Matteo Patti morto a 65 anni dopo tre mesi in Rianimazione: era stato investito a Canalicchio, l’auto individuata e sequestrata

Daniela Devecchi

Matteo Patti morto a 65 anni dopo tre mesi in Rianimazione: era stato investito a Canalicchio, l’auto individuata e sequestrata

È morto Matteo Patti, 65 anni, l’uomo rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto lo scorso 14 maggio a Canalicchio, a Catania. Da quel pomeriggio era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro, dove le sue condizioni erano rimaste particolarmente serie.

La morte è avvenuta il 20 agosto 2026, a circa tre mesi dallo schianto. L’incidente aveva dato origine a un’indagine e a numerosi appelli della famiglia per ricostruire quanto accaduto e individuare il veicolo coinvolto. Nel corso degli accertamenti, l’auto ritenuta coinvolta è stata rintracciata e sequestrata.

L’incidente a Canalicchio

L’incidente risale al pomeriggio di giovedì 14 maggio 2026. Matteo Patti viaggiava a bordo di uno scooter Kymco 150 di colore grigio nella zona di Canalicchio.

Il punto indicato nelle ricostruzioni è l’incrocio tra via Nuovalucello e via Caboto, a Catania. L’impatto sarebbe avvenuto intorno alle 16.30.

Patti riportò ferite molto gravi e fu soccorso e trasferito all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove venne affidato alle cure dei medici della Rianimazione.

Prima di essere sedato, avrebbe riferito ai sanitari che un’auto gli aveva tagliato la strada.

Le gravi ferite

Le condizioni di Matteo Patti apparvero subito critiche. Nel corso dei giorni successivi emersero informazioni sulla presenza di una seria lesione midollare, accompagnata da traumi cranico, toracico e cranio-facciale.

Patti fu inoltre sottoposto a un intervento neurochirurgico.

La gravità del quadro clinico rese necessario un lungo ricovero in Rianimazione. Per un periodo fu mantenuto in coma farmacologico, mentre i sanitari continuarono a seguirne l’evoluzione.

Non sono stati resi pubblici dettagli clinici sufficienti per attribuire il decesso a una singola e specifica complicanza. Il dato certo è che la morte è arrivata dopo circa tre mesi di ricovero conseguenti alle gravissime lesioni riportate nell’incidente.

La ricostruzione della famiglia

Nei giorni immediatamente successivi allo schianto, il cognato di Patti, Massimo Traviglia, intervenne pubblicamente per chiedere la collaborazione di eventuali testimoni.

Secondo la ricostruzione fornita dalla famiglia, Matteo stava procedendo con il casco indossato quando una vettura sarebbe entrata nell’incrocio dopo aver superato alcune auto ferme in coda.

La famiglia riferì anche che il conducente della vettura si sarebbe inizialmente fermato sul posto, per poi allontanarsi mentre i presenti erano impegnati nei soccorsi.

Si tratta di elementi riferiti dai familiari durante la fase iniziale delle indagini e non di una ricostruzione giudiziaria definitiva.

Gli appelli per trovare testimoni

La ricerca di persone che potessero aver assistito all’incidente divenne uno dei punti centrali delle settimane successive.

Familiari e conoscenti lanciarono diversi appelli chiedendo a chi fosse transitato nella zona di Canalicchio nel pomeriggio del 14 maggio di fornire eventuali informazioni, immagini riprese da telecamere o registrazioni di dashcam.

Particolare attenzione venne riservata alla possibilità di recuperare elementi utili a identificare l’auto e la targa.

Il cognato Massimo Traviglia riferì in seguito che erano stati individuati diversi testimoni oculari in grado di fornire indicazioni agli investigatori.

Il caso di Matteo Patti a “Chi l’ha visto?”

La vicenda acquistò rapidamente una rilevanza che superò la cronaca cittadina.

Il caso di Matteo Patti arrivò anche all’attenzione della trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?”, mentre proseguivano gli appelli rivolti a chiunque potesse contribuire all’identificazione del veicolo coinvolto.

La famiglia era assistita dall’avvocata Rachele Scandurra.

In quei giorni ogni possibile immagine dell’incidente o dell’auto veniva considerata importante per ricostruire con maggiore precisione la dinamica.

L’immagine dell’auto

Una svolta arrivò nella seconda metà di maggio.

Il 22 maggio emerse infatti un’immagine che avrebbe potuto ritrarre il veicolo coinvolto nell’incidente. La fotografia divenne uno degli elementi utilizzati nella ricerca dell’auto.

La famiglia, attraverso il proprio legale, rinnovò l’invito a rivolgersi alle forze dell’ordine nel caso qualcuno fosse in grado di riconoscere il mezzo.

Il giorno successivo arrivò un passaggio decisivo nelle indagini.

L’auto individuata e sequestrata

Il 23 maggio 2026, a nove giorni dall’incidente, venne individuata l’auto ritenuta coinvolta nell’investimento di Matteo Patti.

Il veicolo fu rintracciato dagli investigatori e successivamente sottoposto a sequestro per consentire gli accertamenti necessari.

L’individuazione del mezzo arrivò dopo giorni di raccolta di testimonianze, verifiche e analisi delle immagini disponibili.

Non è stato reso pubblico, nelle informazioni diffuse fino al 20 agosto, il nome del conducente né un quadro giudiziario definitivo relativo alla sua posizione.

La morte di Matteo Patti rappresenta ora un elemento nuovo nell’ambito degli accertamenti ancora in corso.

Matteo Patti morto dopo tre mesi

Dal 14 maggio al 20 agosto, Matteo Patti è rimasto ricoverato al Cannizzaro.

Tre mesi durante i quali l’incidente di Canalicchio è stato seguito attraverso gli appelli dei familiari, la ricerca dei testimoni e il successivo ritrovamento del veicolo.

La notizia della morte del 65enne arriva mentre gli accertamenti sulla vicenda non risultano ancora conclusi.

Al momento non sono state rese note informazioni ufficiali relative a data e luogo dei funerali, né risultano pubblicati ulteriori dettagli sulla posizione giudiziaria del conducente dell’auto.

FAQ su Matteo Patti

Chi era Matteo Patti?

Matteo Patti era un uomo di 65 anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto a Canalicchio, a Catania, il 14 maggio 2026.

Quando è morto Matteo Patti?

Matteo Patti è morto il 20 agosto 2026, dopo circa tre mesi trascorsi nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

Dove è avvenuto l’incidente di Matteo Patti?

L’incidente è avvenuto nella zona di Canalicchio, all’altezza dell’incrocio tra via Nuovalucello e via Caboto, a Catania.

L’auto coinvolta nell’incidente è stata trovata?

Sì. Il veicolo ritenuto coinvolto è stato individuato il 23 maggio e successivamente sequestrato per gli accertamenti.

Quando si terranno i funerali di Matteo Patti?

Non risultano ancora comunicate ufficialmente la data, l’ora e il luogo dei funerali.