È morto Mauro Lovi, artista, architetto, designer e autore legato da sempre alla città di Lucca. Si è spento nella serata di mercoledì 19 agosto 2026. Aveva 73 anni. La camera mortuaria sarà aperta dalle 17 di giovedì 20 agosto nella sede della Croce Verde di Lucca, dove sabato 22 agosto, alle 14.30, si terrà una commemorazione laica.
La causa della morte non è stata resa nota. Appena cinque giorni prima della scomparsa si era conclusa a Palazzo Guinigi “Fioriture”, la grande mostra antologica che aveva riunito oltre 260 opere realizzate nel corso di più di cinquant’anni.
La morte di Mauro Lovi
Mauro Lovi è scomparso a Lucca nella serata del 19 agosto. La notizia ha colpito soprattutto l’ambiente culturale cittadino, nel quale aveva lavorato sin dagli anni Settanta come artista e curatore.
La camera mortuaria è stata allestita alla Croce Verde di Lucca. Nella stessa sede si svolgerà l’ultimo saluto, fissato per sabato pomeriggio. Non è prevista una funzione religiosa, ma una cerimonia laica.
Il rapporto tra Lovi e la Croce Verde aveva avuto anche un risvolto artistico. Nel novembre 2024 aveva donato un’opera alla Casa del Commiato durante le iniziative organizzate contro la violenza sulle donne.
Chi era Mauro Lovi
Nato a Lucca nel 1953, Mauro Lovi aveva frequentato il Liceo Artistico della città. Le sue prime esperienze espositive risalgono agli anni Settanta: inizialmente una collettiva, poi le personali che avrebbero accompagnato tutta la sua attività.
Per alcuni anni collaborò ai progetti e alle mostre di Gianni Pettena. In seguito si laureò alla Facoltà di Architettura di Firenze con Adolfo Natalini, tra i fondatori del gruppo Superstudio.
La formazione da architetto influenzò profondamente il suo metodo. Lovi lavorava sulla costruzione degli spazi e sul rapporto tra oggetto, immagine e materia. Pittura, scultura, grafica e design non rappresentavano settori separati, ma strumenti diversi dello stesso percorso.
Arte e design
Dagli anni Novanta cominciò a collaborare con aziende impegnate nella produzione di mobili e complementi d’arredo. Tra i lavori di quel periodo figura il “Letto di Ulisse”, progettato nel 1989 per Megalopoli e realizzato in mogano, faggio e ulivo mediante incastri e pioli.
Nel 2021 intervenne sulla lampada Pistillo di Emiliana Martinelli per un’edizione speciale prodotta da Martinelli Luce. Il progetto prese il nome di “Pioppo Luminoso” e trovò spazio anche nell’installazione “La Pioppeta Luminosa”, presentata a Palazzo Malpigli nella mostra “La natura delle cose”.
Lovi aveva inoltre curato immagini grafiche per imprese e istituzioni. Il design, nella sua produzione, manteneva una funzione pratica senza rinunciare alla sperimentazione artistica.
Le opere pubbliche
I lavori di Mauro Lovi sono conservati in collezioni private e istituzioni, tra cui il Museo del Parco di Portofino e il DiART di Trapani.
Diverse opere sono state collocate in spazi pubblici. Tra le principali si ricordano la fontana “Naiadi” in piazza Catuma ad Andria, realizzata con inserti in bronzo, e “Oltremare”, composta da una figura in bronzo e da una grande barca in pietra sul lungomare di Savelletri, in provincia di Brindisi.
A Ferrandina, nel Materano, realizzò un complesso scultoreo dedicato a San Francesco, utilizzando bronzo, pietra e ulivi. Nel 2026 aveva completato anche il gruppo “I pescatori” a Torre Santa Sabina, nel Brindisino.
La casa nella scatola
Nel 2005 Lovi pubblicò per Comieco “La casa nella scatola”, con un’introduzione di Philippe Daverio. Il volume vinse il Premio nazionale Gianfranco Fedrigoni nella sezione dedicata all’editoria della comunicazione.
Il progetto nasceva da una riflessione sulla carta, sull’abitazione e sui materiali industriali. Alcuni lavori collegati al libro sono tornati in mostra nel 2026, tra cui dieci disegni di grandi dimensioni e l’installazione “Anime dove passa meglio il vento”, composta con le anime dei rotoli utilizzati nelle cartiere.
