È morto Massimo Carello, dai celebri fari per auto alla guida di Fiat UK: la malattia e i funerali a Moncalieri

Daniela Devecchi

È morto Massimo Carello, dai celebri fari per auto alla guida di Fiat UK: la malattia e i funerali a Moncalieri

Prima l’azienda di famiglia, uno dei nomi storici dell’industria automobilistica torinese. Poi Londra, la guida di Fiat UK, gli incarichi nei consigli di amministrazione internazionali e l’amicizia con Tony e Cherie Blair. Massimo Carello è morto a 78 anni nella sua villa sulla collina di Moncalieri, dopo una malattia scoperta soltanto pochi mesi fa.

L’annuncio porta la data del 17 agosto 2026 ed è firmato dalla moglie Sara e dai cinque figli: Carlo, Maxi, Alberto, Piero e Maddalena. Le esequie si terranno sabato 22 agosto nella chiesa di Santa Maria della Scala e Sant’Egidio.

Gli ultimi mesi

Carello era rientrato stabilmente in Italia all’inizio del 2024. Aveva vissuto per oltre trent’anni a Londra, senza però recidere il legame con Torino e con la casa di Moncalieri.

La malattia si era manifestata alcuni mesi fa. Erano cominciati gli accertamenti, le visite e le cure, fino al ricovero in ospedale. Dopo le dimissioni era tornato nella villa di famiglia già molto stanco. Le sue condizioni sono peggiorate nel giro di poco tempo e il decesso è sopraggiunto poche ore più tardi.

La diagnosi non è stata comunicata. Parlare di una patologia precisa, dunque, sarebbe scorretto. Si sa soltanto che si trattava di una malattia grave e dal decorso rapido.

Fino a quel momento, raccontano i familiari, era rimasto un uomo attivo e in buona forma. Amici e conoscenti lo definivano “un gentiluomo d’altri tempi”: pacato, cortese, con uno stile maturato anche durante la lunga permanenza nel Regno Unito.

Il cognome dei fari

A Torino, il nome Carello è legato a una fabbrica nata molto prima dell’automobile. Nel 1876 i fratelli Pietro e Fedele Carello aprirono in via San Massimo un’officina che produceva fanali per carrozze ferroviarie e vetture a cavalli.

L’impresa si specializzò nelle fanalerie per auto, allargò il mercato e aprì nuovi stabilimenti. Quello di corso Unione Sovietica, inaugurato nel 1953, arrivò a impiegare circa duemila persone.

Il grande pubblico ricorda soprattutto i proiettori supplementari montati sulle vetture da rally. Quei fari, sistemati davanti alla mascherina, accompagnarono le Fiat e le Lancia impegnate nelle gare degli anni Settanta e Ottanta. Ma la Carello lavorava anche con costruttori esteri ed era diventata una delle maggiori realtà europee del settore.

Massimo Carello, nato nel giugno 1948, aveva studiato Scienze politiche e internazionali all’Università di Torino. Entrò nel mondo dell’auto nel 1972 e fece esperienza anche in Gran Bretagna, presso Lucas Industries.

Negli anni Ottanta arrivò alla direzione dell’impresa di famiglia. Tra il 1987 e il 1988 la società passò sotto il controllo di Magneti Marelli. Per lui non fu l’uscita dal settore, ma l’inizio di una fase nuova.

La stagione inglese

Nel 1990 si trasferì a Londra per guidare Fiat UK. Ne fu presidente e amministratore delegato fino al 2001, seguendo le attività britanniche del gruppo in una fase di trasformazione.

Sotto la sua responsabilità non c’erano soltanto l’importazione e la vendita delle automobili. Carello ricoprì ruoli collegati ad Alfa Romeo, Iveco, Comau, Magneti Marelli e Automotive Lighting, muovendosi tra produzione, servizi e relazioni industriali.

Dopo undici anni lasciò Fiat UK e assunse la guida di Diners Club UK, mantenuta dal 2001 al 2004. In seguito si dedicò agli investimenti e alle attività di consulenza.

Il suo nome compare nei consigli di amministrazione di Canaccord Genuity Group, Uranium One, Orsu Metals e Canadian Overseas Petroleum Limited. Da quest’ultima azienda si era dimesso nel giugno 2023, al termine di un incarico durato circa tredici anni.

Aveva inoltre partecipato ai lavori della Confederation of British Industry. Dal 1998 al 2005 fu vicepresidente della Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito, uno dei ruoli che meglio raccontano il ponte costruito tra l’esperienza londinese e le sue origini torinesi.

L’amicizia con i Blair

Nella capitale britannica Massimo e Sara Carello conobbero Tony Blair e la moglie Cherie. Il primo rapporto nacque tra Sara e Cherie attraverso iniziative professionali e solidali; con il tempo, la conoscenza coinvolse entrambe le famiglie.

Nel 2006 Cherie Blair e il figlio Leo furono ospitati dai Carello in Piemonte, durante le Olimpiadi invernali di Torino. Ci furono poi vacanze trascorse insieme alle isole Eolie, dove Massimo e Sara possedevano una villa ad Acquacalda, nella parte settentrionale di Lipari.

La coppia era impegnata da anni anche nel sostegno a Young Lives vs Cancer, organizzazione britannica che assiste bambini e ragazzi colpiti da tumore. Massimo e Sara Carello ne hanno ricoperto il ruolo di vicepresidenti onorari.

Quest’attività benefica non offre alcuna indicazione sulla malattia dell’industriale, rimasta privata e mai specificata dalla famiglia.

La famiglia e i funerali

Massimo Carello lascia la moglie Sara e i figli Carlo, Maxi, Alberto, Piero e Maddalena. In alcuni messaggi di parenti e amici, Maxi viene indicato con il nome Massimiliano.

Dopo la notizia della morte sono arrivati messaggi da esponenti dell’industria e della finanza. Tra questi quelli di Massimo Ponzellini, Paolo e Francesca Scaroni e Giorgio e Rosalba Garuzzo.

Il Rosario sarà recitato venerdì 21 agosto alle 18.45 nella parrocchia di Santa Maria di Testona. I funerali si svolgeranno sabato 22 agosto alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria della Scala e Sant’Egidio, a Moncalieri.

FAQ

Chi era Massimo Carello?

Era un industriale torinese. Guidò l’azienda di fanalerie fondata dalla sua famiglia e, dal 1990 al 2001, fu presidente e amministratore delegato di Fiat UK.

Quanti anni aveva?

Aveva 78 anni. Era nato nel giugno 1948.

Dov’è morto Massimo Carello?

Nella villa di famiglia sulla collina di Moncalieri, dopo essere stato dimesso dall’ospedale.

Quale malattia aveva?

La famiglia non ha comunicato la diagnosi. La malattia era stata scoperta pochi mesi prima della morte.

Quando si terranno i funerali?

Sabato 22 agosto 2026 alle 10.30, nella chiesa di Santa Maria della Scala e Sant’Egidio a Moncalieri.