Nino Cuomo è morto a 96 anni: addio all’ex sindaco di Sorrento, funerali il 20 agosto alla Santissima Annunziata

Daniela Devecchi

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La notizia è arrivata nelle prime ore di mercoledì 19 agosto 2026. Antonino Cuomo, per tutti Nino, è morto a 96 anni. Era stato sindaco di Sorrento, ma la politica racconta soltanto una parte della sua storia. Avvocato, giornalista e autore di numerosi libri, ha trascorso gran parte della vita a raccogliere documenti, immagini e testimonianze sulla città nella quale era nato.

Sulle cause del decesso, almeno per ora, non sono state diffuse informazioni. È invece già fissato il funerale: la celebrazione si terrà giovedì 20 agosto alle 9, nella chiesa della Santissima Annunziata.

Nato a Sorrento nel 1930

Nino Cuomo era nato il 17 giugno 1930, in via San Francesco. Suo padre si chiamava Federico, sua madre Libia Fiorentino. Era il maggiore di otto fratelli e proveniva da una famiglia che lavorava nel campo dell’intarsio e dell’artigianato in legno.

Da bambino frequentò la scuola delle Suore d’Ivrea a Marina Grande. Studiò poi nel collegio salesiano San Michele di Scanzano, a Castellammare di Stabia, e alla Badia di Cava de’ Tirreni. Conseguì la maturità classica nel 1946, quando aveva soltanto 16 anni.

La prima scelta universitaria fu Ingegneria. Dopo tre anni cambiò indirizzo e passò a Giurisprudenza, laureandosi nel 1953. Quattro anni più tardi ottenne l’iscrizione all’Albo e cominciò a lavorare come avvocato. Si occupò soprattutto di questioni tributarie, agrarie e commerciali, senza trascurare il settore immobiliare.

Sindaco dal 1978 al 1984

Cuomo entrò nella vita amministrativa di Sorrento molto prima di indossare la fascia tricolore. Nel 1960 fu eletto consigliere comunale nella lista della Democrazia Cristiana e ricevette l’incarico di assessore.

La nomina a sindaco arrivò nel novembre 1978. Rimase a Palazzo fino al maggio 1984. Le due date sono importanti, perché alcune ricostruzioni diffuse dopo la morte indicano il 1983 come ultimo anno del mandato. La cronologia comunale, invece, riporta il periodo 1978-1984.

Fra le scelte compiute dalla sua amministrazione ci fu l’apertura della prima zona pedonale stagionale nel centro storico. All’inizio il provvedimento non convinse tutti, in particolare alcuni commercianti. Dopo le prime settimane, però, il giudizio cambiò e la pedonalizzazione venne riproposta.

In quegli anni nacquero anche il Centro di educazione ambientale e la Mostra-Mercato del Libro e della Stampa Antichi. Cuomo riuscì inoltre a portare a Sorrento incontri legati all’Anci e manifestazioni cinematografiche che in precedenza si aprivano e si chiudevano a Napoli.

I giorni del terremoto

Il terremoto del novembre 1980 mise l’amministrazione davanti a problemi del tutto diversi. Quando si verificò la scossa, Cuomo si trovava a Torino per un convegno. Riuscì a tornare in Campania passando da Genova, da dove partì in aereo per Napoli.

Il municipio era inutilizzabile. Gli uffici furono quindi sistemati nei locali dell’Azienda di soggiorno e turismo. Bisognava controllare le abitazioni danneggiate, trovare soluzioni per chi non poteva rientrare in casa e verificare le condizioni degli alberghi.

C’era poi una questione economica immediata: evitare che l’immagine di una Sorrento colpita dal sisma compromettesse la stagione turistica successiva. Poiché una parte consistente dei visitatori arrivava dal Regno Unito, venne organizzato un incontro con la stampa a Londra per spiegare quale fosse la situazione reale.

Il lavoro per l’ospedale

Prima dell’elezione a sindaco, Cuomo si era occupato a lungo dell’ospedale cittadino. Nel 1967, alla guida dell’Ente comunale di assistenza, partecipò al lavoro necessario per realizzare e organizzare il nuovo presidio civile.

Due anni dopo, grazie alle attrezzature e alla nuova impostazione dei servizi, la struttura non fu più considerata una semplice infermeria e ottenne la classificazione di ospedale di terza categoria. In seguito Cuomo ne divenne commissario, quando il presidio fu trasformato in un ente ospedaliero autonomo.

