in un intervento di manutenzione.
La prima ricostruzione indica che il 32enne avrebbe sollevato la cabina dell’escavatore per poter controllare alcune parti meccaniche. Durante l’operazione qualcosa avrebbe ceduto e una parte della struttura lo avrebbe colpito violentemente alla testa.
La dinamica esatta resta comunque oggetto degli accertamenti avviati dopo l’incidente.
Il padre era presente
Uno degli elementi emersi nella ricostruzione riguarda la presenza del padre di Riccardo, che avrebbe assistito a quanto accaduto.
Padre e figlio lavoravano nello stesso settore, quello degli scavi e del movimento terra. Le informazioni disponibili indicano l’esistenza di due attività individuali, entrambe legate a questo tipo di lavori.
La testimonianza del padre rientra negli elementi raccolti per chiarire cosa sia successo durante l’intervento sul mezzo.
I soccorsi e il trasporto a Bologna
Subito dopo l’incidente è stato richiesto l’intervento dei sanitari. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, insieme alle forze dell’ordine.
Vista la gravità delle condizioni di Riccardo Amadori è stato disposto il trasferimento con elisoccorso.
Il 32enne è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna. Il trauma riportato era particolarmente grave e, nonostante l’intervento dei sanitari, l’imprenditore non è sopravvissuto.
La notizia della morte è stata confermata venerdì 21 agosto 2026.
Gli accertamenti sull’escavatore
Dopo l’infortunio sono iniziate le verifiche per ricostruire con precisione ogni passaggio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Dozza e gli operatori competenti in materia di sicurezza sul lavoro. Gli accertamenti tecnici riguardano soprattutto il mezzo sul quale Riccardo stava effettuando la manutenzione e le circostanze che hanno determinato il cedimento.
In questa fase la ricostruzione viene quindi considerata ancora preliminare. Saranno gli approfondimenti tecnici a stabilire con esattezza cosa abbia provocato l’incidente.
Il lavoro nel settore degli scavi
Riccardo Amadori svolgeva un’attività professionale legata a un comparto nel quale vengono utilizzati quotidianamente mezzi pesanti e macchinari da cantiere.
Scavi, demolizioni e movimentazione terra erano gli ambiti nei quali operava. Il giovane aveva scelto di lavorare nello stesso settore del padre, mantenendo però una propria posizione imprenditoriale.
Un altro incidente sul lavoro nel territorio imolese
La morte di Riccardo Amadori arriva a pochi mesi da un altro grave incidente avvenuto nel territorio di Imola.
Nel giugno 2026 era morto Umberto Ravagnani, 55 anni, dopo una caduta da un tetto mentre stava effettuando lavori di manutenzione in un’azienda di via Serraglio.
Due episodi distinti, con dinamiche differenti, che hanno riportato l’attenzione sugli infortuni durante le attività lavorative nel territorio imolese.
FAQ
Come si chiamava l’imprenditore morto a Imola?
La vittima si chiamava Riccardo Amadori e aveva 32 anni.
Quand’è avvenuto l’incidente?
L’incidente è avvenuto giovedì 20 agosto 2026, nel primo pomeriggio.
Dov’è avvenuto l’incidente di Riccardo Amadori?
L’infortunio si è verificato in via Mezzocolle a Imola, nella zona collinare della città .
Che lavoro faceva Riccardo Amadori?
Era un imprenditore edile attivo nel settore degli scavi, delle demolizioni e della movimentazione terra.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






