Si chiamava Francesco Gagliano l’operaio di 65 anni morto giovedì 20 agosto 2026 mentre si trovava nel cantiere di piazza San Carluccio, nel quartiere medievale di San Pellegrino, a Viterbo. L’uomo, originario del Molise, era arrivato quella stessa mattina dall’Abruzzo insieme alla squadra di lavoratori impegnata nell’intervento di riqualificazione del complesso.
Gagliano ha accusato un malore improvviso intorno all’ora di pranzo. I colleghi hanno dato immediatamente l’allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. I tentativi di rianimazione sono proseguiti a lungo, ma non sono riusciti a salvarlo.
Chi era Francesco Gagliano
Francesco Gagliano aveva 65 anni ed era originario del Molise. Le informazioni personali disponibili sull’operaio restano al momento limitate: non sono stati resi noti con certezza il comune di nascita, quello di residenza o altri dettagli relativi alla famiglia.
È invece accertato che il 20 agosto faceva parte della squadra arrivata a Viterbo da Chieti per lavorare nel cantiere di San Carluccio.
Secondo la ricostruzione della giornata, gli operai avevano raggiunto Viterbo dopo circa tre ore di viaggio. Gagliano aveva cominciato a lavorare intorno alle 10 e sarebbe stato impegnato nella pittura di alcune pareti all’interno della struttura.
Il malore nel cantiere
Il malessere è sopraggiunto intorno alle 12.30. Gagliano avrebbe avvertito di non stare bene e si sarebbe seduto nel tentativo di riprendersi. Poco dopo, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente.
I colleghi presenti hanno chiamato i soccorsi. Il personale sanitario del 118 ha raggiunto piazza San Carluccio e ha iniziato le manovre di rianimazione.
I tentativi sono andati avanti per oltre venti minuti, senza esito. Per il 65enne non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato sul posto.
Le ricostruzioni pubblicate nelle ore successive non coincidono completamente su un particolare: alcune collocano il malore durante la pausa pranzo, mentre gli accertamenti devono ancora definire con precisione se l’operaio fosse effettivamente in pausa in quel momento. Il dato certo resta che la morte è avvenuta intorno all’ora di pranzo all’interno dell’area di cantiere.
La causa della morte
Le informazioni raccolte nelle ore successive indicano come origine del decesso un malore improvviso. Una delle ricostruzioni parla di un possibile infarto fulminante, sulla base degli accertamenti e delle testimonianze raccolte dopo la morte.
Al momento, però, è più corretto fermarsi al dato del malore, poiché non risulta pubblicamente disponibile un accertamento medico definitivo che consenta di indicare senza riserve una causa specifica.
Anche il possibile ruolo di caldo, stanchezza e fatica è stato preso in considerazione nelle prime ricostruzioni, soprattutto considerando il lungo viaggio affrontato dalla squadra prima di iniziare il lavoro. Non risulta tuttavia accertato un collegamento diretto tra questi fattori e il decesso.
Gli accertamenti a San Carluccio
Dopo la morte di Francesco Gagliano sono arrivati nel cantiere gli agenti della Polizia di Stato, incaricati di effettuare i rilievi e raccogliere le testimonianze delle persone presenti.
Sono stati svolti controlli anche sulle condizioni dell’area e sulla documentazione relativa al cantiere.
Dalle verifiche effettuate non sarebbero emerse irregolarità né elementi in grado di individuare responsabilità a carico di terzi. Gli accertamenti della Polizia sono comunque proseguiti per ricostruire in maniera completa le circostanze del decesso.
L’area non è stata sottoposta a sequestro dall’autorità giudiziaria.
La dinamica conosciuta, quindi, non descrive una caduta, il cedimento di una struttura o un incidente provocato da un macchinario: Gagliano è stato colto da un malore mentre si trovava all’interno del cantiere.
All’interno di questo cantiere, nella mattinata del 20 agosto, era al lavoro anche la squadra arrivata dall’Abruzzo di cui faceva parte Gagliano.
Da Chieti a Viterbo
Uno degli elementi che permettono di ricostruire con maggiore precisione le ultime ore dell’operaio riguarda proprio il viaggio.
La squadra era partita da Chieti nella mattinata di giovedì 20 agosto e aveva impiegato all’incirca tre ore per raggiungere Viterbo. Una volta arrivato a San Carluccio, Gagliano aveva iniziato il proprio turno verso le 10 del mattino.
Poco più di due ore dopo ha accusato il malessere che gli è stato fatale.
Le indagini sulla morte
Gli elementi raccolti nelle prime ore hanno progressivamente indirizzato gli accertamenti verso l’ipotesi di una morte dovuta a un improvviso problema di salute.
Le verifiche nel cantiere non avrebbero fatto emergere violazioni della normativa sulla sicurezza collegate al decesso e, secondo quanto ricostruito, non risultavano responsabilità di altre persone.
Restano da definire alcuni aspetti secondari della sequenza temporale, tra cui l’orario esatto del malore e la circostanza relativa alla pausa lavorativa.
FAQ
Chi era Francesco Gagliano?
Francesco Gagliano era un operaio di 65 anni, originario del Molise, morto il 20 agosto 2026 mentre si trovava in un cantiere a Viterbo.
Dov’è morto Francesco Gagliano?
È morto nel cantiere del complesso San Carluccio, in piazza San Carluccio a Viterbo, nel quartiere San Pellegrino.
Com’è morto Francesco Gagliano?
L’operaio ha accusato un malore improvviso mentre si trovava nel cantiere. Sono stati effettuati lunghi tentativi di rianimazione, senza successo. Tra le ipotesi emerse c’è quella dell’infarto, ma non risulta pubblicamente disponibile un accertamento medico definitivo che permetta di indicarlo come causa certa.
Francesco Gagliano era arrivato da Chieti?
Sì. La squadra di operai con la quale lavorava era arrivata da Chieti nella stessa mattinata del 20 agosto, dopo un viaggio di circa tre ore.
Sono state trovate irregolarità nel cantiere?
In base agli accertamenti resi noti il 21 agosto, non sarebbero state riscontrate irregolarità né responsabilità a carico di terzi collegate alla morte dell’operaio.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