Dal giornale dello sport ai libri

La prima esperienza giornalistica risaliva agli anni del collegio. Con alcuni compagni aveva preparato un giornalino scritto a mano. Dal 1948 iniziò a seguire per il Corriere dello Sport le partite del Sorrento e le altre competizioni organizzate nella zona. Quella collaborazione durò fino al 1975.

Nel 1952 fondò “Sorrento, la penisola del sole”, un quindicinale che diresse per quattro anni. Scrisse poi per quotidiani e periodici locali e nazionali, occupandosi di sport, turismo, agricoltura e storia. Dall’8 marzo 1984 risultava iscritto all’Ordine dei giornalisti come pubblicista.

Accanto agli articoli arrivarono i libri. Se ne contano circa ottanta, con titoli dedicati alla Penisola sorrentina, alle tradizioni religiose e alle persone che ne avevano attraversato la storia. Fra i più conosciuti ci sono Sorrento, pagine belle, La devozione mariana a Sorrento, Torna a Surriento. Cento anni d’amore e i tre volumi di Sorrento 1946-2007.

Un posto centrale nei suoi studi lo ebbe Torquato Tasso. Cuomo promosse seminari, incontri e una pubblicazione periodica dedicata al poeta. Fondò inoltre l’Associazione Studi Storici Sorrentini, che presiedette per molti anni.

Per questa attività ricevette il Premio Sirena d’Oro, il Premio Sorrento nel mondo, il Capri San Michele, il Sorrento Civica e, nel 2012, il Premio alla carriera Città di Pontremoli.

La Processione Bianca

Il legame con la chiesa della Santissima Annunziata non era soltanto religioso. Cuomo entrò nell’Arciconfraternita di Santa Monica nel 1952. Il 1° febbraio 1953, a 22 anni, fu eletto priore. Continuò a ricoprire l’incarico, attraverso successive conferme, fino al 2003.

Cinquanta anni esatti. Durante quel periodo lavorò anche alla riorganizzazione della Processione Bianca del Venerdì Santo, uno degli appuntamenti più riconoscibili della tradizione sorrentina.

Nel 2023, quando aveva 93 anni, partecipò ancora al corteo notturno indossando il saio insieme agli altri confratelli. Alla Basilica di Sant’Antonino il priore Massimo Fiorentino gli affidò per un tratto il bastone legato alla carica che aveva ricoperto per mezzo secolo.

Rosa Pane e i quattro figli

Nino Cuomo aveva sposato Rosa Pane l’11 ottobre 1956. Rimasero insieme per 61 anni, fino alla morte di lei, avvenuta nel giugno 2017.

Ebbero quattro figli: Libia, Federico, Giuseppe e Amelia. La primogenita Libia morì nel 1976 in un incidente automobilistico avvenuto lungo la circumvallazione di Castellammare di Stabia.

Giuseppe scelse, come il padre, la professione di avvocato e successivamente l’attività politica. Fu sindaco di Sorrento per dieci anni, dal 2010 al 2020.

Il messaggio del Comune

Il sindaco Corrado Fattorusso e l’amministrazione comunale hanno ricordato Cuomo per il lavoro svolto nelle istituzioni e nella ricerca storica. Nel messaggio diffuso dopo la morte viene definito una figura di grande rilievo umano, civile e culturale.

Il Comune ha rivolto un pensiero alla famiglia e, in particolare, al figlio Giuseppe. Nel ricordo dell’amministrazione trova spazio soprattutto l’opera lasciata da Cuomo: libri, documenti e studi che ricostruiscono molti passaggi della storia sorrentina.

FAQ

Quanti anni aveva Nino Cuomo?

Aveva 96 anni. Era nato a Sorrento il 17 giugno 1930.

Quand’è morto?

Nino Cuomo è morto nella mattinata di mercoledì 19 agosto 2026.

È stata comunicata la causa della morte?

No. Le cause del decesso non sono state rese note.

Dove saranno celebrati i funerali?

Il funerale si terrà giovedì 20 agosto alle ore 9, nella chiesa della Santissima Annunziata di Sorrento.

Per quanto tempo è stato sindaco?

Ha amministrato Sorrento dal novembre 1978 al maggio 1984.

Chi sono i figli di Nino Cuomo?

I figli sono Libia, Federico, Giuseppe e Amelia. Libia è morta nel 1976. Giuseppe è stato sindaco di Sorrento dal 2010 al 2020.