La Fondazione Ragghianti
Mauro Lovi ha fatto parte del Comitato scientifico della Fondazione Ragghianti di Lucca, collaborando alla preparazione di mostre e allestimenti.
Nel 2009 curò con Isa Tutino Vercelloni e Antonia Jannone “Arte del quotidiano. Un percorso tra arte e design”. Nel 2015 partecipò, insieme a Gianni Pettena e Davide Turrini, al progetto “Creativa Produzione”, dedicato al design toscano dal 1950 al 1990.
Nel dicembre 2016 progettò il riallestimento dei Giardini della scultura Pier Carlo Santini, nel complesso monumentale di San Micheletto. Due anni dopo curò “Angeli, litografi a Lucca”, esposizione sulla storia della stamperia Angeli e sul suo rapporto con numerosi artisti italiani.
Le mostre di Mauro Lovi
Nel 1986 partecipò a “La mossa del cavallo”, rassegna curata da Vanni Pasca e presentata a Madrid, Francoforte e in altre città.
Nel 2015 espose il tappeto “Italica sintesi” nella mostra “Geografie” al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Nello stesso anno presentò a Viareggio la personale “In viaggio con Carrà” e il progetto “Coltivar coltelli”.
Nel 2017 prese parte ad “Anima Mundi”, omaggio a James Hillman ospitato nell’Orto Botanico di Napoli. L’anno seguente diresse la quarta edizione di “Immaginar di tavole imbandite” al Palazzo Ducale di Lucca.
Nel 2019 il Palazzo delle Esposizioni accolse “VoliLovi”, personale costruita attorno alle discipline attraversate durante la sua carriera. Nel 2023 arrivò invece “Apparecchiature”, mostra dedicata agli oggetti domestici e al loro mutamento nel tempo.
Lovi aveva partecipato anche a esposizioni di arte e design legate alla Biennale di Venezia, oltre ad aver curato iniziative in Italia e all’estero.
L’ultima mostra “Fioriture”
“Fioriture” è stata inaugurata il 12 giugno 2026 a Palazzo Guinigi e si è conclusa il 14 agosto. L’esposizione occupava due piani dell’edificio, con oltre 260 lavori distribuiti in 22 sale.
La sezione antologica, ordinata da Alessandra Trabucchi con la collaborazione dell’autore, comprendeva opere dagli anni Settanta ai primi anni Duemila: disegni a grafite e matita, dipinti, sculture, installazioni e oggetti di design.
Il piano superiore era riservato ai lavori contemporanei. Qui la pittura si sviluppava attraverso quadrerie costruite come mappe, accanto a oggetti e ambienti immersivi. I testi del catalogo erano firmati da Paolo Bolpagni e Alessandra Trabucchi.
La mostra si è chiusa cinque giorni prima della morte dell’artista, diventando di fatto l’ultima grande ricognizione pubblica sul suo lavoro.
Mauro Lovi autore
Accanto all’attività visiva, Lovi aveva coltivato la scrittura. Nel 2022 pubblicò per Edizioni Ensemble “Carotaggi”, raccolta di testi poetici organizzata come un percorso a ritroso nel tempo.
Il titolo richiamava le perforazioni utilizzate per estrarre e analizzare strati profondi di terreno o ghiaccio. Nelle poesie lo stesso procedimento veniva applicato alla memoria, alle esperienze personali e agli archetipi.
FAQ su Mauro Lovi
Quando è morto Mauro Lovi?
Mauro Lovi è morto nella serata di mercoledì 19 agosto 2026.
Quanti anni aveva?
Aveva 73 anni. Era nato a Lucca nel 1953.
Qual è stata la causa della morte?
La causa della morte non è stata comunicata pubblicamente.
Quando si svolgerà la commemorazione?
La commemorazione laica è prevista per sabato 22 agosto alle 14.30, nella sede della Croce Verde di Lucca.
Qual è stata la sua ultima mostra?
L’ultima mostra è stata “Fioriture”, ospitata a Palazzo Guinigi dal 12 giugno al 14 agosto 2026.
Che lavoro faceva Mauro Lovi?
Era pittore, scultore, architetto, designer, grafico, curatore e autore. La sua attività artistica era iniziata negli anni Settanta.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






